FLASH

Flash: L’Austria riapre due emissioni (scadenza 2019 e 2026)

Da seguire: Area Euro: – Germania. Gli ordini all’industria sono visti in lieve calo a luglio, di -0,2% m/m dopo l’incremento significativo e superiore alle attese di consenso registratosi a giugno (+3,2% m/m). Sull’anno, le…..


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commesse, pur rallentando rispetto al mese precedente, manterrebbero un tasso di crescita elevato (+19,8% a/a) in parte favorito dall’effetto statistico di confronto con i livelli depressi dello scorso anno, ma comunque coerente con le componenti sugli ordini degli indici di fiducia. Per i prossimi mesi ci aspettiamo una stabilizzazione del tasso di crescita annua.

– Aste – L’Austria riapre due emissioni (scadenza 2019 e 2026) per un totale di 1,9 miliardi di euro.

Ieri sui mercati

Con i mercati statunitensi chiusi, gli indici azionari europei hanno segnato chiusure in lieve rialzo; in ribasso, invece, questa mattina l’indice giapponese Nikkei. Moderato riallargamento degli spread sovrani nella zona euro (+1-2pb per il Btp-Bund), sull’onda del ricorrente scandalismo sull’offerta di titoli di stato nei paesi periferici e della sfiducia espressa dall’Ifo sulla capacità della Grecia di evitare una ristrutturazione del debito (e anche questa non sarebbe una novità). L’euro si è mosso fino a questa notte in un range molto stretto appena sotto 1,2900, ma nelle ultime ore ha ceduto nettamente fino a toccare un minimo di 1,2778 dollari.

Area Euro

Il Governatore della Banca d’Austria Nowotny ha dichiarato che non avrebbe senso per la BCE vincolarsi oggi a una strategia d’uscita dalle misure non convenzionali, vista l’ancor ampia incertezza che caratterizza lo scenario economico e di mercato. Ogni discussione riguardo l’eventuale proroga al 1° trimestre degli attuali meccanismi d’asta (full allotment e aste a 3 mesi) è rimandata a dicembre, non prima (in coerenza con la nuova release delle previsioni macroeconomiche). La “normalizzazione” della politica monetaria comincerà (piuttosto che dall’incremento dei tassi) dal lato della fornitura di liquidità. Le dichiarazioni di Nowotny riecheggiano quelle di Weber, che il 19 agosto affermò che la maggior parte delle discussioni circa la exit strategy sarebbe stata focalizzata sul 1° trimestre 2011.

Giappone

La riunione della BoJ non ha fornito novità sulla politica monetaria.

Stati Uniti

Il presidente Obama domani dovrebbe annunciare un nuovo insieme di misure espansive, concentrate su tagli di imposta e spesa infrastrutturale. La nuova misura che dovrebbe essere al centro dell’annuncio è la completa deducibilità della spesa per investimenti delle imprese fra inizio settembre 2010 e fine 2011.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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