ITALIA SPIETRO 2

Flash: L’Italia piazza 8 miliardi di BOT semestrali

Da seguire: Area Euro: La crescita di M3 è attesa recuperare a fine 2013 all’1,7% da un precedente 1,5%. La media mobile tuttavia è vista in calo di un decimo all’1,6%. La dinamica dovrebbe essere ancora….


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sostenuta dall’afflusso di capitale, non ci aspettiamo altresì un recupero significativo del credito al settore privato. Prevediamo che il credito alle imprese non finanziarie continui a calare di -3,7% a/a su base annua, anche se in lieve recupero rispetto a novembre (-3,9%).

Belgio. La stima preliminare dovrebbe mostrare una crescita del PIL di 0,2% t/t, in lieve rallentamento rispetto al +0,3% t/t dei mesi estivi. Su base annua il PIL dovrebbe avanzare di 0,7% da un precedente 0,4%. Per il 2014 prevediamo una crescita dell’1,0% da un precedente +0,2%.

Italia. La fiducia delle imprese a gennaio potrebbe migliorare marginalmente a 98,7 da 98,2 del mese precedente, confermando la debole ripresa in atto nel comparto. Se confermato, il dato segnerebbe l’ottavo aumento consecutivo ma lascerebbe comunque l’indice al di sotto della media di lungo periodo. Ci attendiamo un ulteriore aumento del libro ordini, in particolare di quelli destinati all’estero.

Aste. L’Italia piazza 8 miliardi di BOT semestrali. La Germania colloca il nuovo Bund 1,75% 02/2024.

Stati Uniti

La riunione del FOMC del 28-29 gennaio dovrebbe concludersi con il proseguimento del tapering e l’annuncio di acquisti mensili per 30 mld di dollari di Treasuries e 30 mld di dollari di MBS. Questo segnalerebbe implicitamente che la riduzione degli acquisti dovrebbe concludersi nella parte centrale del 2014. Sulla forward guidance, prevediamo che a questa riunione il Comitato resti in fase di stand-by, preparando eventualmente il terreno con indicazioni che emergeranno con la pubblicazione dei verbali.

Ieri sui mercati

I listini azionari europei hanno mostrato un recupero dopo le ultime sedute in decisa flessione, con variazioni positive in chiusura in media di un punto percentuale. Chiusure positive, ma più modeste, per gli indici americani; invece, questa mattina il Nikkei è rimbalzato del 2,7%.

Ieri molte delle monete sotto pressione sui mercati valutari hanno recuperato, risentendo positivamente delle reazioni attuate dalle banche centrali. La banca centrale turca ha alzato il tasso pronti/termine a 1 settimana di ben 550pb, dal 4,5% al 10%; il tasso overnight è stato alzato dal 7,75% al 12,0%. La mossa ha avuto pieno successo nel frenare la discesa del cambio: questa mattina la lira turca scambia addirittura a 2,17, ben 22 figure sotto il picco del 27/1.

Positivo il collocamento da parte del Tesoro di CTZ biennali e BTPei: dei primi sono stati allocati 2,5 miliardi, il massimo previsto, a un rendimento di 1,03% (-33pb rispetto al 2/1) e con domanda 1,78x l’offerta. Anche il BTP indicizzato 15/9/2018 ha registrato buona domanda (1,88x), che ha consentito di allocare l’intero importo a un tasso reale dell’1,39%. Sul mercato secondario i rendimenti del debito italiano sono scesi energicamente (-5pb sulle scadenze medie e lunghe), a fronte di tassi stabili sui titoli tedeschi.

Sul mercato monetario europeo, l’Eonia ha fatto un altro piccolo passo verso il basso, a 0,179%. In settimana, l’operazione principale di rifinanziamento ha visto le banche europee prendere 115,6 miliardi, mentre l’asta di drenaggio legata all’SMP si è chiusa a 151,2 miliardi contro un obiettivo di 177,5 mld. Con il rimborso delle LTRO, la struttura per scadenza della liquidità si sta lentamente riavvicinando alla situazione precedente la realizzazione delle aste triennali.

Area Euro

Italia. La fiducia dei consumatori è tornata ad aumentare a gennaio, a 98 da 96,4 di dicembre. L’indice rimane al di sotto del massimo da oltre due anni toccato lo scorso settembre (100,8) nonché della media storica di lungo periodo (103,9). Il dettaglio dell’indagine non è confortante. In sintesi, la fiducia dei consumatori, dopo il balzo dello scorso giugno in conseguenza del cambiamento della metodologia di rilevazione dei dati, non mostra progressi così significativi da indicare una ripresa ravvicinata dei consumi.

Le retribuzioni contrattuali sono rimaste ferme anche a dicembre, come accaduto in 4 degli ultimi 5 mesi. Stabile la tendenza annua, che si colloca all’1,3%, sui minimi da quando è disponibile la serie. In assenza di rinnovi, è possibile che la dinamica retributiva rallenti ulteriormente nei prossimi mesi.

Stati Uniti

Gli ordini di beni durevoli a dicembre sorprendono verso il basso con un calo di –4,3% m/m (consenso: +1,8% m/m) e il dato di novembre viene rivisto verso il basso a +2,6% m/m da +3,5% m/m. La sorpresa è concentrata nel segmento degli aerei civili: la previsione di consenso (e anche la nostra) era basata sull’ampio aumento di ordini riportato da Boeing per dicembre; un ampio fattore di correzione stagionale ha determinato gran parte della correzione per l’aeronautica. Al netto dei trasporti, gli ordini calano di -1,6% m/m (consenso: +0,5% m/m). Gli ordini di beni capitali correggono di -6,5% m/m dopo +7,1% m/m di novembre; il dato al netto di difesa e aeronautica civile segna -1,3% m/m. Anche le consegne sono in calo (-1,9% m/m); nel comparto dei beni capitali al netto di difesa e aerei, gli ordini calano modestamente (-0,2% m/m), e lasciano la media trimestrale in territorio positivo, coerente con un’espansione discreta degli investimenti delle imprese nel 4° trimestre.

La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a gennaio aumenta a 80,7 da 77,5 (rivisto da 78,1) di dicembre, e tocca il livello più alto degli ultimi 5 mesi. L’indagine mostra un aumento a 79,1 (massimo da aprile 2008) delle condizioni correnti (da 75,3) e a 81,8 delle aspettative (il massimo da settembre 2013). Il differenziale jobs plentiful-jobs hard to get continua a restringersi salendo a -19,9 da -21 di dicembre, segnalando ulteriori miglioramenti delle condizioni del mercato del lavoro e riduzioni del tasso di disoccupazione di cui è una buona proxy. Il rialzo della fiducia in un mese di clima particolarmente avverso dà ulteriore supporto alla previsione di crescita dei consumi solida nel 2014.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

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