Da seguire: Area Euro: – Germania. A ottobre, gli ordini all’industria potrebbero rimbalzare di +1,7% m/m dopo il crollo (-4% m/m) di settembre. Sull’anno gli ordini secondo la serie destagionalizzata accelererebbero così a 18,3% da 13,9% a/a. In particolare, potrebbero migliorare gli ordini dall’estero, dopo il crollo su ….
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base mensile registratosi a settembre (-6,6% m/m). Segnali incoraggianti per il prosieguo del trend di crescita provengono dalla componete ordini dell’indagine PMI nel settore Manifatturiero: l’indicatore è migliorato sia nel mese di ottobre che nel mese di novembre.
– L’Irlanda dovrebbe votare il budget 2011. Il Governo può contare su 81 parlamentari a favore contro 80, ma un altro indipendente dovrebbe alla fine votare a favore. Alcuni parlamentari di opposizione hanno prospettato la propria astensione per agevolare il passaggio del budget, nel caso in cui gli indipendenti facessero mancare il proprio appoggio. Nei prossimi giorni saranno votati anche i provvedimenti sulla sicurezza sociale. La mancata approvazione del budget avrebbe ripercussioni pesanti sui mercati, perché porterebbe ad elezioni anticipate e costringerebbe a sospendere l’attuazione del programma di sostegno finanziario UE-FMI.
– L’Ecofin dovrebbe prendere la decisione finale sull’assistenza finanziaria all’Irlanda, come concordata dall’Eurogruppo il 28/11; con un voto a maggioranza qualificata emanerà anche la raccomandazione che definisce le condizioni dell’assistenza stessa. Il Consiglio approverà anche un rapporto sugli schemi di tassazione delle banche e deciderà sulla contabilizzazione delle riforme pensionistiche ai fini del patto di stabilità. Infine, “prenderà nota” dei progressi normativi sul fronte della governance economica, incluso quello European Stability Mechanism il cui disegno complessivo è stato concordato dall’Eurogruppo domenica scorsa.
– La BCE tiene l’operazione principale di rifinanziamento, dalla quale si attende creazione per 180mld a fronte di scadenze per 179,7 miliardi, e l’asta di drenaggio per depositi a termine. Quest’ultima avverrà per un ammontare di 69 miliardi a fronte di scadenze per 67 miliardi, in quanto gli acquisti regolati la scorsa settimana ammontano a 1965 milioni. Si badi che, come al solito, il dato si riferisce alle operazioni regolate nella settimana, e quindi non dovrebbe includere le operazioni effettuate giovedì e venerdì. L’intensa attività di domani include anche l’asta per fondi con rientro il 19/1, e coincidente con il periodo di mantenimento della riserva.
Stati Uniti
– Nessun dato di rilievo
8 dicembre
Area Euro
– Germania. La produzione industriale è vista rimbalzare dell’1% m/m a ottobre dopo il calo inatteso (-0,8% m/m) registratosi a settembre. Sull’anno l’output tornerebbe ad accelerare, a 10% da 7,9% a/a. Anche in chiave prospettica la produzione, a nostro avviso, resta avviata su un trend di crescita solida, come desumibile dalle indagini di clima (in particolare l’indice IFO ha toccato a novembre un massimo nei 19 anni di rilevazione della serie).
Ieri sui mercati
Netto riallargamento degli spread sovrani nella zona euro, a fronte di un calo dei rendimenti sui titoli tedeschi e statunitensi. L’euro ha corretto al ribasso fino 1,3242, riassestandosi in seguito sopra 1,33.
Area Euro
– Non sono usciti altri dettagli riguardo alla proposta Juncker-Tremonti, lanciata ieri mattina dalle pagine del Financial Times e, secondo quanto affermato da Juncker, non discussa dall’Eurogruppo ieri pomeriggio. Peraltro, il Governo tedesco ha subito manifestato la propria opposizione.
– L’Eurogruppo ha visto un lungo confronto con il presidente del FMI sulla situazione economica europea, e si è chiuso senza novità.
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Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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