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Flash: L’evento del giorno è l’audizione di Bernanke in Senato

Da seguire: Stati Uniti: – L’evento del giorno è l’audizione di Bernanke in Senato per la presentazione del Monetary Policy Report…..


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Ieri sui mercati

I mercati hanno continuato a essere influenzati dai timori per la crescita americana, con dati deboli dal settore delle costruzioni residenziali. Tuttavia i mercati azionari americani e asiatici (ex-Giappone) hanno chiuso in rialzo sulla scia di buoni dati societari, mentre Europa e Giappone hanno visto ancora correzioni. I mercati obbligazionari non hanno registrato modifiche significative. Bloomberg riporta che gli stress test delle banche europee che verranno pubblicati venerdì sono stati condotti su tre scenari: uno scenario centrale, uno scenario avverso e uno scenario con uno shock “sovrano”. Quest’ultimo non include il fallimento di uno stato sovrano, ma un ampio rialzo dei rendimenti sui titoli di stato, tale da generare rialzi dei costi di finanziamento, ampie perdite per il settore privato con conseguenze negative sull’attivo dei bilanci bancari. La Bank of Canada come atteso ha alzato i tassi di 25pb a 0,75%.

Area euro

Germania. I prezzi alla produzione sono cresciuti più del previsto, di 0,6% m/m a giugno (il doppio del mese precedente). Sull’anno i prezzi hanno accelerato a 1,7% a/a da 0,9% a/a di maggio. Tra i principali comparti, gli aumenti più significativi si osservano nell’energia (+1,4% m/m da -0,3% m/m). In particolare i prezzi nel settore elettricità e gas sono cresciuti del 2,1% m/m dopo il calo del mese precedente (-0,7% m/m). Il PPI al netto dell’energia ha rallentato su base mensile (a 0,3% m/m dopo il +0,6%m/m di maggio), ma ha accelerato su base annua a 2,1% da 1,8% a/a. L’indice dei prezzi pagati nel settore manifatturiero segnala una possibile ulteriore accelerazione del PPI nei prossimi mesi.

Italia. Gli ordini all’industria sono cresciuti di 3,2% m/m a maggio, mentre le previsioni di consenso vedevano un aumento assai più moderato (+0,2% m/m). Già ad aprile gli ordini avevano fatto segnare un dato robusto (+4,8% m/m). Nel mese, a sorprendere verso l’alto sono state le commesse dall’estero che sono cresciute di 9,5% m/m, mentre gli ordini domestici sono calati di 0,4%m/m. Sull’anno, secondo i dati non destagionalizzati, gli ordini crescono di 22,4% a/a trainati dagli ordini esteri (+44,5% a/a). In entrambi i casi si tratta di un massimo da oltre 15 anni. Il fatturato industriale è cresciuto di 0,8% m/m a maggio dopo il +0,5% m/m di aprile. L’aumento è stato determinato da un’espansione sia all’interno (+0,9% m/m) che sui mercati esteri (+0,5% m/m). I dati corretti per gli effetti di calendario segnalano un aumento tendenziale del fatturato di +8,9% a/a. Tra i principali raggruppamenti di industrie si nota la crescita nel comparto energia (+2,9% m/m dopo il calo di -6,3% m/m ad aprile). I settori di attività economica che registrano il più forte incremento tendenziale nel fatturato sono: fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+28,5% a/a), metallurgia e fabbricazione di prodotti di metallo (+21,6% a/a) e prodotti chimici (+19,9% a/a). Risultano invece in diminuzione il settore fabbricazione di mezzi di trasporto (-7,1% a/a), estrazione di minerali (-5,9% a/a) ed industrie alimentari bevande e tabacco (-1,3% a/a). In sintesi, il dato conferma che la ripresa dell’attività economica nel settore industriale va consolidandosi e, soprattutto grazie al traino della domanda estera, i rischi di una ricaduta recessiva appaiono al momento molto ridotti.

Stati Uniti

Il Senato ha sbloccato l’ostruzionismo repubblicano sull’estensione dei sussidi di disoccupazione. Entro venerdì dovrebbe essere approvata una versione modificata del disegno di legge HR 4213, che includerebbe solo l’estensione a 99 settimane dei sussidi fino a fine novembre, per un costo sul budget federale di 34 miliardi di dollari. Dalla legge sono state tolte le misure relative ad altri interventi (estensione del pagamento federale di 25 dollari alla settimana ai percettori di sussidi, estensione per 3 mesi degli incentivi agli acquisti di case, più altri). I 60 voti che hanno permesso la fine dell’ostruzionismo sono 58 democratici (un voto democratico contrario) e 2 repubblicani.

I nuovi cantieri scendono a 549 mila nel mese di giugno da 578 mila di maggio (rivisto da 593 mila), con un calo di -5% m/m dopo -14,9% m/m a maggio. I cantieri sono circa stabili per le unità monofamiliari (454 mila a giugno da 457 mila di maggio e 563 mila di aprile). Le unità multifamiliari scendono invece ampiamente, a 95 mila da 121 mila di maggio (-21,5% m/m). Le licenze registrano un incremento a 586 mila rispetto a 574 mila di maggio (+2,1% m/m a giugno dopo -5,9% m/m a maggio).

Gli indici settimanali delle vendite al dettaglio danno indicazioni contrastanti nella seconda settimana di luglio. L’indice ICSC vede un aumento mensile di +1,4%, l’indice Redbook un calo di 0,6% m/m.




Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

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Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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