Da seguire Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali a giugno sono previsti in aumento a 1190 mila, da 1092 mila di maggio, dopo 3 ampie contrazioni consecutive,……
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con un ritorno sui livelli di aprile. Le nuove licenze a giugno dovrebbero risalire a 1200 mila da 1168 mila di maggio.
Ieri sui mercati
Anche ieri è proseguita l’intonazione positiva dei mercati dei titoli di stato. I rendimenti sono calati per tutti gli emittenti, più marcatamente per quelli periferici europei e per gli Stati Uniti. Pendenza delle curve in calo generalizzato.
Sui mercati valutari è da sottolineare l’importante movimento del cambio euro/dollaro, che ha superato le barriere tecniche in area 1,15 per chiudere la giornata a 1,158. Dollaro cedevole anche contro yen.
Listini azionari europei in ribasso, in un contesto di accresciuta cautela per via dell’ulteriore rialzo dell’euro, che in prospettiva potrebbe penalizzare i risultati societari dei gruppi con elevata esposizione al commercio estero. Chiusura in rialzo, invece, per i listini americani.
Germania. L’indice ZEW sulle aspettative a 6 mesi di analisti e investitori istituzionali sull’economia tedesca è calato più del previsto a luglio, a 17,5 da un precedente 18,6. È la seconda flessione consecutiva, che lascia l’indice su livelli di poco inferiori alla media di lungo termine (23,8).
Stati Uniti. I prezzi all’import a giugno calano di -0,2% m/m, dopo -0,1% m/m di maggio, sulla scia della debolezza del comparto energetico. Al netto del petrolio i prezzi aumentano di 0,1% m/m; su base annua la variazione è positiva dal 4° trimestre 2016 e segnala una ripresa dopo due anni in territorio negativo.
Stati Uniti. La commissione bilancio della Camera discuterà oggi una “budget resolution” per l’a.f. 2018, condizione necessaria per procedere in autunno con la riforma delle imposte utilizzando la procedura di “reconciliation”. Non è ancora chiaro se c’è un consenso alla Camera sul piano di budget, che poi dovrebbe essere approvato in versione identica al Senato.
Stati Uniti. Tre senatrici repubblicane hanno detto che voteranno contro la proposta di abrogare senza sostituire Obamacare, segnando la fine del tentativo di procedere sulla riforma sanitaria. La leadership repubblicana al Senato ha deciso di portare comunque in aula la prossima settimana il disegno di legge per l’abrogazione della legislazione vigente, su pressioni da parte di Trump e Pence, con l’obiettivo di mettere sotto i riflettori i senatori che due anni fa avevano votato a favore dello stesso testo.
Fonte: BondWorld.it
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