Germania. L’indice IFO è atteso in marginale calo a gennaio a 108,6 da 108,7. Ci aspettiamo una flessione delle attese per i prossimi mesi a 104,4 dopo due mesi di fermo a 104,7, date le turbolenze finanziarie delle ultime settimane. L’indice sulla situazione corrente potrebbe essere salito ancora a 113,2 da 112,8 in linea con le indicazioni dallo ZEW…..
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Belgio. L’indice di fiducia presso le imprese della Banca del Belgio potrebbe correggere lievemente a gennaio a -1,8 da -1,4 dopo il balzo di dicembre. Il livello dell’indicatore nel 2015 è stato stabilmente al di sopra (-5,3) della media di lungo periodo (-7,7). Il livello dell’indice nell’ultimo trimestre segnala che il trend positivo potrebbe continuare anche nel nuovo anno.
I market mover della settimana
Nell’area euro, le prime stime sul PIL nel 4° trimestre dovrebbero confermare una crescita solida in Spagna (+0,7% t/t) ma ancora fiacca in Francia (+0,2% t/t). Gli altri dati nazionali arriveranno nelle prossime settimane, ma nel complesso pensiamo che si vedrà un’accelerazione della crescita. Le indagini IFO, Istat e Commissione UE completeranno il quadro delle indagini di fiducia di gennaio, dopo i segnali di indebolimento dei PMI. Lo straordinario calo del prezzo del petrolio nell’ultimo mese non basta ad annullare l’effetto di confronto favorevole con lo scorso anno per la componente energia; di riflesso, le stime preliminari dovrebbero mostrare l’inflazione in aumento a +0,5% in Francia (che torna a pubblicare una stima flash), +0,5% in Germania, 0,4% per l’intera area euro. Solo in Spagna ci aspettiamo un calo dell’inflazione a -0,3 da
-0,1%. Le vendite al dettaglio sono viste in crescita di 0,5% m/m in Germania e 0,3% in Francia. La dinamica di M3 è attesa accelerare a 5,2% a dicembre, a fronte di una dinamica più sostenuta dei prestiti alle imprese.
La settimana negli Stati Uniti sarà segnata dalla riunione del FOMC e dalla pubblicazione di diversi dati di rilievo. Il comunicato del FOMC dovrebbe essere cauto e attendista e sottolineare che i dati, e in particolare l’inflazione, determineranno il sentiero dei rialzi. La fiducia dei consumatori a gennaio dovrebbe essere poco variata, con una stabilizzazione delle aspettative di inflazione. La stima preliminare del PIL del 4° trimestre dovrebbe mostrare un netto rallentamento della crescita, verso l’1% t/t ann. I dati preliminari della bilancia commerciale e degli ordini di beni durevoli di dicembre dovrebbero mostrare ancora debolezza, determinata dal rafforzamento del dollaro e dal calo del prezzo del petrolio. Le vendite di case nuove di dicembre dovrebbero risentire della nuova regolamentazione burocratica e subire un temporaneo freno. L’Employment Cost Index del 4° trimestre dovrebbe vedere una variazione di 0,6% t/t ann., in linea con quanto visto nei tre mesi precedenti.
Ieri sui mercati
Le quotazioni del Brent Crude sono risalite per il secondo giorno di fila, chiudendo a $32,18 sulla prima scadenza future. L’ascesa sta continuando quest’oggi, sebbene con variazioni marginali.
La settimana si è chiusa con un lieve movimento al rialzo della curva UST rispetto al venerdì precedente (2-3pb sul tratto 5-10 anni), ma con un calo per quella tedesca (-4pb sul tratto breve, -5/7pb su quello medio e lungo). I BTP, penalizzati dalla pressione sui titoli bancari, hanno sperimentato un allargamento di 9pb del differenziale decennale con la Germania.
Gli indici azionari S&P500 ed EuroStoxx hanno terminato la settimana in rialzo rispetto a sette giorni prima, con variazioni rispettivamente di +1,4% e +2,4%.
Dollaro in rafforzamento contro euro (+1,2% su base settimanale), sterlina (1,3%) e yen (+1,4%). Continua il cedimento di rublo e real, arretrate di circa l’1% contro dollaro.
Stati Uniti – Il PMI Markit del settore manifatturiero a gennaio (stima preliminare) aumenta a 52,7 da 51,2 di dicembre.
Stati Uniti – Le vendite di case esistenti a dicembre aumentano più delle attese, salendo a 5,46 mln di unità ann. (+14,7% m/m), dopo il forte calo a 4,76 mln di unità ann. (-10,5% m/m) di novembre.
Eurozona – La stima flash mostra un calo del PMI composito a gennaio a 53,5 da 54,3. L’indice è tornato ai livelli di settembre. Il calo è in gran parte dovuto al manifatturiero, col PMI in discesa a 52,3 da 53,2. Nei servizi il PMI ha rallentato meno che nel manifatturiero, ma è comunque sceso di 0,6 punti a 53,6.
Eurozona – L’indagine BCE dei previsori (SPF) mostra un calo delle attese di inflazione a 5 anni a 1,8% dopo due trimestri di stabilità a 1,9%.
Spagna – Il Partido Popular ha rinunciato a formare un governo, puntando probabilmente a nuove elezioni che facciano guadagnare un po’ di terreno a PP e Ciudadanos. Podemos ha offerto al PSOE di avviare negoziati per la formazione di una coalizione di governo, che però necessiterebbe della collaborazione di altre forze politiche per raggiungere la maggioranza parlamentare.
Portogallo – M. Rebelo de Sousa (PSD) è stato eletto presidente della repubblica con il 52% dei voti.
Fonte: BondWorld.it
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