Flash: Nell’Eurozona, il focus sarà sulla riunione della BCE

Da seguire: Il PMI manifatturiero HSBC è calato in Cina a 50,2, mentre l’indice NBS ha registrato una flessione più contenuta a 51,1. In Giappone, il PMI è salito a 52,2…..


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Area Euro

Non escludiamo una revisione al ribasso del dato sul PMI manifatturiero di agosto, a 50,6 da 50,8 della prima lettura e da 51,8 di luglio. Il calo è coerente con la flessione vista nelle indagini nazionali e nell’indice della Commissione. In aumento da 55,4 a 57,3 il PMI dell’Irlanda, già pubblicato, che però incide poco sull’aggregato. La prima lettura del PMI manifatturiero italiano dovrebbe vedere un calo a 50,2 da 51,9, rimanendo solo marginalmente al di sopra della soglia di espansione, e un calo è atteso anche in Spagna. L’incertezza geopolitica legata alla crisi ucraina ha accentuato il rallentamento in atto nel comparto manifatturiero per le principali economie europee.

Germania. La seconda lettura del PIL del 2° trimestre ha confermato la contrazione di
-0,2% t/t a giugno, dopo il +0,7% t/t del 2014.T1; la variazione annua rallenta a 1,2% da 2,3%. Il dettaglio delle componenti mostra un contributo positivo della domanda domestica di 0,1%, dovuto a consumi privati (0,1%) e scorte (0,4%), che hanno compensato la contrazione della spesa in conto capitale (-2,3% t/t, per un contributo di quasi -0,5%). Quest’ultima è spiegata quasi interamente dalle costruzioni (-4,2% t/t). Negativo il contributo delle esportazioni nette (-0,2% del PIL), a seguito di un incremento delle importazioni più forte rispetto alle esportazioni (1,6% t/t contro 0,9% t/t).  È concreto il rischio che il rimbalzo nel trimestre in corso sia solo modesto (dell’ordine di 0,1% t/t).

Stati Uniti

Mercati chiusi per festività.

I market mover della settimana

Nell’Eurozona, il focus sarà sulla riunione della BCE: pochissimi si attendono una limatura dei tassi o l’annuncio immediato di altre mosse, ma saranno pubblicate le nuove stime economiche e sicuramente Draghi manterrà viva l’attesa per ulteriori sviluppi. La seconda lettura dei PMI dovrebbe confermare il deciso calo di agosto (anzi non escludiamo una ulteriore revisione verso il basso). Dopo i conti nazionali pubblicati oggi, in Germania è atteso il dato di produzione industriale di luglio: ci aspettiamo possa mantenere un ritmo di espansione in linea con quello visto a giugno (0,3% m/m). Da seguire anche il nuovo incontro diplomatico fra Russia e Ucraina, che dovrebbe svolgersi oggi: l’Unione Europea ha minacciato nuove sanzioni economiche se la Russia non cesserà di sostenere attivamente i ribelli, che pare abbiano recuperato un po’ di terreno negli ultimi giorni.

La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. I dati di agosto dovrebbero essere generalmente positivi. L’employment report dovrebbe ancora registrare una crescita occupazionale mensile sopra le 200 mila unità; il tasso di disoccupazione dovrebbe essere stabile a 6,2%. Gli indici ISM sono previsti su livelli coerenti con un’espansione solida in tutti i settori; queste indicazioni positive dovrebbero essere confermate dal Beige Book e dalle vendite di autoveicoli. A luglio, la spesa in costruzioni dovrebbe essere in ripresa e il deficit della bilancia commerciale è previsto in allargamento dopo la chiusura temporanea vista a giugno.

Venerdì sui mercati

Area Euro

Il tasso di disoccupazione ad agosto conferma le attese e rimane stabile al 11,5% come il mese precedente, toccando il minimo da settembre 2012. Il numero dei senza lavoro nell’eurozona ammonta a circa 18,4 mln di persone. A livello geografico, rimane sempre alta la dispersione: i livelli minimi si registrano in Germania e Austria (4,9%), quelli massimi in Spagna (24,4%) e Grecia (27,2% a maggio). La disoccupazione giovanile, invece, cala a 23,2% da 24,0% del mese precedente, toccando il minimo da giugno 2012. I paesi con la maggior percentuale di giovani senza lavoro rimangono la Spagna (53,8%) e la Grecia (53,1% a maggio), seguiti dall’Italia (42,9%). In sintesi, la disoccupazione dopo aver raggiunto il suo picco a settembre 2013 è andata progressivamente calando e prevediamo che possa calare ancora di un paio di decimi entro fine anno (media annua 11,5% da 12% del 2013), ma in ogni caso il ritmo del riassorbimento dei disoccupati si prevede assai lento.

