Da seguire: Area Euro: Germania. Germania. Gli ordini all’industria sorprendono ampiamente verso l’alto a ottobre con un rialzo di 1,8% m/m; il dato di settembre è rivisto a -0,7% m/m da -1,7% m/m del mese precedente….
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Stati Uniti
L’employment report di novembre dovrebbe dare ancora una volta un quadro positivo del mercato del lavoro. Gli occupati non agricoli sono previsti in aumento di 190 mila, con rischi verso l’alto, mentre è probabile che ci siano revisioni verso il basso per il dato di ottobre. Il tasso di disoccupazione dovrebbe stabilizzarsi a 5I salari orari dovrebbero aumentare di 0,2% m/m, dopo il forte rialzo di ottobre (0,4% m/m).
La bilancia commerciale di ottobre dovrebbe mostrare una modesta riduzione del deficit, a -40 mld di dollari, da -40,8 mld di settembre.
Ieri sui mercati
La delusione delle aspettative per le nuove misure della BCE si è riverberata su tutti i mercati, con apprezzamento dell’euro (che ha toccato 1,0981 per poi assestarsi intorno a 1,089 questa mattina), rialzo dei rendimenti e calo dei mercati azionari. L’audizione di Yellen, ancora in linea con la svolta a dicembre, e l’attesa per l’employment report di oggi hanno rinforzato la correzione, senza però scalfire l’apprezzamento dell’euro. Contrariamente ai mercati, pensiamo che il pacchetto di misure della BCE potenzi significativamente il grado di stimolo monetario e contribuirà alla normalizzazione dell’inflazione nel medio periodo (v. Focus): complessivamente, un buon employment report oggi e una BCE attiva sono a nostro avviso segnali positivi per le prospettive congiunturali del 2016.
In Europa, la reazione negativa dei mercati azionari ha determinato cali oltre il 2%, negli USA la correzione è intorno a -1,4%; questa mattina il Nikkei scende di -2,2%.
Sui mercati obbligazionari, immediata e ampia la reazione dei bond europei, sia core che periferici, e di quelli americani.
Area euro. Le vendite al dettaglio a ottobre sono calate di 0,1% m/m per il secondo mese consecutivo e lasciano la dinamica trimestrale in rotta per un calo di 0,2% t/t nell’ultimo trimestre da 0,7% t/t del terzo.
Area euro. La seconda stima di novembre rivede il del PMI composito al ribasso di due decimi a 54,2 da 54,4 della lettura preliminare ma ancora in recupero dal 53,9 di ottobre. L’indice per i servizi è stato rivisto a 54,2 da 54,6. Il dato di novembre lascia il livello medio del PMI composito per l’eurozona a 54,1 da 53,9 del terzo trimestre, ed è e coerente con una crescita del PIL di 0,35% t/t a fine anno in lieve accelerazione rispetto allo 0,3% dei mesi estivi
Francia. La disoccupazione è tornata a salire nel terzo trimestre a un ritmo superiore alle attese: l’indice per la Francia metropolitana è salito di due decimi a 10,2% da 10,0% del secondo, mentre quello che include i territori d’oltremare è salito addirittura ai massimi dal 1997 al 10,6% da 10,4% (rivisto al rialzo di un decimo).Focus: il pacchetto di misure BCE delude i mercati
Stati Uniti. L’ISM del settore non manifatturiero a novembre scende a 56,1 da 59,1: la correzione è più ampia delle attese, ma il livello rimane coerente con espansione solida.
Stati Uniti. I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 28 novembre aumentano a 269 mila da 260 mila della settimana precedente.
Yellen, nell’audizione di fronte al Joint Economic Committee in Congresso ha delineato uno scenario economico e di politica monetaria in linea con quello del discorso del giorno precedente, con prospettive di una svolta dei tassi a dicembre e un sentiero di rialzi graduale e dipendente dai dati.
Focus: le nuove misure BCE non convincono per ora i mercati
Alla riunione di dicembre, la BCE ha aumentato il grado di stimolo monetario al fine di supportare il ritorno dell’inflazione verso il 2% nel medio periodo. Le nuove misure, decise dal Consiglio con un ampia maggioranza, hanno deluso i mercati, che si aspettavano un taglio del tasso sui depositi di più di 10 punti base e un aumento del target di acquisti mensili e non soltanto l’estensione del programma APP fino a marzo 2017.
Contrariamente ai mercati, pensiamo che il pacchetto di misure potenzi significativamente il grado di stimolo monetario e contribuirà alla normalizzazione dell’inflazione nel medio periodo. Indicando che il programma di acquisti potrebbe essere esteso anche dopo marzo 2017, se necessario, la BCE ha confermato che l’orientamento della politica monetaria rimarrà accomodante, fin quando l’inflazione non tornerà vicino al target.
Fonte: BondWorld.it
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