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Flash: L’Irlanda riapre il Bond 15/01/2014 4,0% e il 18/10/2018 4,5%

Da seguire: Aste – L’Irlanda riapre il Bond 15//01/2014 4,0% e il 18/10/2018 4,5% per un ammontare obiettivo compreso fra 1,0 e 1,5 miliardi di euro. Gli spread sul titolo tedesco equivalente ieri hanno chiuso rispettivamente a 395 e 405pb e i rendimenti hanno superato il picco del maggio scorso. Si …


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presentano sul mercato anche la Grecia, che colloca 300 milioni di T-bills a 13 settimane, e la Spagna (6-7 miliardi di carta a 12 e 18 mesi).

Stati Uniti

– I nuovi cantieri ad agosto sono previsti in aumento, a 550 mila da 546 mila di luglio (+0,7% m/m), su un modesto trend di miglioramento dal minimo recente di 537 mila di giugno. Le licenze sono state riviste verso il basso a luglio (a 559 mila, da 583 mila di giugno), ma il livello delle licenze indica un’aspettativa di miglioramento dei cantieri. Gli effetti della fine degli incentivi all’acquisto di case continueranno a pesare sul settore rallentando ancora il sentiero delle licenze, attese in calo a 555 mila. Il settore contribuirà negativamente alla crescita del PIL nel 3° trimestre.

– La riunione del FOMC dovrebbe concludersi senza novità, dopo la svolta di agosto. Difficilmente il comitato troverà un consenso per nuovi interventi di espansione quantitativa in tempi rapidi. Il comunicato ripeterà che la Fed è disponibile a intervenire se necessario, ma non ridurrà l’incertezza sulle condizioni che porterebbero a un intervento. Se questo sarà l’esito della riunione, il voto dovrebbe essere invariato, con Hoenig contrario e gli altri a favore. I membri votanti saranno ridotti ulteriormente, a 9, da 10 di agosto, con l’uscita di Kohn dal 1° settembre e la mancata approvazione da parte del Congresso dei candidati dell’Amministrazione per i tre posti vacanti nel Board.

Ieri sui mercati

Da rimarcare l’allargamento degli spread dei periferici contro Bund, trainato ancora dall’Irlanda; anche se Italia e Spagna mostrano una performance relativa decisamente migliore rispetto a Irlanda e Portogallo, il Btp decennale paga oggi 153pb più del Bund equivalente; soprattutto, il rendimento a scadenza risulta in costante crescita dal 16/9 a fronte di rendimenti stabili sul titolo tedesco. Anche per l’approssimarsi della riunione della Fed, lo stato di tensione sul debito sovrano però non sta ancora danneggiando l’euro: il cambio rimane sopra 1,30 dollari. Chiusura in netto rialzo per gli indici azionari europei e americani, non replicata oggi dal Nikkei (-0,25%). La Reserve Bank of Australia ha segnalato che sono possibili nuovi rialzi dei tassi ufficiali (ora al 4,5%) per contenere il potenziale inflazionistico del boom nel settore minerario.

Area Euro

Italia. A luglio, il saldo della bilancia commerciale è tornato in positivo a +1,75 miliardi dai -3,1 miliardi del mese precedente. Entrambi i flussi commerciali hanno subito una flessione (su base destagionalizzata) nel mese, meno accentuata però per l’export (-0,6% m/m) che per l’import (-1,6% m/m). Il calo è dovuto al commercio con i Paesi UE, visto che i dati già comunicati sul commercio extra-UE avevano mostrato una sostanziale stabilità per le esportazioni e un aumento dell’1% per le importazioni. Confrontando i primi 7 mesi del 2010 con lo stesso periodo dell’anno scorso, l’export resta in aumento del 12,5. Quella di luglio è la prima flessione su base mensile dei flussi commerciali quest’anno, dopo che la prima metà del 2010 è stata caratterizzata da una forte crescita sia dell’export, che dell’import. Ma è prematuro, a nostro avviso, trarne indicazioni di una battuta d’arresto per gli scambi con l’estero. Riteniamo che anche nel trimestre in corso l’export netto possa continuare a dare un contributo positivo al PIL, sia pure inferiore all’eccezionale +0,6% t/t visto nei mesi primaverili.

Stati Uniti

Il National Bureau of Economic Research (NBER) ha datato la fine della recessione americana a giugno 2009. La recessione secondo l’NBER era iniziata a dicembre 2007 ed è stata la più lunga contrazione ciclica dopo la seconda guerra mondiale.

L’indice di fiducia dei costruttori (NAHB) è rimasto invariato a 13 a settembre, con indicazioni stabili per le vendite correnti e attese sui livelli molto bassi di agosto. L’indagine segnala che la correzione post-incentivi comprimerà i livelli delle vendite e dei cantieri anche nel 4° trimestre.



Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

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La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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