Flash: Mercati obbligazionari positivi

Da seguire: Stati Uniti : La Fed pubblica i verbali della riunione del FOMC di fine aprile. I verbali daranno informazioni sul dibattito relativo alla tempistica e all’operatività della svolta dei tassi. Riguardo ai tempi..

 


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della svolta, i verbali dovrebbero mostrare un ampio consenso sulla strategia di lasciare completamente aperta la data, per segnalare che la politica monetaria è ora in mano ai dati. In termine di valutazione dello scenario congiunturale, i verbali dovrebbero riportare una valutazione condivisa sul fatto che il rallentamento del 1° trimestre è in gran parte transitorio, e dovrebbe essere seguito da una riaccelerazione su ritmi vicini al 3% grazie soprattutto alla ripresa dei consumi. 

Dal testo si dovrebbe avere conferma dei timori  per gli effetti del dollaro sulle esportazioni, mitigati però dalle condizioni finanziarie sempre eccezionalmente accomodanti. La discussione durante la riunione dovrebbe avere di nuovo toccato i temi del processo di normalizzazione della politica monetaria, valutando ancora gli strumenti da utilizzare per gestire il rialzo dei tassi e la sequenza delle decisioni riguardo a rialzo dei tassi e livello del bilancio (interruzione dei rinnovi dei titoli in scadenza ed eventualmente vendite di titoli). Le nuove informazioni dei verbali dovrebbero segnalare che davvero il Comitato determinerà la politica monetaria sulla base dei dati, anche se manterrà un atteggiamento cauto e prudente.

Ieri sui mercati

Mercati sempre volatili, con gli occhi puntati sull’evoluzione dei negoziati in Grecia e sui dati macro. Le indicazioni di passi avanti sul fronte greco e le dichiarazioni di Coeuré (v. sotto) hanno spinto al rialzo le borse europee. Ci sono state anche diverse dichiarazioni cautamente positive sugli sviluppi in Grecia da parte di Lagarde, Juncker e Dijsselbloem; Juncker ha detto che prevede un accordo entro fine maggio. Oggi ci sarà di nuovo la discussione alla BCE sulle condizioni per l’accesso delle banche greche all’ELA, ma è probabile che non ci siano modifiche, alla luce delle dichiarazioni recenti. La sorpresa positiva dei cantieri USA ha sostenuto anche i mercati americani (nuovo massimo DJ, marginale correzione dell’S&P).  

Mercati obbligazionari positivi, con cali generalizzati dei rendimenti ieri, anche se le aperture questa mattina vedono una modesta inversione. Il Bund 10 anni ieri chiude a  e il BTP decennale a   1,8%, con lo spread poco variato intorno a 122pb.

Il petrolio corregge ancora, con il Brent a 63 USD/b e il WTI a 57,3 USD/b (sotto 60 USD per il quarto giorno consecutivo). Sui mercati valutari, il dollaro è tornato a rafforzarsi su euro (1,1070) e Yen (121), sulla scia di sorprese positive dai dati macro USA.

–  BCE – Benoit Coeuré, membro del comitato esecutivo BCE, si è detto preoccupato per “la velocità del capovolgimento nei prezzi del Bund e di altri titoli governativi”, che è sintomatica di ridotta liquidità. Coeuré ha aggiunto che la BCE è conscia della presenza di stagionalità nel mercato obbligazionario e che ne terrà conto “anticipando a maggio e giugno, con moderazione, parte dell’attività di acquisto [di luglio e agosto]“. Perciò nelle prossime settimane si osserverà un volume di acquisti un po’ più alto, “non collegato al recente episodio di volatilità di mercato”. Quest’ultima affermazione riflette la volontà di dare non adito a speculazioni su finalità del programma PSPP diverse da quelle ufficiali.

