Da seguire: Area Euro I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo di 0,1% m/m sulla misura nazionale e di 0,2% m/m su quella armonizzata. L’aumento mensile dovrebbe essere spiegato da pressioni dalla componente energia e da un contributo di un decimo per fattori stagionali…..
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L’inflazione è attesa in calo di tre decimi a 0,7% sia sulla misura nazionale sia su quella armonizzata. L’inflazione tedesca potrebbe attestarsi a 0,8% in settembre-ottobre per poi risalire attorno all’1% negli ultimi mesi dell’anno.
La fiducia dei consumatori a luglio rimane stabile a 86 sul livello di giugno. L’indice rimane al di sotto della sua media di lungo periodo (99). Migliora la percezione della propria situazione finanziaria ma peggiora la percezione dello standard di vita mentre la capacità di risparmio rimane stabile così come le opportunità di risparmio; i timori riguardo alla disoccupazione sono in aumento costante per il quarto mese consecutivo, mentre l’inflazione non rappresenta attualmente una fonte di preoccupazione per le famiglie. Il morale dei consumatori da inizio anno rimane fiacco, in assenza di chiari segnali positivi dal lato dell’occupazione e del potere di acquisto delle famiglie.
La stima flash dovrebbe mostrare l’inflazione in calo a -0,2% a luglio da un precedente 0,1% sulla misura nazionale a -0,3% da zero sulla misura armonizzata. Il calo dovrebbe essere dovuto alla stagionalità negativa a luglio. L’inflazione spagnola dovrebbe tornare poco al di sopra di zero dall’autunno. Se la ripresa ciclica in atto sarà confermata le pressioni al ribasso sulla dinamica dei prezzi al consumo da eccesso di offerta dovrebbero gradualmente scemare.
La stima preliminare dovrebbe registrare una crescita del PIL nel 2° trimestre di 0,5% t/t, in lieve accelerazione rispetto allo 0,4% t/t d’inizio anno. Su base annua il PIL dovrebbe accelerare all’1,1% a/a da un precedente 0,5% a/a: si tratterebbe di un massimo da sei anni. La crescita dovrebbe essere sostenuta sia dalla dinamica della domanda interna che dalle esportazioni nette, mentre le scorte dopo il forte aumento di inizio anno dovrebbero pesare negativamente. Anche nel 2° semestre la ripresa dovrebbe continuare circa al ritmo della prima metà di quest’anno (0,4/0,5% t/t), per una crescita media annua dell’1,2%.
Area euro. L’indice di fiducia economica della Commissione UE è atteso in lieve calo a luglio, a 101,8 da un precedente 102, ancora al di sotto del livello di maggio che rappresentava un massimo da tre anni. Secondo la stima preliminare, la fiducia dei consumatori è calata per il secondo mese consecutivo a luglio, a -8,4 da -7,5 di giugno. Ci aspettiamo un morale in calo nel manifatturiero e poco variato nei servizi, nel commercio al dettaglio e nelle costruzioni. L’indice di fiducia economica è coerente con una crescita del PIL di 0,3% t/t a inizio estate come da nostre stime più recenti.
Belgio La stima preliminare dovrebbe mostrare una crescita del PIL nel 2° trimestre di 0,3% t/t in lieve rallentamento rispetto a inizio anno. La dinamica annua è attesa all’1,3% da un precedente 1,2%. In media annua la crescita dovrebbe aggirarsi all’1,2% dallo 0,3% del 2013.
Stati Uniti
La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati è vista dal consenso a +228mila, da 281 mila di giugno.
La riunione del FOMC dovrebbe annunciare una nuova riduzione degli acquisti in linea con le indicazioni emerse dai verbali della riunione di giugno. La valutazione dell’economia dovrebbe migliorare rilevando i significativi passi avanti nell’aggiustamento del mercato del lavoro, il consolidamento della crescita dopo la contrazione invernale, e il modesto rialzo della dinamica inflazionistica. Riguardo alle prospettive della politica monetaria non dovrebbero esserci modifiche: il comunicato dovrebbe di nuovo affermare che un ampio stimolo monetario resterà appropriato anche quando si saranno raggiunti gli obiettivi di piena occupazione e stabilità dei prezzi. Inoltre si ribadirà che i tassi resteranno fermi per un periodo considerevole dopo la fine degli acquisti (che, in base ai verbali di giugno, è prevista a ottobre). Ulteriori informazioni sul dibattito relativo ai tempi della svolta e al successivo sentiero dei tassi potrebbero emergere con i verbali in pubblicazione il 20 agosto: in questa occasione si potrebbero vedere indicazioni di spostamento di consenso nel Comitato per tassi un po’ più alti rispetto a quanto indicato finora.
