Da seguire: Stati Uniti: – Le vendite di case nuove a dicembre dovrebbero essere in aumento a 300 mila da 290 mila di novembre, confermando la stabilizzazione all’interno dell’intervallo visto da metà 2010 in poi (280 mila-310 mila). Le indicazioni ….
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Da seguire:
– Aste – L’Italia offre da 2 a 3 miliardi del nuovo BTPei 2,1% 09/2016.
Area Euro
– L’indice di fiducia elaborato dalla Commissione Europea potrebbe salire ancora a gennaio, a 107 da 106,2. L’indicatore, proseguendo il trend di crescita avviato quasi due anni fa, andrebbe a toccare un massimo dall’ottobre del 2007. Ci aspettiamo, però, che prosegua l’andamento divergente tra la fiducia nei Paesi core rispetto ai Paesi periferici, specie per quanto riguarda il morale dei consumatori, dei servizi e delle costruzioni. In generale, l’indice sintetico della Commissione punterebbe ad una accelerazione del PIL su base annua al 3%.
– Germania. A gennaio, i prezzi al consumo sono visti in calo di -0,3% m/m, da un precedente +1% m/m. L’inflazione annua accelererebbe così a 2,1% da 1,7% a/a. Sull’armonizzato, i prezzi dovrebbero calare di -0,4% m/m, da un precedente +1,2% m/m e l’inflazione annua accelerare a 2,1%, da un precedente 1,9% a/a. L’inflazione tedesca potrebbe attestarsi in media nel 2011 solo di poco al di sotto del 2% (stimiamo all’1,9%).
Stati Uniti
– Gli ordini di beni durevoli a dicembre sono previsti in aumento di 2% m/m, dopo tre variazioni negative consecutive (la variazione di novembre è stata rivista verso l’alto a -0,3% m/m da -1,3% m/m). Gli ordini al netto dei trasporti dovrebbero aumentare di 0,8% m/m, dopo +3,6% m/m di novembre (rivisto da +2,4% m/m).
Ieri sui mercati
I buoni dati macroeconomici americani e la stabilità delle indicazioni da parte della Fed hanno contribuito a spingere i mercati azionari in rialzo generalizzato. Sui mercati obbligazionari, i rendimenti si sono mossi verso l’alto: sui Treasuries, i rendimenti a 10 anni sono saliti di 10pb a 3,43%, mentre il 2 anni è rimasto circa invariato a 0,62%. In Europa, 10 anni in rialzo a 3,21% da 3,18%; mentre il 2 anni ha registrato un aumento più marcato, da 1,26% a 1,32% dopo l’inattesa accelerazione dei prezzi all’import tedeschi di dicembre. Trichet in un’intervista ha ribadito che la BCE farà “quanto necessario” per mantenere l’inflazione sotto controllo, ma rimarcando che il problema sono gli eventuali effetti secondari del rincaro delle materie prime. Anche Stark e Quaden hanno detto che la BCE “agirà” per controllare i rischi di effetti di seconda battuta. Sui mercati valutari, l’euro ha oscillato intorno a 1,37, chiudendo a 1,3715, sui massimi da novembre 2010.
Area Euro
Italia. Le vendite al dettaglio sono calate a sorpresa di -0,3% m/m a novembre (specularmente all’aumento di +0,3% m/m registrato ad ottobre). La crescita annua ha recuperato, anche se meno del previsto, a +1% da -0,4% a/a
Stati Uniti
Nel discorso sullo Stato dell’Unione, il presidente Obama ha sottolineato l’importanza di affrontare il problema fiscale e ha suggerito di congelare la spesa discrezionale nei prossimi 5 anni. Una misura in tal senso avrebbe effetti molto modesti sulla spesa federale, con una riduzione di non più di 400 miliardi di dollari su un orizzonte di 10 anni, visto che questa categoria rappresenta solo il 12% della spesa federale.
Le vendite di nuove case a dicembre sono aumentate del 17,5% m/m, a 329 mila da 280 mila (rivisto da 290 mila), più di quanto atteso dal consenso (300 mila). La variazione di dicembre è la più ampia dal 1992.
Il Bureau of Labor Statistics ha pubblicato i dati sull’occupazione a livello statale per il mese di dicembre. I dati mostrano una dinamica occupazionale complessiva meno positiva di quanto visto a livello aggregato: i nonfarm payrolls aggregati di dicembre pubblicati a inizio gennaio hanno registrato un aumento complessivo di 103 mila unità; aggregando invece i dati a livello statale si ottiene una variazione negativa di -172 mila posti.
Le domande di nuovi mutui sono scese nella settimana conclusa il 21 gennaio di -12,9% s/s (-13,8% a/a).
I dati dei bilanci delle banche commerciali confermano la prosecuzione del trend di miglioramento dell’attivo. La variazione 3m/3m degli impieghi totali a dicembre rimane in territorio negativo a -0,3%, ma quella dei prestiti industriali e commerciali registra il primo segno positivo da dicembre 2008, con una variazione di +1,3% 3m/3m.
Il CBO ha pubblicato il Budget and Economic Outlook 2011-21. La stima del CBO per il deficit federale dell’a.f. 2011 è di 1,48 tln di dollari (9,8% del PIL), in aumento da 1,3 tln dell’anno fiscale 2010 (8,9% del PIL). Il debito detenuto dal pubblico è previsto in aumento a 69,4% del PIL da 62,1% dell’a.f. 2010.
FOMC: niente di nuovo da Washington
La riunione del FOMC si è conclusa senza grandi novità: tassi invariati e prosecuzione del programma di acquisto di Treasuries, senza dissensi, come atteso.
Regno Unito
La pubblicazione dei verbali della riunione della BoE mostra uno spostamento dei rischi sull’inflazione verso l’alto per il medio termine e un aumento della spaccatura all’interno
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Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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