Area Euro La seconda lettura dovrebbe confermare l’inflazione dell’Eurozona in accelerazione di due decimi a 0,4% a settembre da 0,2% di agosto. Nel mese i prezzi dovrebbero essere aumentati di 0,5% m/m da 0,1% m/m sulla scia del rialzo dell’energia. L’indice core (al netto di energia e alimentari) dovrebbe altresì essere confermato a 0,8%, stabile su questo livello da cinque mesi; nei prossimi mesi,…
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l’inflazione core dovrebbe risalire sopra l’1% su spinta di un effetto base favorevole.
Stati Uniti
L’indice Empire della NY Fed a ottobre è previsto in rialzo a 3 da -2 di settembre.
La produzione industriale a settembre è attesa in aumento di 0,3% m/m, dopo -0,4% m/m ad agosto. La produzione nel settore manifatturiero dovrebbe essere in aumento molto modesto (0,1% m/m). L’estrattivo dovrebbe vedere ulteriore miglioramento. Per le utility, la previsione è di aumento moderato.
I market mover della settimana
Nella zona euro il focus sarà sulla riunione BCE di giovedì, che non dovrebbe introdurre novità di rilievo sulla gestione della politica monetaria. L’indagine sul credito offrirà indicazioni sull’andamento della domanda di impieghi e sulla trasmissione della politica monetaria alle condizioni al credito. L’indagine dei previsori ufficiali BCE dovrebbe mostrare attese di medio termine stabili all’1,8%. Tra i pochi dati in calendario, la seconda stima di settembre dovrebbe confermare che l’inflazione dell’Eurozona ha accelerato di due decimi a 0,4%. Tra le prime indagini di fiducia di ottobre, la stima flash del morale delle famiglie dell’Eurozona potrebbe indicare un nuovo miglioramento a -7,9, mentre l’indice ciclico BNB della Banca del Belgio potrebbe salire marginalmente di tre decimi a -1,9.
La settimana ha diversi dati importanti in uscita negli Stati Uniti. Le indagini regionali del settore manifatturiero a ottobre dovrebbero indicare modesta espansione dell’attività. A settembre, la produzione industriale, le vendite di case esistenti e i nuovi cantieri dovrebbero essere in rialzo moderato. Il CPI di settembre dovrebbe registrare incrementi mensili solidi, con rialzo dell’inflazione headline a 1,4% a/a e stabilizzazione di quella core a 2,3% a/a. Il Beige Book dovrebbe confermare espansione moderata dell’attività e miglioramento del mercato del lavoro.
Venerdì sui mercati
La giornata di venerdì ha visto rialzi generalizzati per le Borse europee, trainate dal comparto bancario e da quello petrolifero. Più moderati i progressi a Wall Street (Dow Jones +0,2%) nonostante i dati migliore delle attese sulle trimestrali.
Sul mercato obbligazionario, il rendimento del BTP decennale supera l’1,40% stamane nel giorno dell’emissione del nuovo BTP Italia.
Dollaro in ripiegamento oggi (a 1,099 contro euro) dopo che venerdì la Yellen non ha fornito indicazioni chiare circa i tempi dei prossimi rialzi dei tassi riaccendendo i dubbi del mercato circa una possibile mossa a dicembre.
Area Euro
Italia. Il governo ha approvato sabato la Legge di Bilancio per il triennio 2017-19. L’importo lordo della manovra è salito a 27 miliardi (dai 24,5 attesi alla vigilia). L’impianto della Legge è coerente con un rapporto deficit/PIL al 2,3% nel 2017 (contro il 2% indicato nel quadro programmatico della Nota di Aggiornamento al DEF), ribadendo l’intenzione di utilizzare fuori dal Patto di Stabilità una quota di indebitamento pari allo 0,2% del PIL per il fenomeno migranti. La previsione di crescita per il 2017 è stata però mantenuta all’1%. Le misure espansive valgono (al netto delle clausole di salvaguardia) ben 12 miliardi. Il comunicato stampa diffuso al termine del Consiglio dei Ministri non contiene ancora tutti i dettagli sulla manovra. In sintesi, la manovra è un tentativo di sfruttare al massimo la flessibilità europea per sostenere il ciclo, che senz’altro incontrerà rilievi da parte della Commissione Ue (è probabile che tuttavia il giudizio definitivo sia rimandato alla prossima primavera). Entro oggi il governo dovrebbe inviare alla Commissione il Documento Programmatico di Bilancio che dovrebbe dettagliare maggiormente l’entità delle misure, dopo il quale sarà possibile farsi un’idea più precisa del pacchetto. In ogni caso, la politica fiscale l’anno prossimo sarà solo moderatamente espansiva (per il quarto anno consecutivo): l’impatto sul PIL sarà a nostro avviso nella migliore delle ipotesi contenuto a uno-due decimi di punto.
Italia. L’inflazione è stata confermata in salita a 0,1% a/a a settembre, per la prima volta in territorio positivo dopo 7 mesi di calo. Nel mese, i prezzi al consumo sono calati di due decimi sul NIC e viceversa saliti di 1,9% in base all’indice armonizzato.
Stati Uniti
Le vendite al dettaglio a settembre aumentano di 0,6% m/m e il dato di agosto è rivisto verso l’alto di 1 decimo; al netto delle auto, il rialzo è di 0,5% m/m. Al netto di auto e benzina le vendite aumentano di 0,3% m/m. I dati sono in linea con la previsione di consumi in rialzo poco sotto il 3% t/t ann. nel 3° trimestre, in fisiologico rallentamento dopo un’espansione superiore al 4% t/t ann. nel 2° trimestre.
I prezzi alla produzione a settembre aumentano di 0,3% m/m; al netto di alimentari ed energia la variazione è di 0,2% m/m, con un incremento dei beni di 0,7% m/m e dei servizi di 0,1% m/m.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a ottobre (prel.) cala a 87,9 da 91,2 di settembre. L’indagine mostra un miglioramento delle condizioni correnti (a 105,5 da 104,2) e un calo delle aspettative a 76,6 da 82,7. Le aspettative di inflazione a 1 anno sono stabili a 2,4%, mentre quelle a 5-10 anni calano a 2,4% da 2,6%, toccando il minimo storico..
Rosengren (Boston Fed), che a settembre aveva dissentito perché avrebbe voluto un rialzo dei tassi, ha detto di non aver cambiato opinione. Secondo Rosengren le probabilità di rialzo implicite nei prezzi di mercato per un rialzo a dicembre sono abbastanza corrette, e in ogni caso tutte le riunioni dovrebbero essere “vive”.
Fonte: BondWorld.it
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