Area euro

Germania  L’indice ZEW  sulle attese per i prossimi sei mesi è calato a  41,9 da un precedente 53,3, ben  al di sotto delle nostre stime e quelle di Consenso (49,0). L’indice sulla situazione corrente è calato a 65,7 da 70,2. Stando alle indicazioni dell’istituto ZEW la sorpresa sulla crescita nei mesi invernali, l’incertezza sui negoziati in Grecia e la volatilità dei corsi azionari ed obbligazionari hanno pesato sulle prospettive per i prossimi mesi. L’indice sulle attese rimane in ogni caso al di sopra della media di lungo termine ed è quindi ancora coerente con un’espansione dell’economia tedesca a fine primavera e in estate. Tuttavia, è possibile che il PIL tedesco acceleri di poco rispetto al +0,3% t/t dei mesi invernali. La media dell’indice ZEW per aprile e maggio si è aggirata a 47,6 da 52,0 del  1° trimestre.  Il calo più forte del previsto dell’indice ZEW indica che l’indice IFO, in uscita venerdì, potrebbe calare a 107,8 da 108,6 di aprile. Continuiamo a pensare che la debolezza dell’economia tedesca sia un fenomeno temporaneo e legata all’incertezza geopolitica  e al margine ad un rallentamento del ciclo internazionale nei mesi invernali. La Bundesbank nel bollettino di maggio segnala che si aspetta un proseguimento della ripresa trainata in particolare dai consumi privati e da un recupero degli investimenti in costruzioni.
Area Euro In linea con le attese la seconda stima conferma l’inflazione area euro in recupero ad aprile a zero da un precedente -0,1% a/a. Sul mese i prezzi al consumo sono saliti di 0,2% m/m. Al netto dell’energia i prezzi sono aumentati di 0,26% m/m, su di una dinamica più forte del previsto degli alimentari freschi e dei capitoli ristorazione e ricreazione. L’inflazione core è confermata stabile a 0,6% a/a, ma l’inflazione al netto di alimentari freschi ed energia risale di un decimo a +0,7% a/a.   

Stati Uniti

I nuovi cantieri ad aprile sorprendono verso l’alto e balzano a 1,135 mln di unità ann. (+20,2% m/m), da 944mila di marzo, toccando il massimo da novembre 2007. La variazione mensile è a due cifre sia per le unità monofamiliari (+16,7% m/m) sia per quelle multifamiliari (+27,2% m/m), e più che recupera le correzioni dei mesi invernali bloccati dal clima avverso. Le  case in costruzione e le  unità completate crescono rapidamente ad aprile e segnalano una probabile solida accelerazione della spesa in costruzioni nel 2° trimestre. Le  licenze aumentano ancora, salendo a 1,143 mln ann. da 1,038 di marzo (+10,1% m/m), indicando ulteriori rialzi per i cantieri nei prossimi mesi. I dati sono chiaramente positivi per le previsioni della crescita del PIL nella parte centrale dell’anno.

Giappone

Il PIL nel 1° trimestre cresce di 0,6% t/t, al di sopra delle attese di consenso (0,4% t/t). Il dato del 4° trimestre 2014 è rivisto marginalmente verso  il basso, a +0,3% t/t da +0,4% t/t. Su base tendenziale la crescita è negativa a -1,5% a/a, anche per via dell’effetto confronto con inizio 2014, quando la domanda era spinta in anticipazione del rialzo dell’imposta sui consumi. La crescita nel 1° trimestre è il risultato di una  domanda domestica privata forte, in aumento di 1,1% t/t, primo rialzo dopo tre trimestri consecutivi di correzione e/o stagnazione. I consumi crescono di 0,4% t/t, come gli investimenti delle imprese; gli investimenti residenziali sono in rialzo di 1,8% t/t. La spesa pubblica cala di -0,2% t/t. Le scorte contribuiscono per +0,5pp. Le esportazioni nette contribuiscono negativamente alla crescita (-0,2pp), con le esportazioni in aumento di 2,4% t/t e le importazioni in rialzo di 2,9% t/t ann. I dati, in termini di domanda finale sono incoraggianti per il trend della ripresa, anche se la lentezza dello smaltimento delle scorte mette qualche rischio verso il basso. Alla luce dei dati recenti di bilancia commerciale, il canale estero dovrebbe migliorare nella parte centrale dell’anno. La crescita nominale è di +1,9% t/t e 3,4% a/a; le variabili nominali sono importanti anche per il sentiero del consolidamento fiscale. Complessivamente i dati sono in linea con una crescita intorno a 0,8% nel 2015, in linea con le nostre previsioni di marzo.

Fonte: BONDWorld.it


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