Flash: L’Italia riapre il BTP 3% 06/2015 e il BTP 5% 09/2040

– Aste – L’Italia riapre il BTP 3% 06/2015 per 2,5-3,5 miliardi e il BTP 5% 09/2040 per 1,5-2,0 miliardi. La Slovacchia colloca uno zero coupon con scadenza 01/2012 per un ammontare non predeterminato; per il resto, offerta di carta a breve termine in Francia (8,5 miliardi) e Germania (5 miliardi). ….


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Da seguire:

– Nessun dato di rilievo.

– Il Comitato di Basilea sulla vigilanza bancaria ha annunciato i termini dell’aumento dei requisiti patrimoniali .

I market mover della settimana

Nell’area euro l’indice Zew, che apre la tornata di indagini di fiducia relative al mese di settembre, dovrebbe mostrare un ulteriore peggioramento delle aspettative, anche se la flessione sarebbe meno pronunciata di quella di agosto e il saldo rimarrebbe improntato a ottimismo. La produzione industriale è vista poco variata per il secondo mese consecutivo a luglio, dopo i robusti incrementi (superiori al punto percentuale) messi a segno tra marzo e maggio. Dai dati sull’occupazione si potrebbe ravvisare qualche segnale di miglioramento, destinato ad accentuarsi nei prossimi trimestri.

La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Le prime indagini di settore di settembre dovrebbero restare deboli, ma non in peggioramento. Sui dati di agosto, la produzione industriale e vendite al dettaglio dovrebbero essere in aumento. I dati di inflazione mostreranno stabilizzazione della crescita dei prezzi su ritmi positivi, allontanando i rischi di deflazione.

Venerdì sui mercati

È proseguito anche nella giornata di venerdì il rimbalzo dei rendimenti dei titoli di stato. Il movimento è accompagnato da un aumento della pendenza sulle curve dei tassi. Andamento contrastato per gli spread sovrani nell’eurozona: il Btp ha visto una moderata contrazione sulle scadenze 2-5 anni. L’euro ha perso ulteriormente terreno venerdì, ma questa notte è rimbalzato di oltre una figura, toccando un massimo di 1,2818 dollari. Chiusura in rialzo per l’indice Nikkei questa mattina.

Area Euro

Italia. A luglio, la produzione industriale è cresciuta di un debole 0,1% m/m dopo l’incremento di 0,5%m/m a giugno. Il ritmo di crescita annua rallenta sensibilmente a +1,7% a/a dal precedente +8,0% a/a; la flessione è però meno marcata se rettificata per i giorni lavorativi (+4,8% da un precedente +8,1% a/a, che peraltro rappresentava un massimo degli ultimi dieci anni). Il dato ha deluso le aspettative ma non è ancora sufficiente, visto il trend positivo di fiducia e ordini, a segnalare un’inversione di tendenza dopo i recuperi dei mesi precedenti. In sostanza il 3° trimestre vedrà un output rallentare dai robusti incrementi dei trimestri precedenti, mantenendo comunque un tasso di crescita positivo (+0,9% t/t nel nostro scenario).

Italia. La lettura definitiva dei dati di contabilità nazionale del 2° trimestre ha visto una revisione al rialzo della crescita del PIL, di un decimo su base congiunturale (+0,5% t/t da un precedente +0,4% t/t) e di due decimi in termini tendenziali (1,3% a/a da un precedente 0,5% a/a, ai massimi da quasi tre anni). Il dettaglio mostra che la crescita nel trimestre è stata trainata dal commercio estero, che ha aggiunto sei decimi al PIL (il contributo più alto dal 2004, export: +3,3% t/t, import: +0,8% t/t), e dagli investimenti delle imprese (+3,9% t/t in macchinari e +2,6% t/t in mezzi di trasporto), per i quali c’è stata anche una sensibile revisione al rialzo dei dati dei trimestri precedenti. Viceversa, è rimasta stagnante per il terzo trimestre consecutivo la spesa per consumi privati, la spesa pubblica ha solo in parte recuperato la flessione dei trimestri precedenti. Inoltre, la crescita è stata frenata da un contributo negativo di mezzo punto delle scorte. In sostanza, la ripresa si conferma in gran parte trainata dall’export e non guidata dal ciclo delle scorte; migliora anche il quadro per gli investimenti (anche se probabilmente si avrà un rientro dell’effetto Tremonti-ter a partire dal trimestre estivo). Ci aspettiamo un rallentamento “fisiologico” nella seconda metà dell’anno, sulla scia soprattutto di un rientro degli investimenti in presenza di un export ancora dinamico e di una domanda per consumi ancora stagnante.

Stati Uniti

Il Presidente Obama ha nominato Goolsbee come Presidente del Council of Economic Adivsors. Goolsbee era già membro del Council, diretto da C. Romer fino ad agosto, pertanto la nomina a responsabile non richiede l’approvazione in Congresso.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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