Flash: Nell’Eurozona, il tasso di disoccupazione è calato a maggio all’11,6%

Da seguire: Stati Uniti La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati a giugno è prevista dal consenso a 208 mila, dopo +179 mila a maggio….


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Ieri sui mercati

Una serie di dati americani contrastanti (bene ISM e auto, male le costruzioni) si è accompagnata a un moderato rimbalzo dei rendimenti degli UST, saliti di 3-4 pb sulle scadenze lunghe e a una chiusura in rialzo per gli indici azionari. Non necessariamente dati e movimento dei mercati sono in rapporto causale: su questi ultimi probabilmente ha pesato l’approssimarsi dei dati occupazionali di domani, che ha stimolato qualche presa di beneficio dopo una settimana di calo dei tassi. Sono stati invece marginali i movimenti dei prezzi sui mercati obbligazionari europei.

Sui mercati valutari, dollaro in marginale ripresa ed euro in marginale calo. La sterlina si è rafforzata su ambedue i fronti e scambia attualmente a 1,7150 contro dollaro e 0,7970 contro euro: i dati sulla produzione manifatturiera di ieri e l’accelerazione dei prezzi immobiliari annunciata oggi incoraggiano chi crede in un anticipo dei rialzi dei tassi. Corregge al ribasso, invece, il dollaro australiano: i dati negativi della bilancia commerciale hanno portato a un parziale riassorbimento del movimento avvenuto dopo l’annuncio di politica monetaria.

Area Euro

  • Area euro L’indice PMI manifatturiero è stato rivisto verso il basso a 51,8 da un precedente 51,9. La revisione rispetto alla stima flash riflette una lettura più debole per il PMI tedesco a 52,0 da 52,4. L’indice francese è stato rivisto a 48,2 da un precedente 47,8. L’indice PMI per l’Italia 52,6 da un precedente 53,2. I PMI segnalano che l’attività manifatturiera crescerà ad un ritmo fiacco a inizio estate.
  • Nell’Eurozona, il tasso di disoccupazione è calato a maggio all’11,6% dopo due mesi di stabilizzazione all’11,7%, meglio di quanto atteso. Nei prossimi mesi il tasso di disoccupazione potrebbe scendere ancora ma ad un ritmo assai blando dal momento che la ripresa rimane assai fiacca.
  • Germania il tasso di disoccupazione rimane al 6,7% per il quarto mese consecutivo nonostante un lieve aumento dei senza lavoro di 9 mila unità. L’occupazione continua a crescere ad un ritmo di 0,1% t/t. Le indicazioni sono per un graduale miglioramento della dinamica occupazionale nei prossimi mesi ma difficilmente il tasso di disoccupazione potrà scendere al di sotto del 6,4% dal momento che è circa in linea con il livello strutturale.

Focus Italia: mercato del lavoro in via di stabilizzazione

  • Il tasso di disoccupazione è risultato pari al 12,6% della forza lavoro in maggio. Il dato è in linea con le nostre aspettative e quelle di consenso. L’Istat ha anche rivisto al ribasso di un decimo, al 12,5%, il dato di aprile. In sostanza, il tasso dei senza-lavoro è circa stabile sinora nel 2014, essendo oscillato tra il massimo storico di 12,7% toccato nei primi due mesi dell’anno e il 12,5% di aprile. I disoccupati sono 3 milioni 222 mila, in crescita di 26 mila unità rispetto al mese precedente ma in lieve calo dal picco toccato a gennaio (3 milioni 247 mila). Sembra in atto una stabilizzazione del mercato del lavoro. Sia la crescita degli occupati che il tasso di disoccupazione restano su livelli peggiori rispetto a quelli di un anno fa, ma il calo degli occupati va attenuandosi (-0,1% a/a) e il tasso dei senza-lavoro, pur essendo salito di mezzo punto su base tendenziale, sembra essersi stabilizzato negli ultimi mesi. Le aspettative sull’occupazione dalle indagini di fiducia di imprese e consumatori confermano che anche per il mercato del lavoro il peggio sembra alle spalle, anche se ci vorrà del tempo prima di vedere un miglioramento significativo. Vediamo una disoccupazione circa stabile nei prossimi mesi (12,6% è la nostra previsione per la media 2014). La situazione più delicata rimane quella dei giovani, il cui tasso di disoccupazione rimane vicino ai massimi storici.

Stati Uniti

  • L’ISM del settore manifatturiero a giugno è poco variato, a 55,3 da 55,4 di maggio. Lo spaccato dell’indagine rimane positivo, con la maggior parte degli indici poco variati o in aumento. Le imprese segnalano che devono ancora recuperare una parte dell’attività persa per il maltempo del 1° trimestre. Gli indici di prezzo sono coerenti con un’inflazione moderata. I dati complessivamente sono quindi positivi e danno supporto alla previsione di accelerazione relativamente sostenuta nel 2° trimestre dopo la contrazione dei mesi invernali.
  • La spesa in costruzioni a maggio aumenta di 0,1% m/m, il dato di aprile è rivisto a +0,8% m/m da +0,2% m/m. A maggio la spesa residenziale cala di -1,4% m/m, mentre quella non residenziale è in aumento di 1,1% m/m. La spesa privata complessivamente cala di -0,3% m/m (residenziale: -1,5% m/m, non residenziale +1,1% m/m). Lo scenario delle costruzioni è positivo, non solo per la dinamica della componente pubblica e non residenziale, ma anche per via delle revisioni verso l’alto apportate alla spesa dei mesi precedenti e per via delle indicazioni espansive viste con i dati recenti delle vendite di case nuove e di case esistenti.
  • Le vendite di autoveicoli sorprendono verso l’alto a giugno, salendo a 16,9 mln di unità ann. pur dopo l’ampio balzo di maggio a 16,7 mln (+0,7 mln), e toccano il massimo da luglio 2006.
  • Williams (San Francisco Fed) ha detto che, se l’economia si evolverà in linea con le sue previsioni, la Fed potrebbe alzare i tassi nella seconda metà del 2015, e che i dati recenti sono coerenti con questo scenario. Comunque, le proiezioni dei tassi di interesse di giugno indicano “incertezza su dove andranno i tassi di interesse”.

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