Flash: Nuove dichiarazioni dalla Fed mantengono aperto il dibattito sulla tempistica del primo rialzo

Da seguire: Grecia. Riprendono oggi i negoziati a livello tecnico fra la Grecia e le tre istituzioni. Fonti governative greche citate dalle agenzie di stampa hanno espresso ottimismo sulla possibilità di una chiusura positiva entro una……

 


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settimana, ma ciò riflette soprattutto la necessità di evitare il panico nel Paese. Le fonti europee e il FMI, al contrario, continuano a sottolineare che rimangono distanze da colmare su diversi fronti, dalle misure correttive necessarie a garantire un avanzo primario alle misure strutturali in tema di pensioni e lavoro.

Varoufakis ha lamentato ieri che i creditori vogliono imporre alla Grecia nuove misure correttive quest’anno, per raggiungere avanzi primari del 2% nel 2016 “e più del 2,5% o addirittura il 3% per tutti gli anni successivi”, e che il problema non sono le misure strutturali. In effetti, un livello ragionevole dell’avanzo primario sarà essenziale per il disegno del prossimo programma di aiuti: da un parte non può essere troppo alto, perché causerebbe spinte recessive; dall’altra, però, deve essere significativo perché ogni punto percentuale in meno implica nell’arco di cinque anni maggiori esigenze di finanziamento per dieci miliardi di euro. Olivier Blanchard (FMI), intervistato da Les Echos, ha dichiarato ieri che un obiettivo del 3% è “probabilmente irrealistico per questioni economiche e politiche”, ma bisogna aver presente che rivederlo al ribasso implica “un nuovo bisogno di finanziamenti” e ciò “non funzionerà senza avere in contropartita un programma coerente”; inoltre, si parte da una situazione di “deficit sostanzioso per il momento” e “servono misure credibili per trasformarlo in surplus e mantenerlo”. Su questo fronte, dice Blanchard, “siamo ancora lontani”.

Stati Uniti

  • Gli ordini di beni durevoli ad aprile sono previsti in aumento di 0,1% m/m, dopo +4,7% m/m di marzo. Nel mese di aprile gli ordini alla Boeing sono calati modestamente da marzo, ma gli ordini delle linee aeree USA sono stati in aumento. Al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero registrare una variazione di 0,6% m/m, dopo +0,3% m/m di marzo (rivisto da -0,2% m/m). L’indice ordini dell’ISM ad aprile è risalito a 53,5 dopo 5 correzioni consecutive e segnala una probabile riaccelerazione degli ordini e dell’attività nel manifatturiero nei prossimi mesi, con la normalizzazione del clima e dell’attività nei porti del Pacifico.
  • Le vendite di case nuove ad aprile sono attese in crescita a 495 mila, da 481 mila di marzo. Le vendite nel settore risentiranno ancora degli effetti del clima avverso sulle costruzioni del 1° trimestre e riprenderanno più lentamente rispetto a quanto visto nel segmento delle case esistenti. Le unità completate ad aprile sono calate di -3,9% m/m a marzo, dopo un crollo verticale a febbraio, e alla fine del 1° trimestre si trovavano sui livelli di metà 2014. Il modesto rimbalzo delle unità completate ad aprile non permette di prevedere ancora una ripresa solida delle vendite di case nuove né ad aprile né a maggio. Tuttavia, il sentiero positivo dei cantieri e le indicazioni dei costruttori di case puntano a un rafforzamento entro la fine del 2° trimestre.
  • La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a maggio è attesa in rialzo a 95,8, dopo il calo di 6,2 punti a 95,2 di aprile. Il livello dell’indice di aprile è comunque sui massimi da fine 2007, e non dà segnali di debolezza dei consumi.

Ieri sui mercati

  • Il MEF ha annunciato all’asta del 28 maggio saranno collocati 1,25-2,00 miliardi di CCTeu 15/6/2022 0,55%, 2,00-2,50 mld di BTP 1/5/2020 0,70% e 1,75-2,50 mld di BTP 1/6/2025 1,5%.
  • Nell’ottava del 22  maggio, il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 11,82 miliardi di euro salendo a 134,22 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 2,05 miliardi di euro, che aumentano il portafoglio a 82,81 miliardi, mentre gli acquisti settimanali di ABS sono stati pari a 99 milioni, portando il totale titoli in portafoglio a 6,23 miliardi di euro. Per il momento, non vi sono segnali di accelerazione degli acquisti.
  • I molti mercati chiusi suggeriscono cautela nell’interpretare i movimenti visti ieri sul mercato secondario. La curva italiana ha visto un netto aumento dei rendimenti (da 13 a 19pb) su tutte le scadenze.
  • L’euro è rientrato in area 1,09, toccando questa notte i minimi a 1,0926. L’euro cede terreno anche rispetto alla sterlina, mentre il cambio con il CHF era temporaneamente salito nella serata di ieri.
  • Italia. I dati sul commercio estero con i Paesi extra-UE ad aprile hanno mostrato un calo delle esportazioni (-2% m/m, dopo il +2,2% di marzo e il +4,5% di febbraio) a fronte di un’ulteriore crescita per le importazioni (+1,5% m/m, dopo il +5,6% di marzo e il +1,7% di febbraio). Su base annua, entrambi i flussi restano in positivo, pur rallentando lievemente rispetto al mese scorso (export +12,2%, import +6,3%). Lo spaccato tendenziale per Paese mostra che nel caso di entrambi i flussi, la parte del leone la fanno gli Stati Uniti (+36,4% l’export, +29,6% l’import) e le Economie Dinamiche Asiatiche (+12,5% e +50,8% rispettivamente). In forte crescita (+17,9%) anche le vendite in Cina.
  • Spagna. Il nuovo assetto politico emerso dalle elezioni locali mostra che in futuro il governo del paese dovrà essere basato su coalizioni, che l’alternanza fra PSOE e PP è superata e, infine, che esiste un forte rischio di ingovernabilità in vista delle elezioni politiche.

Stati Uniti. Nuove dichiarazioni dalla Fed mantengono aperto il dibattito sulla tempistica del primo rialzo. Fischer (Vice presidente Board) ha detto che la Fed sta valutando i rischi di alzare i tassi prematuramente contro quelli legati a un possibile ritardo della politica monetaria. Mester (Cleveland Fed) ha detto che “il tempo è vicino” per la svolta dei tassi e che il FOMC si riunirà a giugno con una “mente aperta” riguardo a un eventuale rialzo.

Fonte: BONDWorld.it


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