Flash: Netto ribasso degli indici azionari asiatici

Da seguire: In agosto, il PMI manifatturiero della Cina è indicato a 47,3 dalla rilevazione Caixin e a 49,7 da quella NBS. Il PMI è invece salito in Giappone, da 51,2 a 51,7 (stima preliminare: 51,9). In Cina è stato pubblicato anche il PMI per i servizi, che risulta in netto calo da 53,8 a 51,5…..

 


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Area Euro

  • Il tasso di disoccupazione è visto stabile in Germania ad agosto al 6,4% dopo la salita del mese scorso. La crescita degli occupati, soggetti a contribuzione (+300 mila unità tra gennaio e giugno) è stata (+1,0% a/a) in linea con le indicazioni dalla componente occupazione dalle indagini di fiducia. Nei prossimi mesi ci aspettiamo un rallentamento nella creazione di posti di lavoro dal momento che la Germania è alla piena occupazione ed il ciclo economico potrebbe essere meno brillante del previsto. Dunque cali significativi del tasso di disoccupazione nei prossimi 3/6 mesi ci sembrano improbabili. In Italia, il tasso di disoccupazione a luglio è visto in calo solo marginale a 12,6%, dopo l’aumento a sorpresa a 12,7% del mese precedente, spiegato da un calo degli occupati ma anche degli inattivi. La discesa della disoccupazione sarà lenta e irregolare, visto che la ripresa resta debole e che non è escluso che nei prossimi mesi possa riprendere la tendenza al calo degli inattivi. Riteniamo che il tasso dei senza-lavoro possa rimanere superiore al 12% anche nel resto dell’anno. Nell’area euro, la disoccupazione a luglio è attesa stabile all’11,1% per il 4° mese consecutivo. Le indagini di fiducia segnalano un lieve miglioramento della dinamica occupazione da maggio, si potrebbe vedere quindi un lieve calo dei senza lavoro nella media area euro di qui a fine anno.
  • Area euro. La seconda stima dovrebbe confermare il PMI manifatturiero a 52,4 ad agosto. Il dettaglio dell’indagine ed in particolare il miglioramento del libro ordini tracciavano un quadro più positivo per il comparto rispetto all’indice sintetico che è sostanzialmente fermo da giugno. L’indice PMI manifatturiero dovrebbe essere confermato in miglioramento a 53,2 da 51,8 in Germania e a 48,6 in Francia. In Italia, il PMI potrebbe ritracciare parte del forte aumento di luglio a 55,3 da 54,1. In Spagna l’indice è visto in recupero di due decimi a 53,8 dopo il calo di un punto del mese scorso.
  • Italia. La stima dettagliata relativa al 2° trimestre dovrebbe confermare una crescita del PIL di 0,2% t/t nei mesi primaverili, in lieve rallentamento dal +0,3% t/t dei mesi invernali. La crescita tendenziale dovrebbe essere confermata in accelerazione a 0,5% da 0,1% a/a. La crescita dovrebbe essere spiegata dalla domanda interna in presenza di un contributo negativo dal commercio estero. Tra le componenti domestiche i consumi della famiglie dovrebbero essere tornati a crescere (stimiamo di 0,2% t/t) dopo il calo d’inizio anno. Gli investimenti fissi potrebbero tornare a calare sulla scia di una correzione dei trasporti dopo il balzo di oltre il 28% a inizio anno spiegato da una commessa di elevato valore unitario. Anche gli investimenti in costruzioni potrebbero essere tornati a calare, ma i segnali a fine primavera sono di un lieve recupero in prospettiva. Si attende conferma di un ritorno a tassi di crescita positivi della spesa in macchinari. Per la seconda metà dell’anno manteniamo una previsione di crescita del PIL vicina a 0,3%t/t, per una media annua di 0,6%.

