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Flash: L’Italia colloca il nuovo BTP 15/06/2015 3,0%

Da seguire: Area euro: – La riunione della BCE si dovrebbe concludere con tassi fermi. La comunicazione di Trichet alle 14.30 dovrebbe ricalcare le linee dell’ultimo bollettino mensile, in cui la BCE giustificava la brusca interruzione dell’uscita dalle misure non convenzionali e dell’inizio del Securities Markets Program come inevitabile..


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Da seguire:

– Aste – L’Italia colloca il nuovo BTP 15/06/2015 3,0% per un ammontare obiettivo di 3-4 miliardi di euro e riapre altri due titoli (BTP 01/02/2017 4% e BTP 01/02/2037 4%) per altri 2-3 miliardi complessivi.

Stati Uniti

– Le vendite al dettaglio a maggio dovrebbero registrare un aumento di 0,3% m/m, dopo +0,4% m/m ad aprile. Al netto delle auto, le vendite dovrebbero aumentare di +0,2% m/m.

– La stima preliminare della fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan a maggio dovrebbe registrare un nuovo incremento da 73,6 di aprile a 75.

Ieri sui mercati

È proseguita la violenta chiusura degli spread tra periferici e Bund: il movimento è andato da -17pb sulle scadenze 10-30 anni fino a -27pb sul biennale, normalizzando la pendenza della curva di credito e schiacciando lo spread decennale a 144pb. L’Italia ha collocato 3 miliardi di BOT trimestrali a un rendimento lordo di 0,836% (+43pb rispetto ad aprile) e 5,5 miliardi di BOT annuali all’1,377% (-6pb rispetto a maggio); domanda rispettivamente pari a 3,4x e 2,4x l’offerta. Ben assorbita anche l’offerta spagnola. Sui mercati americani è da segnalare la chiusura in forte rialzo degli indici azionari (S&P500 +2,95%) e dei rendimenti sugli UST (da +7pb sulla scadenza biennale fino a +15pb sul T-Note decennale). La brusca inversione di marcia dei mercati, favorita anche dalle ottime indicazioni sulla crescita economica in Asia, Stati Uniti ed Europa, ha coinvolto anche l’euro: il cambio con il dollaro è risalito a 1,21. In Giappone, il nuovo primo ministro ha avvisato che “c’è un rischio di insolvenza se si trascura la crescita del debito pubblico e si perde la fiducia degli investitori nei titoli di stato”; il Governo ha in programma di introdurre un tetto di 44.300 miliardi di yen sulle emissioni di titoli di stato nell’anno fiscale 2011-12.

Area Euro

Italia. Il PIL del 1° trimestre è stato rivisto al ribasso di un decimo, a 0,4% t/t (da -0,1% t/t nei tre mesi precedenti). Su base annua il PIL è stato confermato a +0,5% a/a (primo trimestre in positivo da due anni, da -2,8% di fine 2009). Il dettaglio mostra che la crescita nel trimestre è dovuta interamente al commercio con l’estero, grazie al balzo dell’export (+5,3% t/t, massimo dal 3° trimestre del 2000, contro il +3,3% dell’import). Sia le scorte che la domanda domestica hanno dato un contributo nullo. In particolare continua a ristagnare la domanda domestica. L’unico segnale positivo viene dalla crescita (per il terzo trimestre consecutivo ) degli investimenti in macchinari (+2,2% t/t). Ancora in calo invece gli investimenti in mezzi di trasporto (che, dopo il rimbalzo legato agli incentivi-auto della parte centrale del 2009, sono tornati a scendere negli ultimi due trimestri), le costruzioni (in recessione da oltre due anni) e la spesa pubblica (3° trimestre consecutivo di contrazione). Preoccupa infine la stagnazione dei consumi privati, che, dopo la ripresa temporanea dei due trimestri centrali dell’anno scorso anche in questo caso legata agli incentivi-auto, sono rimasti in pratica fermi negli ultimi sei mesi.

Italia. La produzione industriale è cresciuta oltre il previsto dell’1% m/m ad aprile, e il dato di marzo è stato rivisto verso l’alto a +0,2% da -0,1% m/m. Anche la crescita annua ha sorpreso verso l’alto, battendo le stime di oltre un punto a 8,7% a/a grezzo (da 9,2% precedente) e a 7,8% a/a corretto per i giorni lavorativi (da 7% di marzo). La produzione, in caso di stabilità a maggio e giugno, è in rotta per un incremento di 1,2% t/t nel trimestre primaverile, solo di poco inferiore all’1,7% t/t dei primi tre mesi dell’anno. Tuttavia, le prime indicazioni preliminari per il mese di maggio in particolare segnalano una possibile accelerazione dell’output, il che segnala la possibilità di un 2° trimestre consecutivo di crescita significativa per produzione industriale e PIL nel 2° trimestre.

La Corte Costituzionale tedesca ha respinto un tentativo di bloccare gli aiuti tedeschi al fondo europeo di risanamento.

Focus BCE: misure straordinarie estese fino a fine anno

Le dichiarazioni di Trichet alla conferenza stampa di giovedì 10 suggeriscono che la BCE non ritiene superata la fase di emergenza e che, con riluttanza e imbarazzo, si è rassegnata a sospendere la rimozione delle misure straordinarie intrapresa a dicembre scorso. La BCE ha difatti annunciato altre tre operazioni di rifinanziamento a tre mesi ad assegnazione piena e a tasso fisso (il 28 luglio, il 25 agosto ed il 29 settembre) che di fatto ritarda a fine anno la data in cui la BCE potrebbe riappropriarsi della gestione della liquidità.

La BCE ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il biennio in corso e solo marginalmente al rialzo le stime d’inflazione.

In linea di principio la BCE, pur sospendendo l’uscita dalle misure straordinarie, ha mantenuto in essere un impianto in essere che consentirebbe di riprendere il controllo della gestione della liquidità già da fine anno, ma è evidente che il corso della politica monetaria rimane fortemente condizionato dai tempi di stabilizzazione del mercato dei titoli di stato e dal livello di stress dei mercati interbancari.

Stati Uniti

Il deficit di bilancia commerciale ad aprile si allarga a 40,3 miliardi di dollari, da 40 miliardi (rivisto da 40,4 miliardi) di marzo. Al netto del petrolio, il deficit si allarga di circa 1 miliardi di dollari, a 16,13 miliardi da 15,5 miliardi. Le esportazioni scendono di 0,7% m/m, le importazioni calano di 0,4% m/m. Il calo di import e export è più da attribuire a un fenomeno di correzione dopo forti aumenti a marzo che a un’inversione nel trend del commercio internazionale. In termini reali il deficit si riduce del 2,5% m/m.

I nuovi sussidi di disoccupazione scendono a 456 mila nella settimana conclusa il 5 giugno da 459 mila della settimana precedente. I sussidi esistenti scendono a 4,462 milioni nella settimana conclusa il 29 maggio da 4,7178 milioni della settimana precedente. In aumento di 70 mila i sussidi estesi con i programmi di emergenza nella settimana conclusa il 22 maggio.

I flussi dei fondi del 1° trimestre mostrano un aumento del debito complessivo negli Stati Uniti di 3,5% t/t ann. spinto ancora dal settore pubblico. Le famiglie riducono ancora il loro indebitamento, a ritmi crescenti rispetto al 4° trimestre (-2,4% t/t ann. dopo -1,6%), ma le imprese lasciano invariato il debito dopo 5 trimestri consecutivi di contrazione.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

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Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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