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Flash: La produzione industriale area euro è vista in crescita di 0,7% m/m

Da seguire: Negli Stati Uniti, la crisi fiscale rimane aperta e il Congresso non è ancora riuscito a trovare una soluzione all’impasse sul limite del debito e sul finanziamento del governo, anche se i negoziati non sono stati interrotti……


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I repubblicani alla Camera durante il week-end hanno elaborato una proposta che include il finanziamento del governo fino a marzo e il rialzo del limite del debito fino a gennaio, con un insieme di richieste relative al sentiero della spesa di medio termine e l’inclusione di solo un elemento riguardante la riforma sanitaria (eliminazione di una imposta per finanziare strumenti medici). Questa bozza di accordo è però stata bocciata dalla leadership democratica al Senato. I democratici aggiungono ora alle questioni sul tappeto i tagli di spesa automatici previsti per il 2014 in base al Budget Control Act e chiederanno probabilmente modifiche al testo repubblicano  che evitino un parte dei tagli alla spesa discrezionale nel prossimo anno. Al momento non è chiaro se la versione rivista avrebbe i voti per passare alla Camera controllata dai repubblicani.

La situazione è sempre più critica, dato che secondo il Tesoro giovedì 17 la disponibilità per i pagamenti sarebbe pari a 30 mld di dollari e nel giro di pochi giorni si dovrebbe avere un default parziale del governo. Nel frattempo, sul fronte del blocco del governo, gli Stati hanno richiamato una piccola parte dei dipendenti federali, accollandosi la spesa per i loro stipendi, in modo da riaprire monumenti e parchi. I dipendenti in congedo dal 1° ottobre sono circa 400mila, dato che il Pentagono ha richiamato i propri dipendenti civili (circa 400mila) la settimana scorsa.  È probabile che da oggi in poi si assista a un significativo aumento delle tensioni sui mercati: questo potrebbe indurre un’accelerazione dei negoziati.

Area Euro

La produzione industriale area euro è vista in crescita di 0,7% m/m ad agosto dopo il calo di 1,5% m/m del mese precedente, grazie al contributo positivo da Germania, Francia e Spagna. La produzione è altresì calata in Italia, Olanda e Irlanda. Le indagini congiunturali hanno segnalato una dinamica più sostenuta dell’attività industriale ad agosto e quindi un rallentamento a settembre. Se confermato, il dato di agosto lascerebbe la produzione in rotta per un calo di 0,9% t/t nel 3° trimestre dopo il +0,6% dei mesi primaverili. Manteniamo una stima di stagnazione del PIL area euro nei mesi estivi dopo il +0,3% t/t del 2° trimestre.

I market mover della settimana

Nell’area euro, l’indagine ZEW offrirà indicazioni sul morale degli analisti nel post elezioni. Ci aspettiamo una stabilizzazione dell’indice sulle attese a 49,6 dopo il forte aumento del mese precedente. La produzione industriale area euro è vista recuperare (+0,7% m/m) parte del calo del mese di luglio grazie al supporto da Germania, Francia e Spagna. L’inflazione area euro dovrebbe essere confermata in calo all’1,1% a/a settembre da un precedente 1,3% a/a. Infine, l’inflazione francese dovrebbe accelerare di tre decimi all’1,2%.

Negli Stati Uniti, la settimana ha alcuni dati raccolti dalla Fed, che verranno pubblicati comunque, anche in caso di proseguimento del blocco del Governo. In particolare, le indagini del settore manifatturiero della Philadelphia e della NY Fed dovrebbero mostrare a ottobre ancora espansione del settore, ma indicare una correzione degli indici di aspettative, come conseguenza della crisi politica. La produzione industriale a settembre dovrebbe essere in aumento. Il Beige Book dovrebbe segnalare ancora espansione dell’attività e potrebbe dare prime indicazioni sulle reazioni delle imprese al blocco del Governo. Il CPI di settembre dovrebbe aumentare in linea con il trend, ma probabilmente non sarà pubblicato anche in caso di fine del blocco del Governo perché la rilevazione dei dati non è stata fatta sul periodo normale di raccolta delle informazioni.

Venerdì sui mercati

La settimana si è chiusa ancora positivamente per i BTP, che hanno registrato tassi in calo sia in termini assoluti, sia rispetto al debito tedesco. L’euro è rimasto in area 1,35 dollari. Chiusure marginalmente in rialzo per gli indici azionari mondiali, sulla scia di notizie positive sul fronte delle crisi fiscale americana che poi non si sono affatto concretizzate.

Area euro

Germania. La lettura finale conferma l’inflazione tedesca a settembre all’1,4% da 1,5% sull’indice nazionale e all’1,6% sull’indice armonizzato, come ad agosto. Il livello del CPI è atteso calare ancora nei prossimi mesi verso il minimo dell’anno, per poi iniziare a salire in chiusura del 2013 (media annua 1,5%) e proseguire nella risalita nella prima parte del 2014.

ItaliaL’inflazione di settembre è stata confermata in calo di tre decimi a 0,9% da 1,2%. Nel mese i prezzi al consumo sono calati di tre decimi sull’indice nazionale e sono saliti di 1,8% in base alla misura armonizzata. Il mese di settembre dovrebbe rappresentare il punto di minimo per l’inflazione italiana, che, anche sulla scia del rincaro dell’IVA, potrebbe risalire sensibilmente negli ultimi mesi dell’anno. Il CPI medio si collocherebbe all’1,4% nel 2013 e potrebbe salire attorno al 2% nel 2014.

Grecia. Si è conclusa una delle tre maggiori privatizzazioni che il Governo greco ha in programma per quest’anno. È stata finalizzata la cessione del 33% del capitale di OPAP (l’agenzia di gioco statale) a una  società privata Ceco-Greca, la Emma Delta.

Stati Uniti

La fiducia dei consumatori rilevata dalla Univ. of Michigan a ottobre (prel.) cala a 75,2 da 77,5 di settembre, toccando il minimo da gennaio 2013. L’indice coincidente aumenta a 92,8 da 92,6 e quello delle aspettative corregge a 63,9 da 67,8. Le aspettative di inflazione a 1 anno cono in calo a 2,9% da 3,3%, quelle a 5 anni a 2,8% da 3%. La fiducia dei consumatori riflette gli effetti della chiusura del governo e della crisi politica.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

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