Stati Uniti

  • La spesa in costruzioni a luglio è prevista in aumento di 0,9% m/m, dopo la modesta variazione di giugno (+0,1% m/m). Nel segmento residenziale, i cantieri hanno ripreso un trend al rialzo da febbraio, le unità completate sono salite a luglio, e quelle in costruzione sono in rialzo ininterrotto da marzo. Le costruzioni non residenziali dovrebbero rimbalzare dopo la correzione di giugno, sia nel settore privato sia in quello pubblico. Il trend complessivo nel settore costruzioni dovrebbe rimanere positivo per il resto dell’anno.
  • L’ISM manifatturiero ad agosto dovrebbe aumentare a 53,2 da 52,7 di luglio, sulla base delle indicazioni del Philly Fed. Le informazioni dell’Empire ad agosto sono state molto negative (con un calo a -14,9 da +3,9), ma la recente volatilità dell’indagine della Fed di New York la rende sempre meno significativa per le previsioni del trend a livello nazionale. Il manifatturiero dovrebbe proseguire su un modesto trend espansivo.
  • Le vendite di autoveicoli ad agosto sono attese a 17,4 mln, in modesta correzione dal livello molto elevato di luglio (17,5 mln). Le informazioni dei concessionari finora sono state positive e solide, ma sul dato di agosto ci sono due incognite, l’effetto della correzione dei mercati azionari, e il fatto che le vendite del week end lungo di Labor Day conterà per il mese di settembre (mentre negli ultimi 3 anni erano incluse nei dati di agosto). Diversi fattori positivi dovrebbero però prevalere, in particolare l’andamento sempre positivo del mercato del lavoro e l’ulteriore calo del prezzo della benzina.

Ieri sui mercati

  • Netto ribasso degli indici azionari asiatici, sulla scia di PMI ancora deboli in Cina.
  • Petrolio in rialzo per il terzo giorno di fila. La prima scadenza del Brent Crude future ha chiuso a 54,15 dollari, da 50,05 in apertura.
  • Tassi di interesse in generalizzato rialzo. L’aumento va da 2 a 5pb sulla curva UST, con 1pb di aumento della pendenza 10-2 anni. In Europa, la curva tedesca è salita da un minimo di 0 sulle scadenze corte a un massimo di 9pb su quelle trentennale, con 6pb di aumento della pendenza 10-2 anni. Spread Btp-Bund in calo su tutte le scadenze.
  • Euro in marginale rialzo a 1,1211; il movimento si sta però estendendo questa mattina oltre i massimi infragiornalieri di ieri. Dollaro debole anche contro yen (120,4).

Stati Uniti

Il Chicago PMI è diminuito a 54,4 da 54,7 confermando le aspettative al ribasso ma mantenendosi comunque sopra l’atteso 54 e registrando un massimo da gennaio 2015. L’indicatore conferma quanto espresso dal Philly Fed, l’altro indice regionale utilizzato per prevedere PMI e ISM manifatturiero, che ad agosto ha registrato un inatteso 8,3: un settore manifatturiero in modesta crescita.

Area Euro

BCE. Nell’ottava del 28 agosto il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 9,78 miliardi di euro salendo a 289,54 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 1,94 miliardi di euro, mentre il portafoglio di ABS ha subito un decremento di -106 milioni di euro.

La stima preliminare mostra i prezzi al consumo stabili ad agosto; l’inflazione è rimasta invariata a 0,2% a/a per il terzo mese consecutivo, mentre le stime di consenso erano per un calo a 0,1% a/a. Nei prossimi mesi, l’inflazione dovrebbe risalire rapidamente fino a toccare, temporaneamente, 1,9% a/a a inizio 2016, su di un effetto statistico dalla componente energia.

Il vice-presidente della BCE Constancio ha indicato che in caso di ripresa della domanda interna la previsione BCE di ritorno dell’inflazione core all’1,7-1,8% rimane valida,  anche a fronte di una dinamica più debole dell’energia.

Focus Italia: sorprende al rialzo l’inflazione, vendite al dettaglio ancora deboli

  • Hanno sorpreso al rialzo i dati preliminari sull’inflazione relativi al mese di agosto: i prezzi al consumo sono aumentati di +0,2% m/m secondo l’indice nazionale e sono rimasti stabili in base all’armonizzato Ue. L’inflazione annua è invariata a +0,2% secondo il NIC ed è salita a +0,5% da +0,3% in base all’IAPC (si tratta in questo caso di un massimo da quasi un anno e mezzo).
  • A giugno, le vendite al dettaglio sono diminuite più del previsto su base congiunturale (-0,3% dopo il -0,2% m/m di maggio), ma sono risalite in termini tendenziali (da +0,1% a +1,7% a/a: si tratta di un massimo da aprile 2014).

 

Fonte: BondWorld.it


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