Stati Uniti: La normalizzazione dell’indice di attività su livelli coerenti con il ritmo sottostante della crescita dovrebbe essere accompagnata da ulteriori moderate correzioni di ordini e consegne e da una stabilizzazione della componente occupazione. Le aspettative a 6 mesi dovrebbero restare positive, con indicazioni di espansione moderata, superiore a quella vista nella seconda metà del 2016………
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicc qui per iscriverti gratuitaente
Area Euro
Francia. La disoccupazione nel primo trimestre è attesa in calo di almeno un decimo a 9,9% da 10% (e a 9,6% da 9,7% per la Francia metropolitana). Il calo dovrebbe essere spiegato in particolare dalla ripresa della dinamica occupazionale nei servizi, mentre nel manifatturiero e nelle costruzioni la ripresa sarà più lenta. Nel 2017 ci aspettiamo un calo della disoccupazione di circa tre decimi, a 9,8% in media annua da 10,1% del 2016.
Ieri sui mercati
Spettacolare ribasso dei rendimenti sul debito portoghese, calati ieri di altri 7pb sulla scadenza decennale e i 16pb complessivi in 2 giorni. Tutti i paesi hanno registrato buoni ribassi dei rendimenti, per quanto meno ampi rispetto al Portogallo. Netto anche il ribasso della curva UST (-10pb sulla scadenza decennale), che riflette il netto storno dell’S&P500. Il turbinare degli scandali intorno al presidente americano Trump sta iniziando a smontare l’irrazionale euforia post-elettorale: sebbene la possibilità di una sua rimozione per impeachment appaia ancora remota, i continui incidenti del presidente stanno creando crescenti preoccupazioni sulla qualità della nuova amministrazione federale e sulla sua capacità di concludere il mandato alla scadenza normale. Sul dollaro, mai così basso dopo il 7 novembre, il rientro sui livelli precedenti l’elezione è ormai completo; non così sui mercati azionari, però.
Area euro
Francia. Dopo la nomina del Primo Ministro Eduard Philippe lunedì, il presidente Macron ha presentato ieri il nuovo governo. Il nuovo Governo si conferma in linea con le dichiarazioni programmatiche di Macron: la composizione è bilanciata sia come orientamento politico (tra PS, LR e centristi) sia come rapporto tra politici di professione e nuovi nomi. Inoltre, la nomina di un repubblicano come Le Maire alle Finanze e di un’europeista come De Sarnez agli affari europei sono coerenti con il programma di Macron per un proseguimento del risanamento fiscale in Francia e altresì per una prosecuzione del processo d’integrazione europeo.
Italia. I dati relativi al commercio con l’estero hanno mostrato, nel mese di marzo, un netto rimbalzo delle esportazioni (il più forte dal 2013: +4% dopo il -1,9% m/m precedente) a fronte di una stabilità delle importazioni (dopo l’aumento di +1,3% a febbraio). Di conseguenza l’avanzo commerciale in termini destagionalizzati è salito ai massimi da sei mesi, a 4,5 miliardi dai 3 di febbraio. Su base annua, entrambi i flussi accelerano toccando un massimo da quasi sei anni (export +14,5%, import +16,3%), anche se l’incremento è più contenuto al netto dei giorni lavorativi (+12,4% per l’export e +14,1% per l’import). Il trimestre è stato il secondo consecutivo di forte ripresa dei flussi commerciali, ma la crescita dell’import si è confermata più dinamica di quella dell’export (3,3% vs 3% t/t). Di conseguenza gli scambi commerciali hanno dato un contributo negativo al PIL (stimiamo di un decimo come a fine 2016). Confermiamo la nostra idea secondo cui in prospettiva la crescita dell’export dovrebbe rimanere vivace e quella dell’import indebolirsi: il commercio estero tornerà a nostro avviso a dare un apporto positivo alla crescita.
Stati Uniti. Il vice ministro della Giustizia, R. Rosenstein, ha nominato R. Mueller come consigliere speciale con l’incarico di guidare l’indagine sui rapporti fra la Russia e la campagna elettorale di Trump.
Giappone. La seconda stima del PIL del 1° trimestre registra una revisione verso l’alto a +1% t/t da 0,6% t/t della stima preliminare sulla scia di una crescita più forte degli investimenti fissi delle imprese, in rialzo di 2,7% t/t da 0,4% t/t. Anche il contributo delle scorte è in aumento rispetto alla prima stima. I dati danno sostegno alla previsione di crescita in accelerazione nel 2017.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



