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Flash : La settimana ha diversi dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti

Da seguire: Area euro. La stima flash dovrebbe vedere il PMI composito in aumento a maggio a 53,2 da 53,0. Il PMI manifatturiero dovrebbe a salire a 52,1 da 51,7, grazie al…


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miglioramento degli indici tedesco (a 52,1 da 51,8) e francese (a 49,2 da 48,0). Infine, l’indice per i servizi potrebbe correggere a 53,0 da 53,2 sulla scia del ritracciamento dell’indice tedesco (a 53,9 da 54,6), mentre quello francese potrebbe recuperare a 51,3 da 50,8. Le indagini PMI suggerirebbero che la crescita continua, ma a una velocità inferiore rispetto alla forte spinta d’inizio anno.

  • Area euro. La stima flash della fiducia dei consumatori dell’Eurozona potrebbe migliorare da
    -9,3 a -9,0 a maggio. Nel 1° trimestre il morale si era deteriorato rispetto a fine 2015, toccando a marzo il minimo da dicembre 2014. Le incertezze geopolitiche su vari fronti nell’Eurozona continueranno a mantenere il morale oscillante nei prossimi mesi.

I market mover della settimana

La tornata d’indagini di maggio dovrebbe segnalare un miglioramento di fiducia nell’Eurozona. Prevediamo un miglioramento del PMI composito a 53,2 da 53,0, dello ZEW (a 13,4 da 11,2) e dell’IFO (a 107 da 106,6). In Francia, il morale dovrebbe avanzare nel manifatturiero (a 105 da 104) ma calare presso i consumatori (a 93 da 94). In Italia, ci aspettiamo un recupero di fiducia presso le imprese (a 103,0 da 102,7) e presso le famiglie (a 114,5 da 114,2). In Germania, la seconda stima dovrebbe confermare che il PIL è avanzato di 0,7% t/t (1,6% a/a) nel 1° trimestre da 0,3% t/t del 1° trimestre 2015, grazie al supporto della domanda interna. Domani l’Eurogruppo torna a discutere di Grecia, per sbloccare la nuova tranche del prestito e per tentare di raggiungere una decisione politica sulla ristrutturazione del debito ufficiale.

La settimana ha diversi dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti. Per aprile, le vendite di case nuove dovrebbero essere in rialzo dopo tre mesi deboli, la stima preliminare della bilancia dei beni dovrebbe registrare una ripresa dei flussi commerciali e un ampliamento del deficit, gli ordini di beni durevoli sono previsti in aumento. La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe essere rivista verso l’alto, grazie a consumi più forti e contributi meno negativi di canale estero e scorte. La fiducia dei consumatori a maggio dovrebbe rimanere su livelli elevati, coerenti con espansione dei consumi. Numerosi i discorsi di esponenti della Fed, ma il clou sarà comunque rappresentato dalle parole di Yellen il 27/5.

Venerdì sui mercati

  • Netto rimbalzo degli indici azionari in Europa e Stati Uniti, che così chiudono la settimana su livelli più alti rispetto al venerdì precedente. Chiusura in ribasso questa mattina per il Nikkei, che risente anche dei dati economici negativi. Infatti, il PMI manifatturiero preliminare di maggio è sceso da 48,2 a 47,6 e le esportazioni hanno registrato in calo di -10,1% a/a, circa in linea con le attese. Il petrolio ha chiuso in calo, tendenza che si va accentuando quest’oggi.
  • Movimenti marginali sui titoli di stato, con modesto aumento dell’appetito per il rischio che si riflette in una contrazione dei differenziali fra BTP e Bund.
  • Il dollaro ha consolidato i guadagni realizzati sulla scia delle rinnovate attese di rialzo dei tassi ufficiali. Il cambio effettivo ha registrato venerdì un marginale arretramento, e questa mattina sta proseguendo nella medesima direzione. L’euro ha chiuso la settimana a 1,1222, con una flessione dello 0,8% su base settimanale; un po’ più marcato il movimento del USD/JPY, 1,2%. La sterlina ha ceduto contro dollaro fino a 1,4500, riassorbendo così gran parte dell’apprezzamento del 21-22 maggio.
  • Il segretario del tesoro degli Stati Uniti, Lew, ha giudicato “ordinati” i movimenti dello yen – una dichiarazione interpretata come un segnale che Washington non gradirebbe la prospettiva di interventi delle autorità giapponesi sui mercati valutari. Il ministro delle finanze del Giappone Aso ha invece commentato che l’eccessiva volatilità del cambio nuoce all’economia.
  • Grecia – Durante la fine settimana, il parlamento ellenico ha approvato il pacchetto di misure necessario per ottenere questa settimana lo sblocco della nuova tranche del prestito internazionale e avviare la discussione sulla ristrutturazione del debito.
  • Stati Uniti – Dudley (NY Fed) ha detto che se le sue previsioni si riveleranno corrette, allora un rialzo in estate, fra giugno e luglio, “è un’aspettativa ragionevole”. Per Rosengren (FRB of Boston, membro votante del FOMC) “gran parte delle condizioni [per un rialzo dei tassi] elencate nei verbali al momento attuale sembrano sul punto di essere soddisfatte”. Opinioni un po’ diverse sulle conseguenze del referendum inglese.

Fonte: BondWorld.it


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