Da seguire: Area euro. La stima flash dovrebbe mostrare la fiducia delle famiglie in lieve recupero a novembre a -7,2 da -7,7 del mese scorso. Non vi sono spunti per miglioramenti significativi, anche se il tasso di disoccupazione è sceso leggermente e l’inflazione ha recuperato dai minimi estivi….
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Ieri sui mercati
Area euro – Il messaggio dei verbali della riunione BCE del 22 ottobre riguardo alle eventuali misure di politica monetaria è molto ambiguo, apparentemente meno orientato a un’azione imminente rispetto ai discorsi degli ultimi giorni. Viene comunque sottolineata la necessità di contrastare l’idea che la BCE possa tollerare di finire sotto l’obiettivo di inflazione in modo persistente e che non abbia adeguati strumenti di intervento. I verbali registrano che qualche membro aveva suggerito già ad ottobre di valutare immediate misure di allentamento, mentre che altri non ritenevano che lo scenario fosse mutato significativamente.
Riguardo ad eventuali modifiche all’APP, un’estensione temporale non porrebbe problemi particolari, mentre “aggiustare la dimensione complessiva e la gamma di attività soggette era vista come un’operazione che richiedeva ulteriore analisi”; l’esistenza di “altre opzioni” viene citata senza dettagli. I verbali non fanno menzione di specifiche discussioni riguardo al tasso refi, indicando che l’attenzione era piuttosto concentrata sulla possibilità di tagliare ancora il tasso sui depositi. Anche in questo caso era ritenuta opportuna un’analisi costi-benefici, “in particolare riguardo all’impatto sui mercati monetari e sui margini e l’attività creditizia delle banche”.
Curiosamente, i verbali si chiudono sostenendo che la comunicazione doveva segnalare che a dicembre si sarebbe effettuato un “completo riesame” della situazione e delle opzioni di intervento, “ma senza creare indebite aspettative e senza che ciò sia percepito come un impegno preventivo a uno specifico corso di azione”.
Praet, membro del comitato esecutivo e responsabile della ricerca economica, ha dichiarato che è un pericolo per la credibilità della BCE accettare senza reazioni un nuovo rinvio dell’obiettivo di inflazione.
Stati Uniti – L’indice della Philadelphia Fed a novembre aumenta a 1,9 da -4,5, dopo due mesi consecutivi in territorio negativo. Lo spaccato dell’indagine è ancora debole, anche se in miglioramento.
Stati Uniti – L’indice di attività della Business Leaders Survey condotta dalla NY Fed sulle imprese non manifatturiere regionali corregge a novembre a -5,1, da 3 di ottobre, e indica contrazione dell’attività per la prima volta nell’ultimo anno.
Stati Uniti – I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 14 novembre sono poco variati, a 271 mila da 276 mila della settimana precedente.
Giappone – Kuroda in un discorso ha detto che una crescita più rapida dei salari è cruciale per la ripresa dell’economia e la dinamica dei prezzi. Il governatore della BoJ ha ribadito che guarderà “con grande interesse” all’esito dei negoziati per la determinazione dei salari nella prossima primavera, sottolineando che la dinamica salariale rimane modesta mentre gli utili delle imprese crescono a ritmi solidi.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



