Da seguire: – Aste – Offerta di carta a breve termine da parte di Francia (8 miliardi), Olanda (max 5 miliardi) e Germania (2 miliardi)….
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
– La Cina oggi ha lasciato invariato a 6,8275 il cambio di riferimento dello yuan con il dollaro, ma nel corso della giornata ha permesso un apprezzamento fino a 6,8027, per una variazione di 0,35% rispetto a venerdì. Probabilmente la scelta di non variare il valore di riferimento è stata presa per sottolineare la gradualità del movimento, dato che il margine di oscillazione giornaliero è di ±0,5%. Le Autorità monetarie avevano annunciato durante la fine della scorsa settimana che avrebbero introdotto una maggiore flessibilità del cambio, per riflettere “il bilancio di domanda e offerta rispetto a un paniere di valute”. Il comunicato avverte però “non esiste una base per un apprezzamento su ampia scala del cambio del RMB”, poiché la bilancia commerciale si sta avvicinando all’equilibrio. Il riferimento a un paniere di valute implica anche che non è garantito un apprezzamento del renminbi in caso di salita del dollaro contro yen ed euro.
– Area euro. Da segnalare questo pomeriggio l’audizione di Trichet al Comitato per gli Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo.
I market mover della settimana
Nell’area euro l’attenzione maggiore degli operatori sarà sulla tornata di indici di fiducia delle imprese relativi al mese di giugno (sono in calendario PMI, IFO, INSEE, BNB). Ci aspettiamo un minor ottimismo dovuto alle preoccupazioni circa i riflessi della crisi sul debito dei Paesi “periferici”, nonché agli effetti restrittivi sul ciclo, anche di Paesi “core”, delle manovre fiscali annunciate. In Francia, la spesa per consumi dovrebbe mettere a segno un rimbalzo solo modesto a maggio, dopo il calo di aprile. Infine, in Italia, la disoccupazione è vista in aumento all’8,6% nel 1° trimestre, e l’aumento dei disoccupati continua a porre pressioni al ribasso sulle retribuzioni, che dovrebbero essere rimaste ferme nel mese di maggio.
Negli Stati Uniti i dati in uscita dovrebbero mostrare ancora distorsioni sulle vendite di case, legate alla fine degli incentivi. A maggio, le vendite di case nuove dovrebbero scendere e quelle di case esistenti aumentare, per via della diversa applicazione temporale degli incentivi sui due segmenti. Gli ordini di beni durevoli a maggio dovrebbero essere positivi al netto dell’aeronautica civile. La fiducia delle famiglie a giugno dovrebbe proseguire su un modesto trend verso l’alto. Il FOMC non dovrebbe dare novità di rilievo.
Venerdì sui mercati
Il contesto è stato di ripresa dell’appetito per il rischio, che probabilmente sarà sostenuta oggi anche dall’annuncio delle Autorità monetarie cinesi sulla flessibilità del renmimbi. L’euro ha continuato la sua ripresa nei confronti del dollaro, superando quota 1,24. Il dollaro cede anche rispetto allo yen, sostenuto questa mattina come altre monete asiatiche dall’apprezzamento dello yuan. Sui mercati obbligazionari, un calo dei rendimenti sui BTP a fronte di rialzi di quelli sul Bund ha fatto crollare lo spread decennale a 128pb (125 questa mattina).
Area euro
Italia. Il fatturato industriale ad aprile è cresciuto di 0,5% m/m, ad un passo più lento rispetto all’1,5% m/m di marzo. Sull’anno, si registra una crescita del 6,4% a/a, dal 6,3% a/a di marzo.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




