Da seguire: Area Euro: Francia. La fiducia INSEE presso le imprese manifatturiere è calata da 104 a 103, rimanendo sopra la media di lungo termine. Il calo riflette un peggioramento del giudizio sulla produzione passata…
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- (da 11 a 7), degli ordini esteri (da -10 a -14) e marginalmente delle attese di produzione (da +14 a +13), che però rimangono positive. Dal punto di vista settoriale, il rallentamento è concentrato fra i produttori di altri mezzi di trasporto (cioè non nel comparto automobilistico) e nelle ‘altre industrie’. La fiducia nelle costruzioni rimane depressa (90 da 91) mentre migliora nettamente nei servizi, da 97 a 100. Nel commercio al dettaglio la fiducia migliora ulteriormente da livelli già elevati (110 da 109).
- La BCE vorrà mantenere un tono ampiamente accomodante e continuerà a fare leva sulla comunicazione per guidare le aspettative. Tuttavia, non ci aspettiamo modifiche di rilievo al programma di acquisto titoli. I dati nell’ultimo mese non sono stati tali da spostare il consenso all’interno del Consiglio a favore di un intervento già a ottobre. Dato l’elevato grado di incertezza che circonda lo scenario, riteniamo possibile che la BCE introduca aggiustamenti del programma di acquisto titoli entro i primi mesi del 2016.
- Area euro. La stima flash della fiducia delle famiglie per l’Eurozona potrebbe correggere marginalmente a -7,3 da -7,1 di settembre, risentendo del clima di incertezza geopolitica attuale. L’indice rimarrebbe tuttavia meno di una deviazione standard al di sopra della media di lungo termine (-13,0) e nettamente in recupero (media a -6,2) rispetto al 2014 (media a -10,1).
Stati Uniti
- Le vendite di case esistenti sono attese in rialzo a 5,41 mln a settembre, da 5,31 mln di agosto. I contratti di compravendita hanno segnato tre mesi di correzioni dopo un periodo di forti aumenti e puntano a un rallentamento del trend positivo delle vendite. Tuttavia, l’ampio calo di luglio (-4,8% m/m) rende probabile un moderato rialzo ad agosto. Una parte della moderazione attesa per le vendite di case esistenti è legata al lato dell’offerta che si sta riducendo e che dà sostegno all’attività di costruzione di case nuove.
Ieri sui mercati
- Le quotazioni petrolifere hanno negativamente risentito dei dati americani sulle scorte di greggio e prodotti della raffinazione.
- Indici azionari in generale flessione, con variazioni nell’ordine del mezzo punto percentuale, hanno spinto al ribasso i rendimenti dei titoli di stato su tutte le piazze. Il calo è stato più marcato sulle scadenze lunghe, dove è stato nell’ordine dei 4-6pb, che su quelle corte.
- Euro, sterlina e yen in marginale flessione contro dollaro. Il dollaro canadese estende la sua ritirata contro dollaro americano fino a 1,3137; la banca centrale ha lasciato i tassi fermi come atteso, ma l’andamento delle quotazioni petrolifere e il cambio di governo pesano sul cambio.
- Grecia. È iniziata ieri la missione ad Atene dei creditori internazionali per certificare lo stato di avanzamento del terzo programma. Il 16 ottobre il parlamento greco ha approvato un ulteriore pacchetto di riforme. La revisione è necessaria per lo sblocco di altri 3 miliardi di euro della prima tranche di 23 miliardi, di cui 10 già erogati e altri 10 prefinanziati e accantonati per la prossima ricapitalizzazione delle banche. Non si esclude che la revisione sia accompagnata a una netta revisione al rialzo delle stime sul PIL 2015.
- Brasile. La Banca centrale ha lasciato il tasso ufficiale fermo al 14,25% e ha evitato di menzionare l’obiettivo di 4,5% per l’inflazione a fine 2016, limitandosi a parlare di stabilizzazione dei prezzi sull’orizzonte “rilevante per la politica monetaria”. Tuttavia, la Banca centrale ha definito la politica monetaria “vigile”, segnalando la possibilità di rialzi in futuro.
Fonte: BondWorld.it
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