Flash: Nuova discesa dell’euro contro dollaro: sono stati toccati minimi infragiornalieri di 1,2570

La seconda lettura del PMI manifatturiero a settembre dovrebbe ribadire la prima lettura a 50,5 da 50,7 di agosto. In Germania il PMI dovrebbe essere confermato in calo a 50,3 da 51,4, mentre in Francia il livello potrebbe migliorare leggermente a 49 da 48,8 della stima flash e da 46,9 di agosto…

 


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 La prima lettura del PMI manifatturiero italiano dovrebbe vedere una stabilizzazione a 50,2, dopo il forte calo di agosto a 49,8. L’indagine PMI di settembre sembra confermare che la ripresa rimarrà lenta e fragile nel 3° trimestre.

Stati Uniti

La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati a settembre è vista dal consenso a 204 mila, come ad agosto.

L’ISM del settore manifatturiero a settembre è previsto in moderata correzione, a 57,9, dopo l’aumento a 59 di agosto. L’indice della Philly Fed a settembre ha corretto dopo il forte aumento di agosto e la relazione con l’ISM fa prevedere una correzione di circa un punto per l’indagine nazionale a settembre. L’ISM ad agosto aveva segnato un rialzo di quasi 2 punti e un balzo degli ordini a 66,7, un massimo da 10 anni. La previsione è che l’indagine resti molto positiva anche a settembre, ma registri correzioni su livelli meno straordinari per le principali componenti. La media nel 3° trimestre sarebbe coerente con una dinamica annua del PIL del 3,2% a/a, che farebbe prevedere una crescita trimestrale sopra il 3% t/t ann. nel 3° trimestre.  

La spesa in costruzioni ad agosto è prevista in crescita di 0,8% m/m, dopo +1,8% m/m a luglio. I cantieri ad agosto hanno segnato una contrazione, ma la spesa in costruzioni residenziali dovrebbe essere ancora spinta dai cantieri aperti nei mesi precedenti, come testimonia la dinamica positiva dei dati delle costruzioni in corso. Anche la spesa nel comparto non residenziale dovrebbe proseguire sul trend crescente anche alla luce dell’andamento molto solido del credito alle imprese per progetti immobiliari. 

Le vendite di autoveicoli a settembre dovrebbero correggere a 16,9 mln di unità ann., dopo l’ampio aumento a 17,45 mln ad agosto. Il sentiero delle vendite di auto rimane solido, grazie anche all’allentamento delle condizioni del credito al consumo, che hanno determinato un forte incremento dei prestiti per l’acquisto di auto.

Ieri sui mercati

Nuova discesa dell’euro contro dollaro: sono stati toccati minimi infragiornalieri di 1,2570, a cui è seguito un veloce ritorno in area 1,26. Il rafforzamento del dollaro è stato ad ampio raggio, coinvolgendo pressoché tutte le divise. Nuovi massimi per il cambio effettivo del dollaro e nuovi minimi per quello dell’euro, ora del 5% sotto i livelli di inizio anno.

Per i mercati dei titoli di stato, l’andamento del mercato secondario è stato quasi speculare rispetto al giorno prima: rialzi dei rendimenti su UST e Bund, cali per i mercati periferici europei. Come effetto secondario, la riapertura per gli specialisti del collocamento a medio/lungo termine ha visto assegnare 450 milioni del BTP dic-2024 2,5%, 375 milioni del BTP ago-2019 1,5% e 900 milioni del CCT dic-2020.

Area Euro

La stima flash mostra l’inflazione area euro stabile a 0,4% a/a a settembre ma un calo più marcato delle attese dell’inflazione sottostanti a 0,7% a/a da un precedente 0,9% a/a. La dinamica annua è compatibile con una crescita mensile dei prezzi al consumo di 0,4% m/m, due decimi inferiore alla stagionalità usuale di settembre. Ci aspettiamo che l’inflazione risalga nei prossimi mesi fino a 0,8% per fine 2014, ma la dinamica sottostante rimarrà circa sui livelli attuali.

Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato a 11,5%, in linea con le attese. Non ci aspettiamo cali significativi fino al 2015 avanzato quando la ripresa guadagnerà quota secondo le nostre stime. In media annua la disoccupazione è vista all’11,5% e in calo all’11,0% il prossimo anno.

Germania. Il tasso di disoccupazione in Germania è rimasto ancora invariato al 6,7% per il settimo mese consecutivo. Il calo del tasso di disoccupazione sarà assai contenuto nei prossimi mesi dal momento che il mercato del lavoro è già al pieno impiego e non si prevedono variazioni significative della forza lavoro. Si noti che nel mese di settembre i disoccupati sono saliti marginalmente di 3 mila unità. La creazione di posti di lavoro è rallentata ad agosto a 26 mila unità dopo i 43 mila del mese precedente.

