Flash Macro Daily

Flash: Mercati azionari in rialzo, spinti da dati economici favorevoli

Da seguire: Stati Uniti La crescita della produttività nel 4° trimestre dovrebbe rallentare a 0,8% t/t ann., da 3,1% t/t ann……..


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Ieri sui mercati

Mercati azionari in rialzo, spinti da dati economici favorevoli e da sorprese positive dei dati societari americani (Apple). Il tono è stato migliore in Europa (Euro Stoxx +0,9%, Dax +1,1%, FTSE MIB +0,8%) che in USA, dove gli indici sono poco variati. Questa mattina il Nikkei chiude in calo (-1,2%).

Sui mercati obbligazionari, si registra un rialzo generalizzato su tutte le curve di circa 4-5 pb, in parte dovuto all’aspettativa per la Fed, in parte per i dati forti di inflazione degli ultimi giorni e per le indicazioni particolarmente forti della stima ADP di gennaio che preludono a un employment report solido (e a rischi verso l’alto sui tassi USA).Lo spread BTP-Bund si è mantenuto intorno a185 pb, e si è registrato un aumento di volatilità sullo spread OAT-Bund che è arrivato a toccare la soglia di 65 pb, prima di ridiscendere a 62 pb, con l’aumento dell’incertezza per le elezioni presidenziali francesi.

Sul fronte cambi, il dollaro recupera qualche posizione in coincidenza della pubblicazione del buon dato ADP sui nuovi occupati del settore privato. Cambio euro/dollaro in discesa a 1,0750 mentre il dollaro/yen resta in area 1113,50.

Area Euro

Italia. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Padoan ha risposto alla lettera del 17 gennaio scorso della Commissione Europea (firmata dal vice presidente Dombrovskis e dal Commissario per gli affari economici e monetari Moscovici), che chiedeva all’Italia di ricevere entro il 1° febbraio impegni specifici (corredati di un calendario per la possibile implementazione) per una correzione fiscale pari allo 0,2% del PIL sull’anno in corso, al fine di evitare l’apertura di una procedura di deficit eccessivo per non-compliance con la regola del debito. La risposta del governo italiano promette delle misure correttive, da dettagliarsi nel DEF di aprile, per colmare lo scostamento rispetto al percorso di avvicinamento agli obiettivi di medio termine; non vi è però un’indicazione dell’entità di tali provvedimenti, il governo si limita a indicare che l’aggiustamento verrà per tre quarti da un aumento delle entrate e per un quarto dai tagli alle spese. In sintesi, la risposta rischia di non essere giudicata completamente soddisfacente da Bruxelles, che chiedeva un maggiore dettaglio e una calendarizzazione dei provvedimenti correttivi in modo da tenerne conto nelle previsioni economiche d’inverno che saranno diffuse il prossimo 13 febbraio. Ad oggi non si può ancora dire con certezza come si chiuderà la partita.

Italia. Il mese di gennaio ha registrato un avanzo del settore statale di 2 miliardi, in diminuzione rispetto ai 4,5 miliardi dello stesso mese del 2016. La principale causa sta nello slittamento di alcuni pagamenti da dicembre a gennaio, per motivi di calendario. Nel mese, l’aumento dei prelevamenti netti dai conti di tesoreria intestati alle amministrazioni locali è stato compensato dalla positiva dinamica degli incassi fiscali, mentre la spesa per interessi è rimasta sugli stessi livelli di gennaio 2016.

Stati Uniti

La stima ADP degli occupati non agricoli privati a gennaio sorprende verso l’alto, con un aumento di 246 mila, dopo +151 mila di dicembre. I dati mettono rischi verso l’alto per la previsione dei nonfarm payrolls in uscita venerdì 3 febbraio (previsione ISP e consenso: +175 mila).

L’ISM manifatturiero a gennaio aumenta a 56, da 54,5 di dicembre, segnando il quinto aumento consecutivo e toccando il massimo da novembre 2014. Lo spaccato dell’indagine è omogeneamente forte, in linea con una crescita solida del settore a inizio 2017.

La spesa in costruzioni a dicembre delude con un calo di -0,2% m/m, dopo +0,9% m/m di dicembre. Il calo è concentrato nelle costruzioni pubbliche, mentre nel settore privato, la spesa complessiva aumenta di 0,2% m/m I dati quindi sono generalmente positivi, nonostante il calo complessivo

La riunione del FOMC si è conclusa senza novità, come atteso, e senza alcuna indicazione nuova riguardo alla strategia di politica monetaria. I rischi sono considerati ancora “circa bilanciati”. Le uniche variazioni nel comunicato riguardano la valutazione macroeconomica, che riflette una maggiore fiducia nella sostenibilità della ripresa e nel raggiungimento degli obiettivi di policy. Non c’è alcun riferimento all’incertezza dello scenario di politica fiscale La mancanza di nuovi segnali dal FOMC sposta i riflettori sui prossimi appuntamenti importanti: le audizioni di Yellen in Congresso (14 e 15 febbraio), la pubblicazione dei verbali (22 febbraio) e il discorso di Trump di fronte al Congresso riunito (28 febbraio).

Trump update. Il Senato ha confermato R. Tillerson come segretario di stato. Invece si è fatta più problematica la conferma di B. DeVos all’istruzione, per l’opposizione di due senatrici repubblicane. Riguardo all’iter per la conferma del candidato alla Corte Suprema, Trump ha invitato i repubblicani a modificare le regole del Senato, eliminando il requisito della maggioranza qualificata. Intanto il Congresso sta attivamente aderendo alle indicazioni dell’ordine esecutivo di Trump riguardo alla regolamentazione, eliminando molte delle regole emesse da Obama negli ultimi mesi della sua presidenza, in tema di ambiente e inquinamento. 

Fonte: BondWorld.it


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