La prima stima del PIL del 2° trimestre dovrebbe mostrare una crescita di 3,5% t/t ann. dopo la contrazione di -2,9% t/t ann. del 1°. Tutte le componenti della domanda domestica dovrebbero essere in ripresa dopo il crollo del 1° trimestre. I consumi dovrebbero accelerare, e crescere di 2,3% t/t ann., dopo +1% t/t ann. di inizio anno. La spesa per il comparto dei beni è stata in crescita solida, ma i servizi restano su un sentiero debole e incerto nel comparto della sanità, per via dell’entrata in vigore della riforma sanitaria: nella seconda metà dell’anno i dati dovrebbero normalizzarsi, riportando il ritmo di crescita trimestrale dei consumi intorno a 2,8% t/t ann. Gli investimenti residenziali dovrebbero essere in crescita a due cifre dopo due trimestri di contrazioni. Anche gli investimenti fissi delle imprese sono previsti in espansione, a un ritmo che dovrebbe compensare il calo del 1° trimestre legato al clima avverso. La spesa pubblica dovrebbe essere di nuovo in ripresa, dopo due trimestri negativi. Per quanto riguarda il canale estero, esportazioni e importazioni dovrebbero espandersi a ritmi solidi, generando però un contributo negativo delle esportazioni nette.
Ieri sui mercati
Dopo un avvio incerto e debole, i listini europei ieri hanno recuperato anche se riducono i guadagni sul finale di seduta, in un clima di maggiore cautela. Piazza Affari ieri ha presentato una delle migliori variazioni giornaliere, trainata in particolar modo dagli acquisti sui titoli Bancari. Il FTSE MIB resta comunque al di sotto del livello 21.350 punti. A livello settoriale europeo, esprimono forza relativa le Costruzioni, il telefonico, il Food & Beverage e il Real Estate. Si conferma un tono di fondo decisamente positivo per l’obbligazionario europeo con i titoli di paesi core e periferici che registrano ampie flessioni in termini di rendimento, soprattutto sulle scadenze più lunghe. Scendono di 3-4pb sia i tassi sui Bund che quelli di Bonos e BTP sulla scadenza decennale, con il rendimento del bond italiano che si spinge addirittura sotto la soglia del 2,65% (lo spread si conferma a 150 pb). Ieri l’ultimo collocamento di BOT prima della pausa estiva ha registrato un successo della carta semestrale italiana che è stata assegnata agli investitori al nuovo minimo dall’introduzione dell’euro, pari a 0,236%, in calo dunque rispetto allo 0,309% di fine giugno. Buona anche la domanda, con il rapporto di copertura in crescita da 1,73 a 1,75, a conferma del fatto che rimane forte l’interesse per la carta periferica. Il vero test di prova per le aste italiane però rimane il collocamento in calendario per oggi, quando il Tesoro metterà sul piatto fino a 7 miliardi di titoli divisi in BTP a 5 e 10 anni e bond indicizzati con scadenza novembre 2019. Immutati i temi sulle valute in Europa, l’indice del dollaro sulle prime sei controparti, pesato per il commercio, resta nei pressi del record degli ultimi sei mesi, mentre il cambio contro sterlina accelera al record da sei settimane. Cambio euro/dollaro che resta ai minimi da 8 mesi, in attesa della diffusione di statistiche USA dal PIL agli occupati e in attesa dei tassi Fed di domani sera e delle prospettive di politica monetaria.
Area Euro
Con l’obiettivo di ridurre le spese per interessi sui prestiti ricevuti dai partner internazionali durante il programma di salvataggio, pare che il governo di Dublino stia pensando a proporre di estinguere in prima battuta i fondi ricevuti dal FMI e procedere solo in seguito alla restituzione dei capitali a BCE e Commissione Europea. Questo perché i fondi ricevuti dal FMI (22,5 mld di euro, di cui 18 ancora da rimborsare) sono più onerosi (con un costo attorno al 5%) rispetto a quelli contratti con i partner europei, con i quali Dublino era riuscita a ottenere una dilazione delle scadenze (attualmente attorno a 12 anni di media) e, soprattutto, un allentamento del costo dei fondi erogati. Pare che l’Eurogruppo discuterà della cosa a settembre, ma l’esito rimarrebbe incerto poiché per approvare una subordinazione del credito alcuni stati dovrebbero approvare nei parlamenti nazionali leggi ad hoc. Sulla base degli accordi vigenti, infatti, il rimborso dei creditori internazionali avviene su un piano di parità.
Stati Uniti
La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a luglio sale ben oltre le attese del consenso a 90,9 da 86,4 di giugno (rivisto al rialzo), nuovo massimo da ottobre 2007. Migliora sia la percezione della condizione attuale sia, in maggior misura, quella sulle condizioni future. In particolare aumenta il numero di coloro che ritengono che nel prossimo futuro il mercato del lavoro migliorerà, così come aumenta il numero di chi vede nei prossimi sei mesi possibili aumenti reddituali. Il trend della fiducia si conferma pertanto in rialzo da inizio anno, sostenuto dal buon andamento dell’occupazione, dai prezzi delle abitazioni in modesto rialzo e dal calo del prezzo della benzina.
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