Da seguire: Area Euro: Francia. I prezzi al consumo sono attesi in calo a settembre dello -0,4% m/m da 0,3% m/m sull’indice nazionale e da 0,4% m/m su quello armonizzato, sulla scia del calo dei prezzi dell’energia….
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
{loadposition notizie}
- L’inflazione dovrebbe rimanere invariata per il secondo mese consecutivo sulla misura nazionale e calare a zero da 0,1% a/a sulla misura armonizzata. La risalita sopra l’1% del CPI si avrà dalla seconda metà del 2016.
- La produzione industriale ad agosto è attesa in discesa di -0,4% m/m da +0,6% m/m di luglio, visto che in tutti i principali Paesi tranne la Francia l’attività industriale è calata (Germania, Italia, Spagna). Su base tendenziale, però, la variazione aumenterebbe a 2,0% a/a da 1,9% a/a. Se confermato, il dato di agosto sarebbe coerente con un marginale aumento nel trimestre estivo di +0,1% t/t, dopo il -0,2% t/t del secondo trimestre.
Stati Uniti
- Il PPI a settembre è previsto in calo di -0,1% m/m, sulla scia della correzione dei prezzi energetici. L’indice core è previsto in rialzo di 0,2% m/m. I prezzi dei beni anche al netto dell’energia restano in deflazione, per via degli effetti dell’apprezzamento del dollaro.
- Le vendite al dettaglio a settembre dovrebbero aumentare di 0,2% m/m, come ad agosto. Al netto delle auto, le vendite dovrebbero essere invariate. Sulla base dei dati disponibili finora, anche nel 3° trimestre i consumi privati dovrebbero crescere di 3,6% t/t ann., come nel 2° trimestre, mentre il tasso di risparmio è circa stabile al 4,6%.
- La Fed pubblica il Beige Book, preparato per la riunione del FOMC del 28 ottobre. Il rapporto dovrebbe riportare espansione come nei mesi estivi, segnalando andamenti diversi tra settori. Il manifatturiero e l’estrattivo dovrebbero essere ancora deboli, per via del cambio e del prezzo del petrolio. Invece i settori dei servizi, in particolare quelli collegati alla spesa delle famiglie, dovrebbero risultare sempre in crescita solida. Il rapporto non dovrebbe modificare il quadro emerso recentemente dai dati congiunturali e dalle indagini.
Ieri sui mercati
Ieri i mercati azionari sono stati generalmente deboli. Uno Zew deludente in Germania e un consolidamento dei rialzi della settimana scorsa negli USA hanno determinato chiusure modestamente negative sia in Europa sia a Wall Street. Questa mattina si registra correzione del Nikkei (Nikkei -2,1%) e debolezza dello Shanghai Composite Index (-0,6%), dopo la pubblicazione di CPI e PPI cinesi in calo maggiore delle attese a settembre (CPI a 1,6% a/a, PPI a -5,9% a/a), che segnalano persistente eccesso di offerta e aumentano la probabilità di nuovo stimolo.
I mercati obbligazionari hanno registrato variazioni contenute su tutte le scadenze, sono stati sostanzialmente stabili, con un marginale restringimento dello spread BTP-Bund a 107 pb dopo il collocamento del nuovo triennale e le riaperture del 7 e del 15 anni.
Sui mercati valutari l’incertezza sui tempi della svolta della Fed mantiene pressioni verso il basso sul dollaro, che si conferma in area 119,50 contro yen e poco sotto 1,14 contro euro, anche dopo lo Zew più debole delle attese.
Area Euro
Italia Il Senato ha approvato la riforma costituzionale che abolisce il bicameralismo perfetto. Il disegno di legge firmato dal Ministro Boschi è stato approvato con 179 voti a favore, 16 contrari e 7 astenuti. Il testo passa alla Camera per la quarta lettura (il voto favorevole è pressoché scontato). Per il completamento della riforma occorreranno altri due pronunciamenti a maggioranza assoluta.
Stati Uniti
Bullard (St Louis Fed) ha ribadito la sua posizione favorevole a un rialzo dei tassi in tempi brevi, ma ha aggiunto che è difficile per il Comitato prendere una grande decisione e poi modificarla dopo solo una riunione, perché c’è solo un ammontare limitato di dati fra (due) riunioni”. Le parole di Bullard suggeriscono che è relativamente difficile che la svolta dei tassi avvenga a ottobre.. Un intervento di Tarullo (Board) segnala crescenti problemi per la formazione di un consenso intorno alle posizioni di Yellen. Tarullo ha detto di essere contrario a un rialzo nel 2015. E’ molto inusuale che membri del Board prendano posizioni esplicitamente in contrasto con quelle del presidente, e il fatto che siano addirittura due governatori è particolarmente degno di nota. La spaccatura nel Board rende più improbabile una svolta a ottobre. Tuttavia, verbali che riportano le indicazioni sul tasso di sconto dei direttori delle Fed regionali mostrano che 8 su 12 richiedono un rialzo del tasso di sconto. Un mese fa solo 5 Fed regionali chiedevano un aumento del tasso di sconto.
Focus: l’indice ZEW cala più del previsto, effetto VW?
L’indice ZEW sulle attese per i prossimi sei mesi è sceso a 1,9 a ottobre da 12,1, ben al di sotto delle attese di consenso Bloomberg per una discesa a 6,5. Il dato di ottobre segna il settimo calo consecutivo e lascia l’indice circa una deviazione standard sotto la media di lungo termine (26.1). Anche l’indice sulle condizioni correnti è calato ben più del previsto a 55,2 da 67,5 ma rimane ancora al di sopra della media di lungo termine e quindi dovrebbe essere coerente con un’espansione dell’economia tedesca a ottobre.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


