Da seguire: Francia – La produzione industrialea settembre è salita di +0,1% m/m dopo il +1,7% m/m del mese prima. L’attività nel manifatturiero è stabile dopo il balzo di agosto (-2,2%), ma dovrebbe tornare a crescere in ottobre. La produzione di energia è rimbalzata di 0,7% m/m dopo il calo di agosto. La produzione industriale rimbalzare di +0,4% t/t nel terzo trimestre (da -0,4% t/t precedente),..
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- dando un contributo comunque tutto sommato limitato al PIL (mezzo decimo circa); marginale l’incremento del comparto manifatturiero (+0,1% t/t). L’Insee ha anche comunicato che la produzione nelle costruzioni è calata di -1,7% m/m dopo l’aumento di agosto (+1,1%), per una variazione trimestrale di -0,3% t/t nel 2015.T3.
- Italia – La produzione industriale è vista in recupero di 0,7% m/m a settembre dopo il calo di -0,5% m/m registrato ad agosto. La tendenza annua è attesa in accelerazione a +5% (si tratterebbe di un massimo da oltre 4 anni). Nel trimestre, l’output accelererebbe lievemente a 0,6% da 0,4% t/t. Le indicazioni dalle survey sulle imprese sono coerenti con una tendenza espansiva dell’attività economica nell’industria, dopo l’ampia volatilità vista nei mesi estivi.
- Stati Uniti – I prezzi all’import di ottobre sono previsti in modesto aumento, +0,1% m/m, dopo -0,1% m/m a settembre, grazie a un contenuto deprezzamento del dollaro e a prezzi del petrolio in rialzo nella prima parte del mese. Il trend rimane ampiamente negativo (-9,3% m/m previsto per ottobre, da -10,7% m/m di settembre), ma dovrebbe svoltare nel 2016, se le previsioni di stabilizzazione del prezzo del petrolio e del dollaro in rialzo molto contenuto saranno realizzate.
Ieri sui mercati
- Gli sviluppi politici in Portogallo e Spagna si sono intersecati con il progressivo adattamento dei mercati allo scenario di rialzo dei tassi negli Stati Uniti. Il nuovo rialzo dei rendimenti sulla curva UST è stato modesto (2-3pb), e si è accompagnato a ribassi su quella tedesca e francese (unica eccezione la scadenza trentennale). La curva BTP ne ha potuto approfittare soltanto in parte, presa a metà fra il calo dei tassi sul Bund e il netto aumento di quelli sul debito di Spagna e Portogallo. Lo spread decennale Bono-Bund si è allargato a 129pb, e ora la Spagna paga 20pb più dell’Italia su tale scadenza.
- Il mercato è stato anche scosso da voci relative a un taglio del tasso sui depositi presso la BCE molto più ampio rispetto a quanto scontato dai mercati. L’impatto
- Nell’ottava del 6 novembre il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 12,93 miliardi di euro ed è salito a 406,57 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 1,38 miliardi di euro, che aumentano il portafoglio a 132,52 miliardi, mentre gli acquisti settimanali di ABS sono stati pari a 176 milioni, portando il totale dei titoli in portafoglio, al netto dei titoli scaduti, a 14,75 miliardi di euro.
- Spagna – Il parlamento della Catalogna ha approvato con 72 voti a favore e 63 contro una risoluzione che impegna ad avviare entro 30 giorni la redazione delle leggi del processo costituente, della finanza pubblica e della sicurezza sociale per “consentire il processo di distacco democratico” dalla Spagna. Il passo rappresenta una clamorosa forzatura del processo democratico: gli indipendentisti avevano ottenuto meno della maggioranza assoluta dei voti e gli stessi partiti non hanno ancora trovato un accordo sulla presidenza della regione, la cui elezione doveva teoricamente essere il primo atto della nuova assemblea. Inoltre, il governo regionale uscente avrebbe poteri limitati all’ordinaria amministrazione. Il governo centrale interesserà mercoledì della questione la corte costituzionale, che probabilmente sospenderà la risoluzione dell’assemblea catalana. Se il processo di separazione continuasse in violazione degli ordini della corte, come gli indipendentisti hanno minacciato di fare, potrebbero essere avviate le procedure legali per destituire le autorità catalane coinvolte.
- Portogallo – Partito Socialista, Partito Comunista e il Blocco di Sinistra hanno siglato un accordo di legislatura che li candida a formare il nuovo governo, dopo che il presidente del consiglio incaricato Passos Coelho sarà stato sfiduciato (il voto è atteso oggi). Sarà ora difficile per il presidente della repubblica scegliere l’opzione dello scioglimento delle camere, lasciando in carica per sei mesi un esecutivo di ordinaria amministrazione. Il patto di legislatura ha contenuti potenzialmente dirompenti per gli equilibri fiscali (v. documento allegato per i dettagli). Il rischio concreto è che l’intempestiva svolta statalista porti molto presto il paese a schiantarsi contro il muro del rifinanziamento.
- Grecia – Il governo di Atene e i creditori non hanno ancora appianato le divergenze sulle misure ancora da implementare per la prima revisione del programma di assistenza finanziaria e lo sblocco della sotto-tranche del prestito.
- Stati Uniti – L’indice delle condizioni del mercato del lavoro stimato dalla Fed a ottobre aumenta di 1,6 (sesto rialzo consecutivo), e il dato di settembre è rivisto verso l’alto da una variazione nulla della prima stima , a un rialzo di 1,3. L’indice dà ampio supporto alla previsione di svolta dei tassi a dicembre.
- Stati Uniti – Rosengren (Boston Fed, non votante), tipicamente una colomba nel FOMC, ha detto che i dati economici americani positivi insieme alla stabilizzazione dei mercati finanziari rendono possibile considerare una svolta dei tassi. Anche Evans (Chicago Fed, votante), ultimamente uno dei partecipanti al FOMC più schierato dal lato delle colombe e favorevole a una svolta nel 2016, sembra aver capitolato.
Fonte: BondWorld.it
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