Da seguire: Cina – I dati sul commercio estero di dicembre hanno mostrato un calo tendenziale di importazioni (-7,6% a/a) ed esportazioni (-1,4% a/a) largamente inferiore alle attese e in miglioramento rispetto al mese precedente. Il saldo della bilancia commerciale è passato da +54,1 mld a +60,1 mld di dollari….
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Area Euro
- Francia. I prezzi al consumo sono attesi in aumento di 0,2% m/m a dicembre dopo il calo di -0,2% m/m del mese precedente sia sull’indice nazionale che su quello armonizzato grazie ad un minimo recupero della componente core. L’inflazione dovrebbe quindi lievemente accelerare a 0,1% dopo essere rimasta ferma a novembre sulla misura nazionale, mentre su quella armonizzata potrebbe segnare un aumento di due decimi a 0,3% da 0,1% dal mese precedente. La risalita dei prezzi nel 2016 sarà molto graduale in Francia e non dovrebbe salire sopra l’1% prima dell’estate.
- Area euro. La produzione industriale è attesa in calo di 0,4% m/m a novembre dopo l’aumento di 0,6% m/m di ottobre. I forti cali in Germania e Francia dovrebbero aver compromesso la dinamica mensile. Se confermato, il dato di novembre lascerebbe la produzione in rotta per un aumento di 0,1% t/t a dicembre dopo un +0,2% t/t a settembre. Confermiamo tuttavia la nostra stima di crescita del PIL area euro di 0,4% t/t a fine 2015 dal momento che il contributo della domanda interna e dei servizi dovrebbe più che compensare l’andamento fiacco dell’industria.
Stati Uniti
- La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC di fine gennaio. Il rapporto dovrebbe dare un quadro in linea con quanto segnalato dai dati: manifatturiero ed estrattivo deboli, servizi in espansione. Sarà importante vedere le indicazioni riguardo a prezzi e salari. Nel complesso, il Beige Book non dovrebbe modificare la valutazione dello scenario economico alla vigilia di una riunione probabilmente senza novità.
Ieri sui mercati
- La quotazione spot del Brent Crude è scesa sotto quota $30. Il primo contratto future, che ieri aveva segnato il minimo di giornata a $30,34, quest’oggi risale a $31,05. Il Brent attualmente quota sotto il WTI ($30,37).
- Rimbalzo degli indici azionari mondiali, associato però a significativi ribassi dei rendimenti sui titoli di stato americani e tedeschi e a un nuovo appiattimento delle curve dei tassi.
- L’euro ha ceduto ancora terreno sul dollaro (1,0825 questa mattina). Si estende la caduta della sterlina iniziata un mese fa: la moneta britannica è scambiata a 1,4439 con il dollaro e a 0,7493 con l’euro. Il divario fra CNY e CNH (yuan onshore ed offshore) si è richiuso dopo la stretta degli ultimi giorni..
Fonte: BondWorld.it
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