Da seguire: Cina – L’indice PMI Caixin per i servizi è salito da 51,2 a 52,2 in marzo. Area Euro: Germania. La produzione industriale è calata di -0,5% m/m in febbraio; il dato di gennaio è stato rivisto da +3,3 a +2,3% m/m. Lo spaccato evidenzia un calo della produzione ..
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energetica di -1,8%, e un calo della produzione manifatturiera di -0,5% m/m. Continua la crescita galoppante delle costruzioni, la cui produzione è salita di 1,3% m/m dopo il +4,5% di gennaio. Le indagini di fiducia avevano segnalato un rallentamento di produzione e ordini tra dicembre e marzo. Con il dato di febbraio, la produzione industriale si avvia a registrare un solido incremento di 1,8-1,9% t/t nel primo trimestre 2016.
Stati Uniti
- La Fed pubblica i verbali della riunione del 15-16 marzo. Le revisioni delle proiezioni e del grafico a punti e molti recenti discorsi hanno già dato molte informazioni sulle opinioni dei partecipanti riguardo alla probabile durata della pausa nel sentiero dei tassi. In generale, i verbali dovrebbero riportare consenso per il mantenimento di un sentiero di tassi in rialzo graduale. La discussione di marzo potrebbe fornire maggiori dettagli sulle condizioni richieste per riprendere i rialzi, e sulla possibilità che il FOMC consideri di muovere i tassi anche in una riunione senza conferenza stampa. La presenza del referendum su Brexit (23 giugno) subito dopo la riunione del FOMC (15 giugno), potrebbe frenare il Comitato alla riunione di giugno e portare a preparare una mossa a luglio (27).
Ieri sui mercati
Ripresa dell’avversione al rischio, catalizzata dai dati economici tedeschi sugli ordini e soprattutto dagli sviluppi intorno alla banca portoghese Novo Banco, oggetto di un’azione legale da parte di grandi investitori internazionali per il trasferimento imposto dalla banca centrale di alcune emissioni obbligazionarie alla bad bank, e avvenuto lo scorso dicembre.
Decisi ribassi sui listini azionari europei, zavorrati ancora una volta dalle forti pressioni sui Bancari, a cui si aggiunge la debolezza del comparto Energia. La chiusura è stata negativa anche negli Stati Uniti e in Asia, sebbene il clima sia stato un po’ risollevato dai PMI cinese dei servizi.
Modesta risalita delle quotazioni petrolifere a $37,87, che prosegue questa mattina in area $38.
Calo di 1-3pb dei rendimenti sulla curva tedesca. Salgono i premi al rischio sulla periferia: il premio per il rischio sale di ben 21pb sul decennale portoghese, di 5pb su quello spagnolo e italiano. Nelle ultime settimane, il differenziale Spagna-Italia si è riallargato a oltre 20pb a causa dei gravi problemi di liquidità della Catalogna. Nonostante le tensioni, il Portogallo ha annunciato la riapertura del collocamento del PGB 2,2% 10/2022 e del PGB 4,1% 02/2045 tramite sindacato. In Italia, il collocamento del BTP Italia ha raggiunto quota 3,73 miliardi.
Lo yen continua a rafforzarsi: ieri ha a chiuso la giornata a 110,31 contro dollaro, segnando i minimi infragiornalieri a 109,98, e 125,55 contro euro. Sterlina debole contro dollaro (1,4159), e in ulteriore modesta flessione questa mattina; il cambio effettivo è ai minimi degli ultimi due anni.
Area euro – Le indicazioni venute dai dati di ieri non sono state particolarmente incoraggianti: dopo i dati negativi sugli ordinativi all’industria pubblicati in Germania, la seconda stima ha rivisto il PMI composito a 53,1 a marzo da una lettura preliminare di 53,7. L’indice sintetico risulta, quindi, invariato rispetto a febbraio, che rappresenta il minimo da inizio 2015. La revisione dell’indice sintetico incorpora un calo del PMI servizi a 53,1 da 53,3. Nel 1° trimestre la media del PMI composito si colloca a 53,2, contro il 54,1 del 4° trimestre 2015, segnalando un andamento ancora debole dell’attività economica.
Stati Uniti – Il deficit della bilancia commerciale a febbraio aumenta a -47,1 mld di dollari, da -45,9 mld di gennaio e dà indicazioni di un ampio contributo negativo (circa -0,5 pp) del canale estero alla crescita del 1° trimestre.
Stati Uniti – L’ISM del settore non manifatturiero a marzo aumenta a 54,5 da 53,4 di febbraio. L’indice di attività torna sui livelli autunnali, salendo a 59,8 da 57,8. Il responsabile dell’indagine, Nieves, commenta i dati in modo positivo: l’economia sta crescendo piuttosto bene e c’è un po’ più di ottimismo fra le imprese, che vedono prospettive di crescita stabile nei prossimi trimestri.
Fonte: BondWorld.it
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