Flash: Le previsioni economiche della Commissione Europea prendono atto del deludente andamento dell’economia europea nel 2014

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Da seguire: Area Euro: Le vendite al dettaglio potrebbero calare di -1,3% m/m a settembre, più che compensando il robusto incremento del mese…

 


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  • precedente (+1,2% m/m). Le vendite sono crollate in Germania (-3,2% m/m) e calate anche in Francia e Spagna. Il dato lascerebbe le vendite in rotta per un aumento di 0,3% t/t nel trimestre estivo, in linea con i tre mesi precedenti.
  • Il PMI composito euro zona potrebbe essere rivisto verso il basso a 51,9 da una stima preliminare di 52,2 dal momento che l’indice per i servizi nella stima flash risultava invariato a 52,4, mentre l’indice tedesco è calato di 1,1 a 54,8 e l’indice francese di tre decimi, a 48,1. La prima stima per l’indice PMI servizi italiano potrebbe vedere un recupero a 50,8 da 48,8 di settembre.

Stati Uniti

  • L’ISM del settore non manifatturiero a ottobre dovrebbe correggere a 57,8 da 58,6 di settembre. L’indagine è rimasta su livelli molto elevati nel 3° trimestre e dovrebbe registrare un calo fisiologico. La stima flash del PMI Markit dei servizi ha registrato un calo a 57,3 da 58,9 di settembre (sui minimi da aprile 2014), pur restando su livelli coerenti con una crescita solida. L’indagine Markit mostra occupazione sui livelli di settembre, prezzi degli input in crescita più moderata, e generale ottimismo sulle prospettive della domanda, pur in presenza di un aumento di incertezza rispetto a settembre. Prevediamo che l’ISM dia un messaggio analogo.

Ieri sui mercati

  • Ha avuto notevole eco un pezzo di Eva Taylor e Paul Taylor di Reuters che, citando fonti confidenziali, parla di tensioni ai vertici della BCE e di “almeno sette e forse anche 10 dei 24 membri del consiglio contrari a stimoli quantitativi di tipo americano”.
  • L’euro è risalito nel pomeriggio di ieri fino a 1,2569 dollari, ma questa mattina sta nuovamente calando verso 1,25. Yen scambiato in area 114 contro dollaro. Rublo a un nuovo minimo di 44,57 contro dollaro. Si estende il calo del dollaro canadese (1,1437 contro dollaro), penalizzato dall’andamento delle materie prime.
  • Rendimenti in calo sulla curva tedesca (-5pb sulla scadenza decennale, -2/3 sulla quinquennale). Sostanzialmente stabili i rendimenti dei BTP, e di conseguenza si sono riallargati moderatamente i premi al rischio. Più marcato il movimento della Spagna, il cui spread decennale con l’Italia si è ridotto a 26pb: pesa l’aumento del rischio politico (spinte separatiste in Catalogna, ascesa del movimento Podemos nei sondaggi), ma anche l’offerta in arrivo questa settimana.
  • In Cina, il PMI HSBC dei servizi è calato da 53,5 a 52,9 in ottobre.
  • Torna a salire la tensione in Ucraina: la NATO segnala movimenti di truppe russe presso il confine, il presidente dell’Ucraina ha dichiarato di voler abrogare la legge che garantisce uno status speciale alle regioni orientali e  i separatisti accusano il governo di violare l’accordo di pace.

Area Euro

Le previsioni economiche della Commissione Europea prendono atto del deludente andamento dell’economia europea nel 2014 e tagliano le stime di crescita e inflazione rispetto al rapporto di maggio. Riguardo alle cause, la Commissione punta il dito soprattutto sul ritardo nella riduzione della leva finanziaria da parte delle imprese e delle famiglie e su debolezze strutturali precedenti alla crisi, oltre che su circostanze contingenti (crisi russo-ucraina, fattori meteorologici). Sul fronte fiscale, le previsioni evidenziano saldi strutturali pressoché invariati nel 2014 e nel 2015, con un ulteriore aumento del rapporto debito/PIL medio. Per quanto riguardo il giudizio sulle traiettorie fiscali a legislazione invariata dei singoli paesi, qualche criticità emerge per Belgio (miglioramento del saldo strutturale inferiore a mezzo punto nel 2015-16, debito in aumento),  Italia (saldo strutturale in lieve peggioramento e debito elevato, in aumento fino al 2015), Spagna e Francia (per ambedue: nessun miglioramento del saldo strutturale, deficit oltre il 3% almeno fino al 2017, debito in aumento).

Stati Uniti

Le elezioni midterm hanno dato la maggioranza ai repubblicani in entrambi i rami del Congresso. Il nuovo quadro politico per il 2015-2016 vedrà una significativa limitazione del potere del presidente e un importante controllo da parte dei repubblicani sulle nomine per le principali posizioni politiche e istituzionali. È possibile però che la nuova maggioranza repubblicana porti a maggiori spazi di compromesso con il presidente su alcuni temi che possono avere supporto bipartisan.

La bilancia commerciale a settembre registra un deficit in aumento a -43 mld di dollari da -40 mld di agosto. L’allargamento del deficit è dovuto quasi completamente alla componente al netto del petrolio; il saldo ex-petrolio passa da -26,9 mld a -29 mld a settembre. Le importazioni sono invariate su base mensile, ma le esportazioni sono in calo di -1,5% m/m, con contrazioni diffuse a tutti i settori. L’apprezzamento del cambio e la debolezza della domanda internazionale frenano in misura significativa le prospettive delle esportazioni. I dati sul commercio estero di settembre fanno prevedere una revisione verso il basso della crescita del 3° trimestre, che nella stima advance (+3,5% t/t ann.) ipotizzava un saldo commerciale circa invariato a settembre rispetto ad agosto. La crescita potrebbe essere ridotta di circa 4 decimi sulla base dei nuovi dati sul canale estero.

Fonte: BONDWorld.it


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