Italia. L’inflazione è rimasta stabile a settembre, a -0,1% in base all’indice NIC (ai minimi dal 1959) e a -0,2% secondo la misura armonizzata Ue (ai minimi storici). Nel mese i prezzi sono calati di tre decimi sull’indice nazionale mentre sono saliti di 1,8% m/m sull’armonizzato (che risente del rientro dell’effetto dei saldi estivi, di cui l’indice NIC non tiene conto). Il dato è in linea con la nostra previsione (e lievemente inferiore alle stime di consenso). Il CPI core (al netto di alimentari freschi ed energia) è anch’esso stabile ma su livelli positivi, a +0,5%; invariata (a zero) anche l’inflazione sui beni a più alta frequenza di acquisto. Il calo dei prezzi registrato dall’indice NIC nel mese è interamente ascrivibile alla flessione nei trasporti. In prospettiva, l’inflazione potrebbe tornare in positivo già da ottobre, “aiutata” dai rincari delle bollette di luce e gas; tuttavia, sia negli ultimi mesi di quest’anno che per tutta la prima metà del 2015 il CPI potrebbe attestarsi solo di qualche decimo al di sopra dello zero.

Italia. Il tasso di disoccupazione è tornato a scendere a sorpresa al 12,3% ad agosto. E’ da maggio che il dato oscilla tra 12,3% e 12,6%. Si tratta comunque di livelli molto vicini al massimo storico toccato (al 12,7%) lo scorso novembre. Il calo è dovuto a un aumento degli occupati (+32 mila unità) a fronte di un calo (-50 mila unità) delle forze di lavoro (principalmente per via di un aumento degli inattivi: +32 mila unità). Il mercato del lavoro è risultato molto volatile negli ultimi mesi, ma sembra di poter dire che il peggio sia passato e che l’occupazione sia in via di stabilizzazione. D’altra parte, visto che ancora non si è materializzata una vera e propria ripresa del ciclo, nemmeno ci attendiamo un trend di calo apprezzabile rispetto agli attuali livelli, che restano molto vicini ai massimi storici.

Italia. Le indicazioni sul contenuto dell’aggiornamento al DEF uscite al termine della riunione del consiglio dei ministri mostrano un quadro macroeconomico di riferimento in linea con le nostre stime, e un allentamento della politica fiscale che sfrutta tutto lo spazio di manovra fino al 3%, e che implica perciò una violazione della regola di riduzione del debito. Per giustificarla si farà appello alle circostanze eccezionali in cui il Paese versa. Fra le misure ipotizzate: nuovo taglio del cuneo fiscale, stabilizzazione delle misure annunciate quest’anno, finanziamento degli ammortizzatori sociali.

Anche in Spagna il Governo ha presentato la proposta di budget dello Stato. Il Piano proietta un deficit in calo al -4,2% dal -5,5% stimato per l’anno in corso (la Commissione aveva a maggio una stima di -5,7%) e un calo ulteriore al -2,8% nel 2016, quando il saldo primario è visto tornare in surplus. Il miglioramento del saldo strutturale sarà di 0,3 punti nel 2015 e 1,6 nel 2016. Debito in aumento fino al 2016. Le ipotesi macroeconomiche appaiono un po’ ottimistiche.

Stati Uniti

Il Chicago PMI a settembre cala a 60,5 da 64,3 di agosto, restando su livelli storicamente molto elevati. La media da aprile a settembre è pari a 61,4, nonostante un ampio calo a luglio; l’indagine che l’attività nel settore manifatturiero continua ad espandersi a ritmi solidi. Un’indicazione analoga  viene dall’ISM di Milwaukee, che aumenta a 63,2 a settembre, da 59,6 di agosto. 

La fiducia dei consumatori a settembre cala a sorpresa a 86 da 93,4 di agosto. La correzione è diffusa sia alla componente coincidente (a 89,4 da 93,9) sia a quella aspettative (a 83,7 da 93,1). Nonostante il calo di settembre il trend della fiducia rimane chiaramente verso l’alto.

I prezzi delle case nelle principali 20 città metropolitane rilevate con l’indice S&P Case-Shiller a luglio calano di -0,5% m/m, dopo -0,3% m/m di giugno, e segnano la terza correzione mensile consecutiva. Su base tendenziale i prezzi restano in aumento molto sostenuto, +6,8% a/a.

Giappone

Il Tankan del 3° trimestre sorprende verso l’alto nel settore manifatturiero, ma delude invece l’indice per le grandi imprese non manifatturiere. Le imprese continuano a sottostimare il deprezzamento del cambio: per l’a.f. in corso la stima del dollaro/yen è di 100,73, per il 2° semestre, 100,63. I piani di investimento sono positivi, sia  per le grandi imprese manifatturiere, sia per le grandi imprese non manifatturiere.


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