Da seguire: Area Euro Francia. Oggi Fillon dovrà comparire di fronte al giudice istruttore per il fascicolo aperto a suo carico per l’uso da lui fatto dei rimborsi pubblici mentre era parlamentare…..
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È la prima volta nella quinta repubblica che un candidato e potenziale vincitore all’Eliseo è indagato. La legge prevede che la decisione dei giudici per un possibile rinvio a giudizio non possa essere emessa prima di tre mesi dalla data dell’apertura dell’inchiesta (quindi il verdetto cadrà dopo il 7 maggio). Pertanto, in caso di elezione all’Eliseo, in quanto presidente della Repubblica, Fillon godrebbe dell’immunità per tutta la durata del suo mandato. Nel frattempo il Consiglio Costituzionale ha comunicato che Jean-Luc Melenchon ha ottenuto 666 “parrinage”: i “parrinage” (che devono essere almeno 500 per poter correre per l’Eliseo) sono importanti per capire il grado di supporto politico che un candidato riesce a mobilitare attorno a sé. Marine Le Pen nel nuovo conteggio ha ottenuto 618 parrinage, Macron 1.548, Hamon 1.717 e Fillon 2.953. Venerdì sarà stilata la lista con il conteggio definitivo.
Olanda. Si svolgono oggi le elezioni politiche, secondo un meccanismo di allocazione dei seggi proporzionale e con soglie di sbarramento minime (0,67%), combinazione che favorisce la frammentazione della rappresentanza parlamentare. I sondaggi indicano che nessun partito potrebbe raccogliere più del 20% dei voti. La maggioranza relativa potrebbe andare o al partito del premier uscente Rutte, il VVD, o al movimento xenofobo ed euroscettico PVV di Wilders. Negli ultimi giorni, il VVD ha recuperato terreno nei sondaggi, e sembra in grado di ottenere dai 27-29 seggi su 150; il PVV non dovrebbe superare i 25, ma la distanza percentuale fra le due liste è nei limiti del margine di errore dei sondaggi. Il PVV sarà certamente escluso dai negoziati per la formazione del nuovo governo. Data la frammentazione del voto e la crisi dei laburisti, che avevano sostenuto fino ad oggi il governo Rutte, è probabile che i negoziati per formare la coalizione di governo siano lunghi, forse estendendosi per mesi. La buona crescita economica e la solida situazione dei conti pubblici consentono all’Olanda di sopportare periodi di incertezza politica anche prolungati senza danni.
Francia. Oggi Fillon dovrà comparire di fronte al giudice istruttore per il fascicolo aperto a suo carico per l’uso da lui fatto dei rimborsi pubblici mentre era parlamentare. È la prima volta nella quinta repubblica che un candidato e potenziale vincitore all’Eliseo è indagato (mise en examen). La legge prevede che la decisione dei giudici per un possibile rinvio a giudizio non possa essere emessa prima di tre mesi dalla data dell’apertura dell’inchiesta (quindi il verdetto cadrà dopo il 7 maggio). Pertanto, in caso di elezione all’Eliseo, in quanto presidente della Repubblica, Fillon godrebbe dell’immunità per tutta la durata del suo mandato. Anche la moglie di Fillon sarà sentita dai giudici il prossimo 28 marzo. Nel frattempo il Consiglio Costituzionale ha comunicato che Jean-Luc Melenchon ha ottenuto 666 “parrinage”: i “parrinage” (che devono essere almeno 500 per poter correre per l’Eliseo) sono importanti per capire il grado di supporto politico che un candidato riesce a mobilitare attorno a sé. Marine Le Pen nel nuovo conteggio ha ottenuto 618 parrinage, Macron 1.548, Hamon 1.717 e Fillon 2.953. Venerdì sarà stilata la lista con il conteggio definitivo.
Francia. La seconda lettura dovrebbe confermare che a febbraio l’inflazione ha rallentato di un decimo a 1,2% da 1,3% sull’indice nazionale e di due decimi a 1,4% da 1,6% su quello armonizzato. L’inflazione francese dovrebbe lievemente rallentare nella prima metà dell’anno per poi risalire attorno a 1,3% entro fine anno.
Italia. La seconda stima dovrebbe confermare l’inflazione ai massimi da quattro anni. A febbraio, i prezzi al consumo dovrebbero segnare un aumento di 0,3% m/m sull’indice nazionale e di 0,3% m/m su quello armonizzato. L’inflazione è salita all’1,5% dall’1,0% sull’indice nazionale e di sei decimi su quello armonizzato all’1,6%. Riteniamo che un picco per l’inflazione possa essere raggiunto nel mese di aprile (attorno a 1,8% per il NIC).
Stati Uniti
Il CPI a febbraio è previsto stabile su base mensile (0,0% m/m, 2,7% a/a), dopo +0,6% m/m di gennaio. L’indice core dovrebbe aumentare di 0,2% m/m (2,2% a/a), dopo + 0,3% m/m di gennaio, e tornare sul trend precedente.
