Da seguire Area euro. I prezzi alla produzione sono attesi in calo a luglio (-0,1% m/m), dopo il +0,1% m/m di giugno. L’aumento marginale dei prezzi dell’energia dovrebbe essere più che compensato dal calo del prezzo dei beni intermedi…..
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Sull’anno la variazione calerebbe a -1,1% da -0,8 %. Per la restante parte del 2014 ci attendiamo un’attenuazione nel ritmo di flessione tendenziale del PPI (che in ogni caso rimarrà in territorio negativo).
Stati Uniti
L’ISM del settore manifatturiero ad agosto è previsto in aumento a 57,5 da 57,1 di luglio. Il Philly Fed e il PMI Markit hanno registrato miglioramenti ad agosto, mentre l’Empire ha segnato una moderata correzione. Ordini e consegne potrebbero essere in modesto calo, come successo nell’indagine di Philadelphia, mentre la produzione dovrebbe rimanere sui livelli di luglio. Anche l’occupazione dovrebbe restare in territorio ampiamente espansivo (luglio: 58,2). I dati dovrebbero dare sostegno alla previsione di un 2° semestre in crescita mediamente poco sopra il 3% t/t ann.
La spesa in costruzioni a luglio dovrebbe aumentare di +1,3% m/m dopo la sorpresa negativa di giugno (-1,8% m/m). Gli occupati a luglio nel settore costruzioni sono aumentati, e i nuovi cantieri hanno ripreso vigore da giugno. A luglio si dovrebbe vedere un incremento della spesa sia nel settore residenziale sia in quello non residenziale. L’indagine di fiducia dei costruttori è risalita in territorio espansivo (53 a luglio, 55 ad agosto) da una media vicino a 45 fra febbraio e maggio, e segnala un quadro favorevole per il settore nella seconda metà del 2014.
Ieri sui mercati
Il nuovo incontro diplomatico fra Russia e Ucraina si è concluso senza risultati; il prossimo appuntamento è fissato per venerdì, con l’Ucraina che afferma di aver interrotto l’offensiva per la necessità di rafforzare le difese contro un’invasione russa. La Russia chiede per le regioni russofone un’autonomia speciale, il ritiro delle truppe governative, un’amnistia per i ribelli e l’ufficializzazione delle milizie locali come organi di polizia; in cambio, le regioni rimarrebbero formalmente parte dell’Ucraina. La posizione negoziale ucraina, invece, non è stata resa pubblica. Nel frattempo, saranno definite da Unione Europea e Stati Uniti nuove sanzioni economiche contro la Russia, che ieri è tornata sotto pressione sui mercati finanziari.
Il dollaro ha marcato i nuovi massimi dell’anno in termini di cambio effettivo, avanzando contro euro e yen. Nuovamente in calo i rendimenti dei titoli di stato europei (-1/2pb). La Spagna ha collocato tramite sindacato un miliardo di obbligazioni a 50 anni (scadenza 31/10/2064) a un rendimento di 3,969%. Fermi al 2,50% i tassi ufficiali della Reserve Bank of Australia, che non ha segnalato l’intenzione di voler modificare la politica monetaria a breve scadenza.
Area Euro
Area euro. La seconda lettura del PMI manifatturiero dell’Eurozona corregge come atteso al ribasso la stima flash a 50,7 da 50,8 e da 51,8 di luglio. L’indice manifatturiero tedesco peggiora di sei decimi a 51,4 da 52,0, in parte compensato dall’aumento di quello francese a 46,9 da 46,5, ritornato a stagnare sotto soglia 50 da quattro mesi ormai. A spingere verso il basso l’indice aggregato è stata anche la prima lettura del PMI italiano che torna sotto il livello di 50 per la prima volta da giugno 2013, a 49,8 da 51,9 di luglio, segnando il quarto calo consecutivo. Il dato italiano di agosto mostra un netto rallentamento dei nuovi ordini (a 50,9 da 52,2), anche quelli destinati all’estero (a 53,0 da 54,7) e maggiore preoccupazione riguardo alle prospettive future (con il relativo indice in calo a 50,3 da 53,7). Anche la prima lettura del PMI manifatturiero spagnolo cala a 52,8 da 53,9 di luglio. Il deludente andamento del comparto in tutte le maggiori economie continentali riflette il rallentamento dell’output europeo e le tensioni nuovamente crescenti sul fronte ucraino.
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