Flash: La Grecia colloca oggi 1,25 miliardi di carta a 26 settimane

Da seguire: Area euro: – Germania. A gennaio gli ordini all’industria sono previsti in aumento di 2,5% m/m, dopo il crollo di 3,4% m/m a dicembre. Il tasso di crescita annua, pur rallentando rispetto al mese precedente, rimarrebbe …


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decisamente elevato a 15,5% da 19,7% a/a. Le indicazioni delle indagini di fiducia restano improntate a una crescita vivace delle commesse tedesche.

– Aste – La Grecia colloca oggi 1,25 miliardi di carta a 26 settimane; in Olanda sarà riaperto per 2,5-3,5 miliardi il collocamento del DSL 1% 01/2014, mentre la Finlandia riapre la FRN 25/02/2016 in sterline.

Ieri sui mercati

Quotazioni petrolifere in ribasso da 116 a 115 dollari al barile, con movimento in ulteriore estensione questa mattina; la stampa parla di produzione saudita in rialzo a 9,2-9,4 milioni di barili al giorno, rispetto a una quota di 8,1 milioni. Dollaro in ripresa sulla sterlina e pressoché stabile contro euro e yen. I mercati azionari rimangono contrastati, vista la perdurante incertezza sugli sviluppi della crisi in Nord Africa e Medio Oriente. Sul mercato monetario della zona euro continua il rialzo dei tassi Euribor a pronti (1 mese: 0,904% 3 mesi: 1,172%), mentre i tassi impliciti nei future sono in lieve flessione. Il contratto di dicembre 2011 sconta un tasso tre mesi di 2,14%. Allarga violentemente la Grecia dopo il declassamento di Moody’s: 937pb da 910pb sulla scadenza decennale.

Area euro

Nel corso della conferenza stampa, al termine del Global Economy Meeting della BRI, Trichet ha dichiarato che la crescita globale resta robusta, guidata dai Paesi emergenti e che il G-20 deve approfittare del momento di consenso generale per ridurre gli squilibri globali. Infine, secondo Trichet, le Banche centrali sono unite nell’ancorare le aspettative d’inflazione (sulle cui prospettive vi sono dei rischi al rialzo, particolarmente evidenti nei Paesi emergenti).

La BCE ha comunicato di non aver proceduto ad acquisti di titoli di Stato la settimana scorsa.

Sul fronte della riforma della governance, il commissario europeo Rehn ha dichiarato di ritenere opportuna una ridefinizione dei termini dei prestiti a Grecia e Irlanda, in modo da garantirne la solvibilità al di là del breve termine e, più in generale, che tutte le opzioni per rafforzare il meccanismo europeo di gestione delle crisi saranno prese in considerazione.

Stati Uniti

Il credito al consumo è aumentato per il quarto mese consecutivo, segnando un incremento di 5 mld di dollari a 2,412 tln di dollari a gennaio.

Ancora voci discordanti dalla Fed sulla strategia di politica monetaria, con posizioni distribuite su tutte le opzioni possibili. In un articolo sul WSJ di analisi dell’esito del FOMC della prossima settimana si prospetta il mantenimento del programma di acquisti fino alla sua scadenza, a giugno 2011.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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