Monete 2

Flash: La reazione dei mercati all’annuncio della manovra di sostegno BCE-UE è stata vigorosa

Da seguire: Area Euro; – Germania. Oggi è prevista la discussione nel Consiglio dei Ministri sulla proposta di legge che sancisce la partecipazione tedesca…

al piano coordinato di sostegno. Il provvedimento sarà probabilmente votato dal Parlamento all’inizio di giugno.

– Aste – superato con slancio il primo test del programma di stabilizzazione UE-BCE, oggi si avrà il secondo: l’asta di BOT annuali (scadenza 16/05/11) per 5,5 miliardi nominali. Il numero massimo di offerte di acquisto per gli operatori sale da 3 a 5; il collocamento supplementare si terrà domani, 12 maggio. Meno critico l’appuntamento olandese, con la riapertura per 2-2,5 miliardi del titolo 2,75% 01/2015.

Regno Unito

– Stimiamo che la produzione manifatturiera possa salire dello 0,2% m/m (da 1,3% m/m precedente) in marzo. La variazione annua dell’output rimarrebbe invariata a 1,4% a/a.

Ieri sui mercati

La reazione dei mercati all’annuncio della manovra coordinata di sostegno BCE-UE è stata molto vigorosa. A parte gli aumenti a due cifre degli indici azionari europei, da segnalare l’entità del calo che hanno subito gli spread sovrani nella zona euro: nel caso del BTP-Bund decennale è stata di 50pb, risultato di un calo di 32pb del rendimento sul BTP e di un aumento di 18pb di quello sul Bund. La correzione è stata ancora più netta sulle scadenze corte e ha quasi normalizzato la pendenza della curva di credito. Netto calo per i tassi Euribor impliciti nei futures. L’euro ha rimontato fino a 1,30 dollari, ma in seguito è ridisceso a 1,27 e la prospettiva di una discesa a 1,25 non è ancora tramontata.

Area Euro

Le banche centrali dei paesi della zona euro hanno iniziato ad acquistare titoli di stato emessi dai membri dell’Eurozona, come previsto dal programma della Banca centrale europea nell’ambito del maxi-piano per stabilizzare la moneta unica. La conferma è giunta dalle principali banche centrali (Bundesbank, Banca di Francia e Banca d’Italia in testa). Secondo la Banca di Finlandia, tutte le banche centrali dell’Eurosistema stanno effettuando acquisti di bond governativi.

Francia. La produzione industriale è aumentata più del previsto, dell’1% m/m a marzo (0,8% m/m la sola produzione manifatturiera) dopo la stabilità di febbraio. L’output ha accelerato a 6,2% (6,7% nel manifatturiero) dal 3,1% a/a precedente. Nel trimestre la produzione è salita di 1,6% t/t (0,7% t/t nel manifatturiero), e il buon dato di marzo pone le basi per un effetto di trascinamento favorevole sul trimestre in corso. Le indagini congiunturali segnalano un prosieguo del trend di ripresa nei prossimi mesi.

Italia. La produzione industriale è calata a sorpresa di -0,1% m/m a marzo dopo la stabilità di febbraio. Il calo riguarda i beni di consumo (-1,5% m/m), un segnale che la domanda finale delle famiglie resta assai debole. In particolare, la produzione di mezzi di trasporto comincia a risentire del venir meno dell’effetto-incentivi (-8,2% m/m). Soffre anche il settore del tessile e abbigliamento (-3,8% m/m). Tengono invece beni intermedi e di investimento (assai correlati alla domanda estera) ed energia. Tra i comparti che danno segnali di ripresa da notare l’elettronica (+2,7% m/m, +5,4% t/t), la metallurgia (+2,3% m/m, +1,9% t/t) e gli alimentari (+1,4% m/m, +1,1% t/t). Su base annua, l’output ha comunque accelerato a +8,7% a/a (+6,4% se corretto per i giorni lavorativi). Nel trimestre, la produzione ha messo a segno (principalmente grazie al balzo di gennaio) un discreto incremento (+1,4% t/t), coerente con un aumento del PIL dell’ordine di 0,3-0,4% t/t. Per i prossimi mesi ci aspettiamo una sostanziale stabilizzazione della produzione dopo l’ampia volatilità di fine 2009-inizio 2010: se il venir meno dell’effetto-incentivi e il minor vigore del ciclo delle scorte non giustificano un ulteriore, significativo recupero dopo quello già visto sinora, dall’altra parte il persistere di un robusto traino dall’estero non segnala nemmeno una repentina flessione nel breve termine. Per il trimestre in corso ci aspettiamo una sostanziale stagnazione sia per la produzione industriale, che per il PIL.

Italia. Secondo Reuters, il Governo italiano anticiperà a questo mese l’annuncio e l’approvazione per decreto della manovra correttiva per il biennio 2011-12, che dovrebbe essere più ampia di quanto inizialmente previsto.

Grecia. Il Consiglio dei Ministri ha approvato la proposta di riforma della previdenza sociale, che sarà ora passata al Parlamento. Il voto parlamentare potrebbe avvenire già entro la fine del mese. Sempre ieri i dati sui saldi fiscali hanno mostrato un deficit cumulato sul periodo gennaio-aprile di 6,28 miliardi, contro i 10,79 del 2009; il calo è pari al 41,8%, contro il 35,1% previsto dal programma di stabilità per l’intero anno.

Germania. L’avanzo della bilancia commerciale è salito più del previsto a marzo, a 17,2 da 12,7 miliardi. Nel mese l’export è salito del 10,7% m/m (dopo il già robusto +5,1% m/m precedente), anche grazie all’indebolimento del tasso di cambio (1,357 il tasso di cambio dell’euro contro il dollaro nel mese contro l’1,432 di inizio anno). L’import è salito in misura anche superiore, dell’11% m/m dopo la sostanziale stabilità del mese precedente. L’export tedesco beneficia dei forti legami commerciali con alcuni tra i Paesi più dinamici nell’attuale fase di ripresa, sfruttando la debolezza del cambio e i vantaggi strutturali di competitività rispetto agli altri Paesi dell’Eurozona. Il dato, vista l’importanza dell’export per l’economia tedesca e tenuto anche conto del fatto che l’indebolimento dell’euro si è accentuato in aprile e maggio, segnala che il PIL tedesco si prepara ad accelerare sensibilmente nel trimestre in corso.


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