Da seguire: Stati Uniti I nuovi cantieri a dicembre sono previsti in aumento a 1,05 mln, da 1,028 mln di unità ann. a novembre. Le licenze dovrebbero stabilizzarsi a 1,06 mln, vicino a 1,052 mln di novembre...…
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Il clima a dicembre dovrebbe sostenere l’espansione dell’attività di costruzione, che subirà probabilmente una battuta d’arresto nei dati di gennaio sulla scia della recente ondata di freddo sulla costa est.
Ieri sui mercati
Mercati sempre più focalizzati sulla riunione della BCE di giovedì. Mercati azionari europei in rialzo ieri, anche sulla scia di uno ZEW positivo. Sui mercati americani, ampia volatilità legata alle fluttuazioni dei prezzi del petrolio, che a metà giornata sono tornati a scendere; chiusura moderatamente positiva.
Sui mercati obbligazionari dominano le aspettative per la BCE, con speculazioni su dimensione e dettagli operativi. Poco variati i rendimenti dei periferici, con il BTP decennale in area 1,67% e spread a 122 pb.
Sul primario, la Spagna ha collocato un nuovo benchmark a 10 anni, per 9 mld, con rendimento a 1,36%, sui minimi storici per questa scadenza.
Sui mercati valutari, lo yen questa mattina si rafforza a 117,6 dopo la riunione BoJ; l’euro oscilla poco sotto 1,16, in attesa della BCE.
Area Euro
Germania. L’indice ZEW è salito più delle attese a gennaio a 48,4 a un precedente 34,9. L’indice è al di sopra della media di lungo periodo. L’indice sulla situazione corrente è salito a 22,4 da un precedente 10 ed più di mezza deviazione standard al di sopra della media di lungo periodo. E’ migliorato sensibilmente anche l’indice sulle attese area euro a 45,2 da un precedente 31,8. E’ probabile che l’indice ZEW sconti l’effetto positivo sui mercati finanziari e l’economia area euro dell’imminente programma di stimolo quantitativo.
Italia. I dati sul commercio estero a novembre hanno mostrato un calo per entrambi i flussi commerciali, più pronunciato per l’export (-1,1% m/m) che per l’import (-0,1% m/m). La flessione delle esportazioni è più pronunciata verso i Paesi extra-UE (-1,7% m/m) che UE (-0,6%). Il recente deprezzamento dell’euro, che potrebbe aver agito in senso contrario nel mese di novembre (si tratta di dati in valore), dovrebbe nei prossimi mesi favorire un’accelerazione dell’export, in particolare verso i Paesi dell’area dollaro e la Svizzera.
Giappone
La riunione della BoJ si è conclusa senza modifiche allo stimolo monetario. Tuttavia la banca centrale ha apportato ampie revisioni alle proiezioni macroeconomiche di ottobre 2014, sia per la crescita sia per l’inflazione. Kuroda ha affermato che non si è discussa la possibilità di ridurre il tasso sulle riserve in eccesso: sul mercato c’erano state indicazioni di un possibile intervento sui tassi dopo le mosse della banca centrale svizzera e di quella danese. Vista l’entità dell’aumento di stimolo attuato a fine 2014, è probabile che la BoJ mantenga le misure correnti per diversi trimestri, in attesa di valutarne gli effetti.
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Fonte: BONDWorld.it
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