Flash: L’Italia offre 7 miliardi di BOT semestrali, a fronte di scadenze per 8,1 miliardi

Area Euro Italia. L’indice Istat di fiducia delle famiglie potrebbe correggere a 101,4 ad aprile da 101,7 del mese precedente. L’indice rimarrebbe comunque ai massimi da settembre scorso….


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Nonostante la leggera correzione, il trend del morale delle famiglie dovrebbe continuare a migliorare grazie all’attenuazione dei timori sulla disoccupazione e alla moderazione del livello dei prezzi.

Aste. L’Italia offre 7 miliardi di BOT semestrali, a fronte di scadenze per 8,1 miliardi. Carta a breve termine viene collocata anche in Germania e Francia.

I market mover della settimana

Nell’area euro il focus sarà sulle stime preliminari di inflazione, che ci aspettiamo risalga  per la media area euro a 0,8% ad aprile, da 0,5%. L’indice di fiducia economica della Commissione UE dovrebbe toccare quota 103, un massimo dal 2011, confermando che la ripresa avanza nella media area euro anche se ad un ritmo ancora graduale. Le prime stime sulla crescita del PIL nel 1° trimestre 2014 dovrebbero mostrare un’accelerazione della crescita in Spagna a +0,4% t/t da un precedente +0,2% t/t, mentre in Belgio il PIL dovrebbe essere cresciuto allo stesso ritmo di fine 2013. Il tasso di disoccupazione è atteso stabile nella media area euro (all’11,9%), in Germania (6,7%) e Italia (13%) ma in calo di due decimi in Spagna al 25,8%.

La settimana è densa di dati ed eventi importanti negli Stati Uniti. Sul fronte degli eventi, la riunione del FOMC, senza conferenza stampa e nuove previsioni, dovrebbe confermare una valutazione positiva del quadro congiunturale, ma ribadire il sentiero di politica monetaria paziente in presenza di risorse inutilizzate ancora ampie e di inflazione lontana dall’obiettivo del 2%. Per quanto riguarda i dati, l’employment report di aprile dovrebbe essere omogeneamente positivo, con accelerazione della dinamica occupazionale, calo del tasso di disoccupazione e crescita dei salari. Sempre per aprile, vendite di auto, fiducia, consumi e redditi delle famiglie, indagini del settore manifatturiero dovrebbero proseguire sul trend verso l’alto ripreso dopo la normalizzazione del clima. La spesa in costruzioni a marzo dovrebbe essere in aumento debole, in attesa di vedere una riaccelerazione in seguito alla fine degli effetti negativi del clima.

Ieri sui mercati

Fitch ha cambiato da ‘negativo’ a ‘stabile’ l’outlook per l’Italia, confermando il rating a BBB+/F2, e ha portato la Spagna a BBB+, anche in questo caso con outlook stabile.   Il debito italiano ha seguito soltanto in parte quello tedesco nel calo dei tassi. Scarsi i movimenti dei mercati valutari. Chiusura di settimana in netto ribasso per gli indici azionari mondiali, proseguita questa mattina in Asia (Nikkei: -0,98%). Le tensioni in Ucraina continuano a sobbollire: oggi si attende l’annuncio di nuove, limitate, sanzioni economiche contro la Russia da parte del G-7.

Area Euro

Francia. L’indice di fiducia delle imprese elaborato dall’INSEE si conferma invariato ad aprile a 100, mentre viene rivisto al rialzo a 101 il dato di marzo, confermando di fatto che rispetto al mese precedente l’attività si è leggermente degradata. L’indagine conferma che il manifatturiero francese, sebbene uscito dalla fase negativa dell’anno scorso, non è ancora riuscito a imprimere un’accelerazione decisa all’attività. Il tasso di utilizzazione della capacità produttiva ristagna all’80% dalla scorsa estate, al di sotto del suo livello di lungo termine (85%). Non prevediamo  che un’accelerazione di attività arrivi prima della seconda metà dell’anno e comunque solo graduale. 

Germania – L’indice IFO si è assestato a 111,2, recuperando interamente il calo di marzo. Il miglioramento è spiegato da un rimbalzo della componente aspettative, che è tornata a 107,3. L’indice sulla situazione corrente si è stabilizzato a 115,3. Tutti i sotto-indici sono ben al di sopra delle medie di lungo termine e coerenti con un’accelerazione della crescita del PIL tedesco rispetto a fine 2013. La ripartizione settoriale conferma il messaggio dai PMI: la fiducia nei servizi è migliorata più che nel manifatturiero. Nel complesso l’indagine IFO suggerisce che la ripresa in Germania rimane solida e si sta estendendo alla domanda interna.

Focus BCE – Draghi chiarisce che un QE è ipotizzabile solo in caso di significative revisioni verso il basso allo scenario di inflazione di medio periodo.

Draghi ha chiarito quali sono le contingenze che potrebbero innescare una risposta da parte della BCE e la probabile sequenza di azioni di politica monetaria. La nostra lettura è che il discorso di Draghi in qualche misura ridimensiona le attese che sono state incorporate nei prezzi di mercato da dopo la riunione di aprile e a seguito dei commenti di altri membri del Consiglio BCE nelle ultime settimane.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 19 aprile aumentano a 329mila da 305mila della settimana precedente. Il portavoce del Labor Department ha sottolineato che i dati potrebbero essere viziati da difficoltà di destagionalizzazione per via delle festività pasquali.

Gli ordini di beni durevoli a marzo sorprendono verso l’alto e  aumentano di 2,6% m/m (consenso: +2% m/m), dopo +2,1% m/m  di febbraio. Gli ordini al netto dei trasporti sono in crescita di 2% m/m (consenso: +0,6% m/m), in ripresa dopo il debole +0,1% m/m di febbraio. Gli ordini di beni capitali al netto di aerei e difesa rimbalzano di +2,2% m/m, dopo -1,1% m/m di febbraio, indicando una ripresa dopo la debolezza dovuta probabilmente al maltempo. Le consegne di beni capitali al netto della difesa e degli aerei, una proxy degli investimenti, segnano una variazione di +1% m/m. Complessivamente i dati sono positivi e danno indicazioni di riaccelerazione degli investimenti fissi delle imprese dopo il probabile rallentamento di inizio anno dovuto al clima avverso.

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ad aprile (finale) aumenta a 84,1 da 82,6 della rilevazione preliminare, tornando su livelli di luglio 2013.

L’indice PMI Markit dei servizi cala a 54,2 ad aprile da 55,3 di marzo. L’indice composito ad aprile corregge a 54,9 da 55,7. I dati sono al di sotto delle aspettative di consenso ma restano coerenti con un ritmo di espansione rapido anche ad aprile.


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