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Flash: Nell’ottava del 15 gennaio il portafoglio PSPP della BCE ha visto un incremento di 15,27 miliardi di euro

Da seguire: Area Euro: Germania. La seconda stima conferma il calo dell’inflazione tedesca a dicembre a 0,3% a/a sulla misura nazionale e a 0,2% a/a su quella armonizzata. A gennaio, l’inflazione tedesca dovrebbe risalire….


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  • fino a 0,7% a/a sulla misura nazionale e a 0,8% a/a su quella armonizzata. L’aumento dell’inflazione nel corso del 2016 sarà piuttosto contenuto (a 0,6% a/a da 0,1% del 2015) a causa del basso livello atteso per il prezzo del greggio.
  • Germania. L’indice ZEW potrebbe risentire della maggiore volatilità sui mercati innescata dalla correzione dell’azionario cinese. Ci aspettiamo un calo dell’indice a 11 da 16,1, al di sotto della media di lungo termine. L’indice sulla situazione corrente dovrebbe rimanere invariato a 55,0.

Ieri sui mercati

Cina – La crescita del PIL è rallentata da 6,9% a/a a 6,8% a/a nel 4° trimestre 2015, corrispondente a una variazione t/t di 1,6% (3° trimestre: 1,8%). La crescita media annua del 2015 è pari al 6,9%, in linea con l’obiettivo governativo di una crescita del “7% circa”. Lo spaccato settoriale evidenzia un rallentamento dei servizi e una riaccelerazione del blocco industria-costruzioni (la prima dal 2° trimestre 2014). Gli investimenti fissi hanno registrato una crescita media annua di 10% nel 2015, in rallentamento dal 10,2% cumulato di novembre.

Per quanto riguarda i dati congiunturali, la produzione industriale di dicembre è rallentata da 6,2 a 6,0% a/a e la produzione elettrica si è contratta. Le vendite al dettaglio sono rallentate da 11,2% a 11,1% a/a.

Italia – Confortanti i dati sul commercio estero di novembre: su base tendenziale l’export recupera da -1,4% a +6,4% a/a, massimo da giugno; anche l’import è in ripresa, a +3,8% a/a (anche in questo caso è il massimo da giugno).

Nell’ottava del 15 gennaio il portafoglio PSPP della BCE ha visto un incremento di 15,27 miliardi di euro ed è salito a 515,17 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 2,08 miliardi di euro, che aumentano il portafoglio a 146,01 miliardi.

Rimsevics (Lettonia) ha dichiarato che l’Europa è troppo poco preoccupata degli effetti del rallentamento cinese. Villeroy (Banca di Francia) ha dichiarato che “nel 2016, malgrado le incertezze, tutto indica che la crescita dovrà essere superiore” in Francia e nell’Eurozona. Nessun membro del consiglio rilascia in questi giorni dichiarazioni su temi di politica monetaria. Secondo Dijsselbloem l’impatto della minore domanda dalla Cina e Asia dovrebbe essere contenuto.

Le quotazioni del Brent Crude future (prima scadenza) sono rimbalzate del 3,2% a 29,46 dollari, dopo che ieri avevano chiuso in marginale flessione a 28,55 dollari. Ieri pesanti flessioni, superiori ai due punti percentuali, avevano caratterizzato il listino azionario italiano, appesantito dalla performance molto negativa dei titoli bancari. Il calo dell’Euro Stoxx50 è stato molto più contenuto (-0,6%.). Modesto allargamento dei premi al rischio sul debito pubblico italiano (+3pb sulla scadenza decennale).

Fonte: BondWorld.it


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