- GIORNALI 3

Flash: L’Italia chiude la settimana con l’asta di titoli a medio/lungo termine

Da seguire: – Aste – L’Italia chiude la settimana con l’asta di titoli a medio/lungo termine: previsto il collocamento del ….

nuovo BTP 01.06.2013 2,0% per 3-4 miliardi, nonché la riapertura del BTP 4,0% 01.09/2020 per 2,5-4,0 miliardi e del CCT 01.03.2017 per 0,75-1,50 miliardi.

Stati Uniti

– La spesa personale ad aprile dovrebbe essere aumentata modestamente (+0,3% m/m) sulla base dei dati deboli delle vendite al dettaglio, frenate anche dalla correzione stagionale legata al calendario pasquale. Il reddito personale dovrebbe avere visto un aumento più consistente (+0,5% m/m) sulla base dell’aumento degli occupati e della settimana lavorativa, con un conseguente aumento del tasso di risparmio dopo mesi di riduzioni. Il deflatore dovrebbe essere rimasto stabile nel mese.

– Il Chicago PMI dovrebbe correggere a 62 a maggio dopo il forte rialzo a 63,8 visto ad aprile. I dati delle altre indagini regionali a maggio sono stati misti (Empire in calo, Philly Fed in modesto aumento ma con ordini in calo). Gli ampi rialzi delle componenti oltre che dell’indice di Chicago ad aprile indicano rischi di correzione, rafforzati dalla crisi del debito europeo.

– La fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan (finale) a maggio dovrebbe confermare l’aumento della fiducia visto nel preliminare di maggio, con un ulteriore modesto rialzo a 74. Il miglioramento del mercato del lavoro dovrebbe controbilanciare la correzione dei mercati. Complessivamente però l’indice non darà indicazioni di trend verso l’alto restando all’interno dell’intervallo di oscillazione visto da gennaio.

Ieri sui mercati

Sessione negativa per i titoli di stato italiani, nonostante il calo dell’avversione al rischio evidenziata dalla netta ripresa degli indici azionari e dell’euro e l’accumularsi di notizie positive sul fronte della stabilizzazione fiscale (aste, varo tempestivo di manovre correttive). L’asta di BTP indicizzati all’inflazione è andata bene: collocati complessivamente 1,48 miliardi, di cui circa uno sul 2017, con domanda pari a 1,68 e 2,1 volte l’offerta rispettivamente per il 2017 e il 2041. Tuttavia, gli spread rispetto al Bund sono saliti ancora: a 141pb sul decennale, 144pb sul quinquennale, 178pb sulla scadenza triennale. Nuovo lieve aumento per l’Euribor trimestrale, ora a 0,699%. In netto rialzo i rendimenti degli UST, con 7pb di aumento della pendenza 10-2 anni.

Area euro

Il Parlamento spagnolo ha approvato con un solo voto di scarto la manovra di correzione fiscale proposta dal governo socialista.

La fiducia delle imprese italiane è salita a 96,2 a maggio da 95,9 di aprile (rivisto da 85,5), toccando il livello più elevato da agosto 2008. Gli ordini totali passano da -35 a -33. il miglioramento dell’indice di fiducia può essere attribuito agli effetti sull’industria del deprezzamento dell’euro. Il clima è tornato nel complesso al di sopra della media di lungo termine (94,3). Le prospettive per l’industria italiana rimangono moderatamente positive.

Germania. I dati preliminari dell’inflazione a maggio vedono una variazione di 0,1% m/m e 1,2% a/a, sia per l’’indice nazionale sia per quello armonizzato. Il grosso della dinamica mensile è riconducibile alla dinamica dei prezzi dell’energia in euro. Il mese di maggio è tipicamente caratterizzato da una stagionalità negativa. L’inflazione area euro dovrebbe ancora risalire all’1,7% a/a a maggio a meno di sorprese sugli altri Paesi Eurozona.

Numerosi commenti di esponenti BCE sull’euro, dai quali non emerge nessuna significativa preoccupazione per l’andamento recente; al contrario, il deprezzamento è ritenuto positivo da Noyer e Nowotny.

Stati Uniti

La seconda stima del PIL del 1° trimestre vede una revisione verso il basso a 3% da 3,2% t/t ann., contro attese di un rialzo a 3,4% t/t ann. La crescita dei consumi viene rivista verso il basso di un decimo a 3,5% t/t ann., da 3,6%, con consumi di beni durevoli più elevati ma più contenuti per i servizi. Per gli investimenti fissi delle imprese, rivista verso il basso la crescita a 3,1% da 4,1%; in calo anche il contributo del canale estero con import rivisto in su più dell’export. Aumenta invece il contributo delle scorte, riviste verso l’alto. La revisione complessiva è modesta e non modifica il quadro congiunturale. I dati sui profitti mostrano un incremento trimestrale di +5% t/t e di 31% a/a.

I nuovi sussidi di disoccupazione scendono nella settimana conclusa il 22 maggio a 460 mila, da 471 mila della settimana precedente. I sussidi esistenti scendono di 49 mila a 4,607 milioni nella settimana conclusa il 15 maggio. I sussidi estesi con i programmi di emergenza scendono di 3 mila unità a 5,338 milioni nella settimana conclusa l’8 maggio. I dati del mercato del lavoro continuano a segnalare che la svolta vista nei mesi scorsi è duratura.

Giappone

Il CPI nazionale ad aprile scende dell’1,2% a/a (+0,2% m/m), da -1,1% a/a di marzo. Al netto degli alimentari freschi, l’inflazione scende a -1,5% a/a. Da segnalare che la misura fiscale con cui le rette scolastiche sono diventate gratuite, in vigore da aprile ha un effetto stimato dal governo di circa -0,5 pp sull’indice. Sulle altre voci si sta riducendo la pressione deflazionistica, anche se i prezzi probabilmente resteranno in calo anche nel 2011, ma a ritmi più contenuti.

Il tasso di disoccupazione risale per il secondo mese consecutivo, a 5,1% ad aprile, da 5% a marzo. Il dato riflette un aumento di 4 decimi del tasso di disoccupazione femminile, a fronte di un calo di un decimo di quello maschile. Anche il jobs-to applicant ratio peggiora (a 0.48 da 0,49 di marzo). I dati però non segnalano per ora un peggioramento strutturale del mercato del lavoro.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

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La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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