Flash: La Russia ha già riconosciuto l’indipendenza della Crimea

Le sanzioni annunciate dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea contro la Russia sono molto limitate: al momento colpiscono soltanto poche decine di persone direttamente collegate alla gestione della crisi, e rappresentano un passo simbolico più che sostanziale.


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La Russia ha già riconosciuto l’indipendenza della Crimea, pur segnalando la disponibilità a negoziati diplomatici sull’Ucraina. Una dichiarazione ufficiale inviata ieri suggerisce la costituzione di una missione multilaterale, con l’obiettivo di indirizzare il Paese verso una costituzione federale che conceda autonomia alle regioni nel rispetto dell’integrità territoriale. Questo sembra al momento l’esito finale più probabile della crisi, anche se le posizioni iniziali rimangono al momento distanti.

Area Euro

Germania. L’indice ZEW è visto in modesto calo a marzo a 51 da un precedente 55,7. La valutazione degli analisti potrebbe avere risentito delle incertezze sulla situazione Ucraina e il cambio forte. L’indice rimarrebbe comunque ampiamente al di sopra della media di lungo termine 24,5. L’indice sulla situazione corrente potrebbe scivolare a 48 da un precedente 50.

Il Portogallo ha annunciato per oggi un nuovo riacquisto di obbligazioni con scadenza 2015, per alleggerire il fabbisogno finanziario lordo del prossimo anno. La Spagna colloca 2-3 miliardi di Letras, mentre la Grecia offre 1 mld di carta con scadenza 13 settimane.

Stati Uniti

Il CPI a febbraio è previsto in aumento di 0,1% m/m sia per l’indice headline sia per quello core. La benzina ha registrato un modesto aumento del prezzo, che però dovrebbe essere più che compensato dal fattore di correzione stagionale. L’abitazione dovrebbe accelerare per via della componente energetica e di incrementi in linea con il trend di affitti e affitti figurativi. L’abbigliamento dovrebbe vedere una modesta ripresa dopo il calo di -0,3% m/m di gennaio. I dati sono poco affidabili per via degli effetti del clima, che hanno modificato il comportamento dei consumatori sia a gennaio sia a febbraio.

I nuovi cantieri a febbraio sono attesi in aumento a 910 mila, dopo il crollo a 880 mila di gennaio (-16% m/m). Le licenze dovrebbero aumentare a 965 mila da 945 mila di gennaio. La correzione delle licenze durante il periodo di maltempo è stata più contenuta rispetto a quella dei cantieri, tuttavia il moderato trend in rialzo del 2013 si è chiaramente interrotto e bisognerà aspettare alcuni mesi per valutare quando la tendenza tornerà positiva. Nel settore delle nuove costruzioni si rileva uno spostamento che appare strutturale verso le unità multi-familiari, mirate all’affitto più che alla vendita: il segmento rappresentava circa il 30% dei nuovi cantieri nel 2013, più del doppio della media vista fra il 1990 e il 2008.

Ieri sui mercati

La natura piuttosto simbolica delle sanzioni annunciate da Stati Uniti ed Unione Europea contro la Russia e le aperture di quest’ultima a una soluzione diplomatica della crisi hanno riportato un po’ di appetito per il rischio sui mercati. Nettamente positive le chiusure dei mercati azionari, specialmente in Europa, mentre sono saliti i rendimenti sugli UST e sui Bund; buona contrazione dei premi al rischio sulla curva italiana (4-6pb sul tratto medio e lungo).

Il dollaro continua a cedere terreno come cambio effettivo. L’euro è tornato in area 1,39, mentre lo yen viene scambiato appena sopra 101,5. Continua anche il lento arretramento del renminbi, questa mattina arrivato a 6,1816. Rafforzamento del baht tailandese, sulla scia della revoca dello stato di emergenza annunciato dal governo.

Area Euro

Area euro. La seconda stima Eurostat rivede l’inflazione di febbraio a 0,7% dalla lettura preliminare di 0,8%, in calo, quindi, di un decimo rispetto a gennaio. L’inflazione è ferma sui livelli di ottobre. Sul mese i prezzi al consumo crescono di 0,3% m/m. I prezzi al netto di energia e alimentari avanzano di 0,4% m/m in linea con le nostre previsioni; l’inflazione core è invariata a1,0% a/a ma sulla misura preferita dalla BCE (al netto di energia e alimentari stagionali) in recupero a 1,1% da un precedente 1,0%. A marzo ci aspettiamo che la dinamica dei prezzi al consumo resti invariata a 0,7%. Da aprile in avanti l’inflazione risalirà verso l’1,0% ma in media 2014 ci aspettiamo che si aggiri all’1,1%.

Stati Uniti

L’indice Empire della NY Fed a marzo sale modestamente a 5,6 da 4 di febbraio. L’indagine registra contenuti miglioramenti per gran parte degli indici coincidenti. Gli indici a 6 mesi restano su livelli coerenti con una significativa accelerazione dell’attività L’indagine rimane probabilmente frenata dal maltempo che ha colpito in modo particolare gli stati del Nord-Est tra gennaio e metà marzo.

La produzione industriale a febbraio sorprende verso l’alto, con una variazione di 0,6% m/m, dopo -0,2% m/m a gennaio. Il rimbalzo dell’output deriva dal recupero del manifatturiero, che aumenta di +0,8% m/m. Sono invece in calo le utility (-0,2% m/m, dopo +3,8% m/m a gennaio) e l’estrattivo (-2,9% m/m). I dati confermano che la flessione di gennaio e la moderata debolezza di alcuni indicatori a febbraio dovrebbero essere transitori e legati al maltempo dei primi mesi dell’anno: il rallentamento della crescita nel 1° trimestre dovrebbe essere temporaneo ed essere seguito da un’accelerazione nel 2° trimestre. 

L’indice di fiducia dei costruttori rilevato dall’NAHB aumenta meno del previsto a marzo, risalendo a 47 (consenso: 50) dopo il crollo a 46 visto a febbraio. Il dato è chiaramente ancora influenzato dal maltempo; infatti le componenti relative alle vendite restano in territorio espansivo. 


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

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