Flash: Negli Stati Uniti vengono pubblicati diversi dati di rilievo

I market mover della settimana

Nell’area euro le indagini di agosto dovrebbero in media indicare un clima di fiducia poco variato in quanto i progressi sul fronte greco sono compensati dalle preoccupazioni riguardanti il rallentamento della domanda dai paesi emergenti.,…

 


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L’indice IFO è visto in lieve calo a 107,7 da 108 precedente. L’indice di fiducia economica della Commissione UE dovrebbe rimanere circa stabile a 104 in presenza di un recupero della fiducia delle famiglie e di un minor ottimismo sul fronte delle imprese. La fiducia sia delle imprese che delle famiglie italiane potrebbe recuperare ad agosto dopo il calo di luglio. Le stime preliminari per agosto dovrebbero mostrare l’inflazione in risalita a 0,2% in Germania e in calo a -0,1% a/a in Spagna. La dinamica di M3 è attesa ri-accelerare al 5,2% a/a a luglio da 5,0% a/a.

Negli Stati Uniti vengono pubblicati diversi dati di rilievo. Per quanto riguarda luglio, le vendite di case nuove, gli ordini di beni durevoli, la spesa e il reddito personale dovrebbero dare indicazioni di ulteriori moderati rialzi, confermando che consumi ed edilizia residenziale fanno da locomotiva per la crescita USA nel 2015. Il deflatore e il deflatore core dovrebbero segnare aumenti moderati, in linea con il trend recente. Fra i dati di agosto, gli indici di fiducia dei consumatori dovrebbero mantenersi su livelli elevati, vicini ai massimi del 2007.

Venerdì sui mercati

  • Sui mercati azionari la settimana si è chiusa in forte ribasso in tutte le principali piazze finanziarie per le crescenti preoccupazioni riguardo ai dati cinesi. Il Dow Jones ha perso il 3,1%, lo S&P500 il 3,2% così come l’Euro Stoxx. Piazza Affari ha limitato il calo a -2,8%. Il Nikkei ha perso il 4,6%.
  • Il clima di incertezza e avversione al rischio sta spingendo l’obbligazionario americano, con il rendimento del decennale che è sceso sotto il 2%, a 1,995%. Anche il decennale tedesco sperimenta la stessa dinamica, calando a 0,55%; si allarga il differenziale BTP-Bund che torna vicino ai massimi di fine luglio, attorno ai 130pb.
  • Sul fronte cambi, le turbolenze dei mercati stanno spingendo l’euro oltre 1,14 contro dollaro (ai massimi da metà maggio). Lo yen è salito ai massimi da oltre un mese contro dollaro a 121,07 da 122,01.
  • Infine, non si arresta il calo del greggio, con il Nymex che scende sotto quota 40 dollari al barile chiudendo a 39,35 e il Brent in calo di oltre un dollaro al barile a 44,35 dollari.

Area Euro

La stima preliminare del PMI composito dell’eurozona ad agosto vede un aumento dell’indice a 54,1 da 53,9, al di sopra delle attese di stabilizzazione sul livello precedente (i nuovi ordini rimangono a 53,4 come a luglio, sono in flessione i prezzi di input a 52,2 da 54,3 e output a 49,5 da 49,8). Il PMI manifatturiero si mantiene in linea col precedente valore di 52,4, sostenuto dai nuovi ordini in aumento a 52,7 da 52,2, dai prezzi degli input in forte calo a 49.7 da 54,4 e dall’aumento dei prezzi dell’output a 50,7 da 50,4. L’indice dei servizi sale invece a 54,3 da 54,0 recuperando quasi del tutto il calo registrato in luglio. Guardando al dettaglio dell’indagine per paese, il composito tedesco sale a quota 54,0 da 53,7 col manifatturiero che registra un aumento a 53,2 da 51,8 (ai massimi da marzo 2014) invece dell’atteso calo a 51,6 (nuovi ordini in rialzo a 53,9 da 51,5, ordini arretrati a 53,8 da 50,2). L’indice dei servizi al contrario è in flessione di due decimi a 53,6 da 53,8 a fronte di aspettative di rialzo. L’indice composito francese è in flessione a 51,3 da 51,5. Il manifatturiero ancora in calo a 48,6 da 49,6 rimane sotto la soglia del 50 da 16 mesi, interrotto solo dal dato di giugno (50,7). Più contenuto il calo dei servizi a 51,8 da 52,0 (le attese erano per un rialzo). Il rialzo di agosto dei PMI recupera il calo del mese scorso e riporta gli indici sul livello di giugno, ma conferma che in Germania sia il manifatturiero sia i servizi sono in espansione, mentre in Francia il settore manifatturiero non riesce a uscire con decisione dalla stagnazione in cui versa dal secondo trimestre 2011. Il livello dei PMI tra luglio e agosto è compatibile con una crescita nell’eurozona attorno a 0,3-0,4% t/t nel trimestre estivo.

Grecia. Dopo le dimissioni di Tsipras si delinea la scissione di Syriza: 25 parlamentari, guidati dall’ex ministro dell’energia Panagiotis Lafazanis, hanno deciso di dare vita a un nuovo partito, che pare si chiamerà “Unità popolare”. Nella giornata di venerdì si sono svolte le formalità costituzionali che prevedono che il Presidente della Repubblica consulti i principali esponenti dell’opposizione (in particolare Vangelis Meimarakis, capo di Nea Demokratia) per valutare se sia possibile individuare una nuova maggioranza in grado di dare vita a un governo. Con solo 76 seggi su 300 sarà un compito impossibile per Meimarakis: anche cercando un governo di coalizione, potrebbe contare sul supporto di To Potami (destra moderata, 17 seggi), Alba Dorata (estrema destra, 17 seggi) e i Socialisti (13 seggi), troppo poco per ottenere la maggioranza. Le consultazioni dovrebbero proseguire fino a domani.

Fonte: BondWorld.it


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