L’indice Empire della NY Fed a marzo è previsto in modesta correzione a 17, da 18,7 di febbraio, mantenendosi sui massimi da settembre 2014.
Le vendite al dettaglio a febbraio sono attese in calo di -0,2% m/m, sulla scia di vendite di auto circa invariate e di una correzione del prezzo della benzina. Al netto delle auto le vendite dovrebbero mostrare una variazione di -0,1% m/m
La riunione del FOMC si dovrebbe concludere con un rialzo dei tassi di 25pb. Il focus sarà sulle nuove proiezioni dei tassi e sul tono della conferenza stampa di Yellen.. La Fed mira a portare i Fed funds su un livello di neutralità, senza segnalare la volontà di imprimere restrizione monetaria. Secondo Yellen questo sentiero sarà guidato dalle stime del tasso di interesse reale neutrale, attualmente intorno a zero per il breve termine e vicino all’1% per il medio-lungo termine. Pertanto le proiezioni dei tassi, che verranno aggiornate a questa riunione, non dovrebbero mostrare significative variazioni rispetto a quelle di dicembre, con tre rialzi attesi nel 2017.
Ieri sui mercati
Generalizzata debolezza sui listini azionari europei, ma con variazioni inferiori al punto percentuale. Lieve flessione dei tassi sulle curve dei titoli di stato. Il differenziale BTP-Bund si riallarga di un paio di punti base sulla scadenza decennale. Euro in arretramento rispetto ai massimi segnati nei giorni scorsi contro dollaro. Petrolio sui minimi degli ultimi tre mesi, anche se i dati sulle scorte hanno offerto un po’ di sostegno alle quotazioni.
Area euro
Germania. l’indice ZEW di fiducia economica è salito a marzo a 12,8 da 10,4. L’indice rimane al di sotto del livello di gennaio scorso, ma segnala comunque un miglioramento rispetto ai mesi finali del 2016. Le attese per la crescita nell’area euro sono migliorate più di quelle tedesche a 25,6 da 17,1, il livello più alto dal 2015. L’indice sulle condizioni correnti è salito meno delle attese a 77,3 da 76,4, quindi si tratta di una quasi-stabilizzazione dell’attività a inizio 2017 su livelli superiori a quelli degli ultimi mesi del 2016 (60,6 in media), quando l’economia tedesca cresceva di 0,4% t/t.
L’indice ZEW sarebbe coerente con un aumento dell’indice IFO (pubblicato il 27/3) a 111,4 da 111, ma il margine di errore è ampio. Ulteriori indicazioni sulla salute del ciclo di zona euro saranno disponibili la prossima settimana con la pubblicazione dei PMI.
Area euro la produzione industriale è cresciuta di 0,9% m/m a gennaio dopo il calo di 1,2% m/m di fine 2016 (rivisto al rialzo da -1,6% m/m). Sull’anno, la produzione è rallentata a 0,6% a/a da 2,5% a/a. Il dato di gennaio lascia la produzione in rotta per un aumento di 0,7% t/t a marzo dopo il +0,9% t/t di fine 2016. Le indagini di fiducia hanno confermato un’accelerazione die attività nel manifatturiero a febbraio, manteniamo pertanto una stima di crescita del PIL di 0,5% t/t nel 1° trimestre di quest’anno.
Stati Uniti
Il PPI a febbraio aumenta di 0,3% m/m; l’indice core è in rialzo di 0,3% m/m (1,5% a/a). Anche l’indice core al netto del commercio aumenta di 0,3% m/m, in accelerazione dopo +0,2% m/m di gennaio, con una variazione di 0,4% m/m dei prezzi dei servizi.
L’indice di fiducia delle piccole imprese rilevato dalla National Federation of Independent Business corregge a marzo a 105,3 da 105,9 di febbraio, ma rimane comunque sui massimi da fine 2004. Gli indici relativi ai prezzi praticati, ai salari e ai piani di aumento salariale correggono dai livelli dei mesi precedenti, e non segnalano ulteriore accelerazione salariale.
I senatori repubblicani hanno annunciato un ampio dissenso per la versione attuale della riforma sanitaria presentata alla Camera e segnalato che dovrà essere modificata in modo sostanziale. L’opposizione diffusa al Senato implica che i tempi per il passaggio di una legge che sostituisca Obamacare si allungano, ritardando il momento in cui il Congresso inizierà a occuparsi della riforma tributaria.
Questa settimana il limite sul debito torna a essere vincolante e il Tesoro inizierà ad adottare le misure straordinarie per poter proseguire le emissioni regolarmente. Sulla base dell’andamento previsto di entrate e uscite, tali misure dovrebbero permettere al Tesoro di mantenere il sentiero delle emissioni fino a novembre.
Fonte: BondWorld.it
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