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Flash: L’Italia offre il nuovo CTZ marzo 2020 per 2,5-3,0 mld

Paesi Bassi. La seconda stima (finale) conferma che nel 4° trimestre il PIL è cresciuto al di sopra delle attese,…..

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avanzando di 0,8% t/t (3,4% a/a, 2,9% per la serie non destagionalizzata) da 0,4% t/t (3,2% a/a) del 3° trimestre.

Aste: l’Italia offre il nuovo CTZ marzo 2020 per 2,5-3,0 mld, e il nuovo BTPei 0,1% maggio 2023 per 2,0-2,5 mld. Carta a breve termine sarà collocata in Francia.

I market mover della settimana

Nella zona euro la settimana entrante vedrà il completamento della tornata di indagini congiunturali (indice Commissione UE e Istat) e le stime preliminari di inflazione di marzo nei principali Paesi. Le survey di business confidence dovrebbero mostrare una correzione da livelli molto elevati, in linea con quanto già visto in merito agli indici PMI, IFO e INSEE. L’inflazione a marzo è attesa in salita di ben sette decimi in Spagna (a 1,9% sull’indice armonizzato), di due decimi in Germania (a 1,5%), di un decimo in Italia (a 0,8%) e stabile in Francia (a 1,3%). La spesa per consumi è vista in recupero a febbraio dopo il calo di inizio anno sia in Germania che in Francia.

I dati in uscita negli Stati Uniti questa settimana non dovrebbero modificare lo scenario. A febbraio, la spesa personale dovrebbe essere in aumento modesto (e stabile in termini reali), con conferme di rallentamento dei consumi nel 1° trimestre, il reddito personale dovrebbe essere in rialzo moderato. Più importanti saranno le informazioni dei deflatori: l’indice totale è atteso in aumento di 0,1% m/m, quello core dovrebbe registrare una variazione di 0,2% m/m, con rischi verso il basso e stabilità della variazione tendenziale a 1,5% a/a, con segnali che la dinamica inflazionistica rimane moderata. Le indagini di fiducia dei consumatori di marzo dovrebbero confermare i recenti livelli elevati, con modeste correzioni della componente aspettative in linea con previsioni di stabilizzazione futura della fiducia. La stima preliminare della bilancia commerciale dei beni a febbraio dovrebbe registrare una ripresa di esportazioni e importazioni e un ulteriore ampliamento del deficit. La terza stima del PIL del 4° trimestre 2017 è prevista in modesto rialzo rispetto alla seconda stima grazie a revisioni verso l’alto degli investimenti fissi non residenziali.

Venerdì sui mercati

La paura di una guerra commerciale con epicentro negli Stati Uniti e diramazioni globali ha influenzato negativamente le borse azionarie anche nella giornata di venerdì. Chiusura in netto ribasso in Europa e America. Sui titoli di stato, modesto calo dei rendimenti e aumento delle pendenze sulle curve UST e Bund. Lieve flessione dei tassi anche sui BTP. Euro in rafforzamento contro dollaro, con massimi infragiornalieri in area 1,236. Dollaro cedevole anche contro yen, che marca un picco infragiornaliero a 104,64 prima di rientrare sopra 105.

Stati Uniti. Gli ordini di beni durevoli a febbraio aumentano di 3,1% m/m, dopo -3,5% m/m di gennaio. Al netto dei trasporti, gli ordini sono in rialzo di 1,2% m/m, dopo -0,2% m/m del mese precedente, e danno un segnale di accelerazione del trend. La previsione di rallentamento degli investimenti non residenziali a inizio anno dopo la crescita solida di fine 2017 rimane valida, ma lo scenario rimane coerente con un’espansione moderata nel 2018.

Stati Uniti. Le vendite di case nuove a febbraio correggono marginalmente a 618 mila da 622 mila di gennaio (rivisto da 593 mila), e segnano la terza correzione consecutiva.

Stati Uniti. Il presidente Trump ha firmato il disegno di legge che include il finanziamento del Tesoro fino a ottobre 2019, dopo le minacce di imporre un veto venerdì.

Stati Uniti. Il segretario del Tesoro Mnuchin e il Trade Representative Lighthizer hanno aperto dei negoziati con il vice-premier per l’economia cinese, Liu He, sulle questioni relative al commercio internazionale. Mnuchin ha detto che spera di poter raggiungere un compromesso, in assenza del quale gli Stati Uniti procederanno con le misure restrittive già annunciate.

Stati Uniti. Bostic (Atlanta Fed) ha detto di essere favorevole a tre rialzi nel 2018. Se ci fosse un’accelerazione della crescita superiore a quella prevista, sarebbe “prudente” attuare quattro rialzi, mentre in caso di crescita più lenta, sarebbe “prudente” alzare i tassi solo due volte.

Stati Uniti. J. Williams, attuale presidente della San Francisco Fed, è stato indicato come il probabile futuro presidente della NY Fed, in sostituzione del dimissionario W. Dudley, che dovrebbe lasciare il suo incarico in estate.

Regno Unito. Il Consiglio Europeo ha dato il via libera condizionato al periodo di transizione post-Brexit nei termini noti, cioè fino al 31 dicembre 2020. Inoltre, ha approvato le linee guida dei negoziati sulle relazioni successive: sì a un generoso accordo di libero scambio, ma accesso al mercato unico dei servizi soltanto con le regole del paese ospitante, e nessuna possibilità di intervenire nel processo decisionale. Inoltre, il trattato sarebbe finalizzato soltanto dopo la formalizzazione del recesso.

Fonte: BondWorld.it


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