Da seguire: Area euro: – Aste – L’Italia ritorna sul mercato con l’usuale asta di titoli a medio/lungo termine: prevista la riapertura del…
BTP 3% 04/2015 per 1,5-3,0 miliardi e del BTP 5% 03/2025 per 1,0-2,0 miliardi.
Stati Uniti
I prezzi all’import dovrebbero aumentare dello 0,8% m/m (11,1% a/a) ad aprile, dopo lo 0,7% m/m a marzo. L’aumento dovrebbe essere determinato dal prezzo del petrolio. Il prezzo del gas naturale, ancora in calo, dovrebbe contribuire a contenere la dinamica al netto del petrolio.
Ieri sui mercati
Il pronti/termine semestrale della BCE ha iniettato nel sistema 35,7 miliardi di euro, contro i 20,5 miliardi dell’operazione trimestrale condotta il 12/5. Piatta la rilevazione degli Euribor a 1 e 3 mesi, mentre cala marginalmente il 6 mesi. Tassi impliciti nei futures in nuovo calo. Spread decennale Btp-Bund in discesa a 101pb. È andata coperta l’asta portoghese di decennali: collocato 1 miliardo al rendimento del 4,52%.
Area euro
La Commissione Europea ha diffuso l’attesa comunicazione sulla riforma del sistema di sorveglianza degli squilibri economici e finanziari nella zona euro, preannunciata dall’Ecofin del 9 maggio. Le linee di intervento proposte affrontano le criticità emerse negli ultimi anni, mirando sia a una più rapida individuazione e correzione degli squilibri, sia all’introduzione di un sistema credibile di incentivi e punizioni.
Spagna – Il governo ha annunciato misure finalizzate a ridurre il rapporto deficit/PIL di 0,5% quest’anno e dell’1% nel 2011, con l’obiettivo di scendere a poco più del 6% nel 2011. La correzione ammonta a €15 mld.
Regno Unito
Novità importanti dalla Banca d’Inghilterra. Nell’Inflation Report ha, infatti, espresso chiaramente che “i rischi verso il basso sulla crescita nel breve” (implicitamente 2010) “sono aumentati, riflettendo in particolare accresciute preoccupazioni di mercato in merito alle prospettive di attuazione del processo di consolidamento fiscale in vari paesi”. Questo significa anche che “è molto improbabile che il livello di attività economica possa tornare sul proprio trend pre-crisi, per un considerevole periodo di tempo”. Il governatore Mervyn King ha anche aggiunto che non si può escludere che il programma APF venga ripreso. Questo al momento non parrebbe molto probabile, ma il fatto che King abbia ancora menzionato – a maggio 2010 – questa possibilità, suggerisce che la BoE ha ora sposato uno scenario più prudenziale sulle prospettive di crescita, tenendo anche conto dell’impatto negativo che questa sortirebbe da un tempestivo avvio di misure fiscali restrittive, volte a ridurre l’immenso disavanzo pubblico. Il tutto mantiene sulla sterlina un downside che potrebbe eventualmente estendersi anche poco oltre l’orizzonte 1m-3m.
Stati Uniti
La bilancia commerciale a marzo segna un deficit di 40,4 miliardi di dollari, da 39,4 miliardi di febbraio. L’aumento del deficit è da attribuire al petrolio, in parte per un aumento dei prezzi, in parte per l’aumento dei volumi. Al netto del petrolio, il deficit passa a 15,6 miliardi da 16,4 miliardi.
Focus: il punto sulla congiuntura nell’area euro
L’economia dell’area euro, dopo la stagnazione di fine 2009, ha ripreso a crescere nel 1° trimestre del 2010, sia pure a un ritmo modesto (0,2% t/t). Sia i dati sulla produzione industriale che l’andamento degli indici di fiducia segnalano una probabile accelerazione nel trimestre in corso. La ripresa resta comunque trainata da scorte ed export e perciò ancora soggetta a rischi.
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