Da seguire: – Nessun dato di rilievo in programma per oggi….
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– Aste – La Spagna colloca da 1,5 a 2.5 miliardi di Letras trimestrali e semestrali.
Ieri sui mercati
Petrolio in marginale rialzo a 114,96 da 114,75. Netto rialzo degli indici azionari mondiali, particolarmente marcato per il Nikkei (+4,36%): aiutano sia la stabilizzazione della crisi nucleare in Giappone, sia le notizie di fusioni e acquisizioni. In risalita i rendimenti sulle curve statunitense e tedesca, nel secondo caso con netto schiacciamento delle pendenze 5-2 e 10-5 anni. Bene gli emittenti periferici: gli spread si stringono ancora su tutti i mercati, nonostante il rischio di crisi di Governo in Portogallo e l’opposizione della Finlandia all’incremento della capacità di erogazione dell’EFSF. Tassi Euribor in risalita (3 mesi: 1,179%) sul consolidamento delle aspettative di rialzo del refi alla riunione BCE di aprile. Le aspettative sui tassi aiutano anche l’euro (max. 1,4242 dollari); anche la sterlina si rafforza a 1,6115 dollari.
Area Euro
Secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa, la riunione dell’Ecofin e dell’Eurogruppo ha finalizzato i dettagli dell’ESM, che sarà costituito dal 2013. La capacità di erogazione di 500 miliardi sarà conseguita mediante una combinazione di capitale per 80 miliardi di euro (di cui la metà da versare entro il luglio 2013) e garanzie per oltre 600 miliardi. I crediti saranno erogati a uno spread di 200pb sopra il costo della raccolta per le scadenze fino a 3 anni, e di 100pb per scadenze oltre i 3 anni. Le quote di partecipazione saranno determinate per il 75% dal Reddito Nazionale Lordo e per il 25% dalla quota nel capitale BCE. C’è anche una brutta notizia: la Finlandia ha bloccato l’intesa sul potenziamento dell’EFSF, e ora il superamento dell’impasse è affidato al Consiglio Europeo del 24-25 marzo. Nessun passo avanti neppure per l’Irlanda, che rifiuta concessioni sul fronte tributario in cambio di un alleggerimento dei tassi di interesse applicati ai crediti UE.
Trichet, nell’audizione trimestrale alla Commissione affari economici e monetari del Parlamento Europeo, non ha aggiunto nulla di rilevante allo statement rilasciato in occasione della riunione del 3 marzo (quando aveva definito “possibile” un prossimo rialzo dei tassi). Anche dal governatore della Banca del Belgio Yves Mersch sono arrivate dichiarazioni che prospettano un intervento della BCE sui tassi. La litania della “forte vigilanza” è stata ribadita anche dalla più dovish Tumpel-Gugerell.
Stati Uniti
Il Tesoro ha annunciato che inizierà a ridurre “ordinatamente” il proprio portafoglio di titoli MBS garantiti dalla Agenzie, attualmente valutato a 142 miliardi di dollari. I titoli erano stati acquistati nel pieno della crisi, fra il 2008 e il 2009. Le vendite dovrebbero essere pari a circa 10 miliardi al mese, soggette all’andamento dei mercati. Il Tesoro cita il miglioramento del mercato MBS e sottolinea che dalle vendite di titoli si aspetta un profitto per i contribuenti.
Le vendite di case esistenti a febbraio sono scese a 4,88 milioni di unità ann. (-9,6% m/m) da 5,40 milioni di gennaio. La correzione, che era stata “annunciata” dalla contrazione delle pending home sales degli ultmi mesi, è stata più ampia delle attese di consenso (5,12 milioni, consenso Bloomberg). Le vendite proseguono sul sentiero di correzione determinato dagli incentivi fiscali attuati fra fine 2009 e metà 2010 e tornano poco sopra i livelli di giugno 2009. Il calo è ampio sia per il comparto mono-familiare (-9,6% m/m) che per quello multi-familiare (-10% m/m). Le scorte di case invendute risalgono a 8,6 mesi (da 7,5 mesi di gennaio), ma sono al di sotto di quanto visto nella parte finale del 2010. Prezzo mediano e prezzo medio calano ancora. I dati confermano che il mercato immobiliare residenziale rimane debole e, nella migliore delle ipotesi, il settore costruzioni sarà stagnante.
L’indice di attività della Chicago Fed scende a -0,04 a febbraio, da -0,01 a gennaio. La media a tre mesi sale a 0,11 da 0,05 di gennaio.
Certificazione degli analisti
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Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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