Italia. La seconda lettura dei dati di contabilità nazionale ha confermato la contrazione di -0,2% t/t nel 2° trimestre, seconda consecutiva dopo appena un trimestre (l’ultimo del 2013) in territorio positivo. La variazione annua è stata rivista al rialzo di un decimo a -0,2% (da -0,3% della prima stima e da -0,4% del trimestre precedente). Di conseguenza, la variazione “acquisita” per l’anno in corso “sale” da -0,3% a -0,2%. Il dettaglio delle componenti non mostra particolari sorprese, in quanto mostra un contributo negativo all’incirca della stessa entità (-0,2% t/t) dalle esportazioni nette (per via di un aumento dell’1% t/t dell’import in presenza di una stabilità per l’export) e dagli investimenti. In sintesi, il dato non apporta novità di rilievo allo scenario. Per il trimestre in corso, manteniamo l’idea di un ritorno in territorio lievemente positivo del PIL (+0,2% t/t), trascinato da un rimbalzo degli investimenti coerente con l’effetto di trascinamento dato dal dato di produzione industriale di giugno. Tuttavia, riconosciamo che i rischi restano verso il basso. Infatti, difficilmente invertirà il contributo negativo dalle costruzioni (penalizzate dal clima) e dalle esportazioni nette, e si potrebbe avere un impatto negativo del clima sul turismo.

Italia. Inflazione in territorio negativo per la prima volta dal 1959. I prezzi al consumo sono saliti di due decimi ad agosto sulla base dell’indice NIC e sono scesi di altrettanto in base alla misura armonizzata Ue. Su base annua, l’inflazione è scesa in territorio negativo su entrambi gli indici (-0,1% il nazionale e -0,2% l’armonizzato). Per l’armonizzato si tratta di un minimo storico (solo una volta nel luglio del 2009 era approdato in territorio negativo, a -0,1%). Per l’indice nazionale si tratta di un minimo da oltre 50 anni (nel 1959 ci fu una fase di 7 mesi di inflazione negativa). Rispetto alle attese di consenso, il dato ha sorpreso lievemente verso l’alto in merito alla variazione m/m del NIC e lievemente verso il basso sulla variazione sia m/m che a/a dell’armonizzato.

Italia. Mercato del lavoro volatile, ma in via di stabilizzazione. Dopo essere calato a sorpresa di tre decimi a giugno, il tasso di disoccupazione è salito in egual misura a luglio, tornando al 12,6% ovvero al livello di maggio (molto vicino al massimo storico di 12,7% toccato lo scorso novembre). La salita di luglio è dovuta al calo dello 0,2% m/m degli occupati (dopo due mesi di aumento), nonché all’aumento di un decimo delle forze di lavoro. L’occupazione cala unicamente nella componente maschile. La disoccupazione giovanile è scesa dai massimi, al 42,9% dal 43,7% di giugno. L’indagine sulle forze di lavoro ha mostrato che nel 2° trimestre 2014 il tasso di disoccupazione (in termini destagionalizzati) è sceso di un decimo al 12,5% (in linea con le attese), dal 12,6% (rivisto al ribasso di un decimo) dei primi tre mesi dell’anno. Rispetto ad un anno prima, si è quasi azzerata (-0,1% a/a) la diminuzione tendenziale nel numero di occupati.

Stati Uniti

La spesa personale a luglio cala di -0,1% m/m, contro attese di rialzo di +0,2% m/m, dopo +0,4% m/m a giugno. In termini reali, la spesa cala di -0,2% m/m. Il reddito personale cresce di 0,2% m/m, dopo +0,5% m/m a giugno (rivisto da +0,4% m/m). Il tasso di risparmio quindi continua ad aumentare, salendo a 5,7% da 5,4% di giugno (e 4,8% di marzo) e toccando il massimo da dicembre 2012. Prevediamo che una parte dell’aumento del tasso di risparmio venga eroso nei prossimi mesi, con un ritorno a una dinamica più solida dei consumi.  Il deflatore dei consumi totale è in crescita di 0,1% m/m (1,6% a/a); anche la variazione dell’indice core è di 0,1% m/m (1,5% a/a). La debolezza dei dati dei consumi è resa meno preoccupante dalla buona tenuta del reddito.

Il Chicago PMI ad agosto sorprende verso  l’alto, salendo a 64,3 da 52,6 di luglio e dà indicazioni positive per l’ISM manifatturiero in pubblicazione il 2 settembre.

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ad agosto (finale) risale a 82,5 da 79,2 della lettura preliminare e tocca il massimo da dicembre 2013


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

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