Flash Macro Daily

Flash: Regno Unito Altro risultato-shock

Da seguire Regno Unito Altro risultato-shock dalle elezioni britanniche, che sanciscono una significativa sconfitta del governo May……….


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I Conservatori non sono riusciti a mantenere la maggioranza assoluta, e potranno continuare a governare solo formando una coalizione. Per il momento May rimane in carica come primo ministro ma ri-mettere insieme un consenso per continuare a governare rischia di essere tutt’altro che facile. May terrà un discorso questa mattina alle 11:00, mentre il nuovo parlamento si riunirà il 13 giugno

Area Euro

Francia. La produzione industriale ad aprile è attesa avanzare nuovamente, stimiamo di 0,7% m/m dopo il 2% m/m precedente. La tendenza annua passerebbe a 1,3% da 2,0%, ma la variazione acquisita nel trimestre in corso sarebbe di +1,4% t/t dopo il -0,5% t/t precedente.

Germania. Si prevede solo una modesta accelerazione del costo del lavoro nel 1° trimestre all’1,6% 1,5 t/t da 1,5 t/t. Le misure di disoccupazione allargata suggeriscono che c’è ancora molta forza lavoro da assorbire, limitando le pressioni sui salari.

Italia. Il tasso di disoccupazione dovrebbe essere calato a 11,6% nel 1° trimestre; il 4° trimestre 2016 potrebbe vedere una revisione al ribasso di un decimo a 11,8%. Nel trimestre, gli occupati dovrebbero essere aumentati di circa 50 mila unità (+0,2% t/t) a fronte di una forza lavoro poco variata. Il tasso di disoccupazione è calato ulteriormente in misura sensibile ad aprile (11,1%); ci aspettiamo una media 2017 a 11,3%.

Cina. Inflazione al consumo in rialzo, con il CPI a 1,5% a/a a maggio da 1,2% a/a ad aprile. Il PPI segna invece un rallentamento, con una variazione di 5,5% a/a a maggio, da 6,4% di aprile.

Ieri sui mercati

Colpi di scena su tutti i fronti politici aperti: UK, Italia e USA: scenario di parlamento bloccato nel Regno Unito (v. sopra), affossamento della legge elettorale italiana, con probabile rinvio del voto alla scadenza naturale di inizio 2018 (v. sotto) e attacchi frontali a Trump durante la testimonianza di Comey (v. sotto). I mercati azionari ieri hanno chiuso poco variati negli USA e in rialzo in Europa, sulla scia delle parole rassicuranti di Draghi (v. Focus sotto), ma la tempesta britannica ha determinato ampia volatilità sui mercati valutari e grande incertezza sulla direzione che i mercati prenderanno nella giornata di oggi, carica di aspettative per il discorso di May (ore 10 locali).

Sui mercati obbligazionari, la reazione dei titoli di Stato europei alle parole del Presidente Draghi (v. Focus) è stata positiva, con i flussi in acquisto concentrati sui paesi periferici; più modesti i movimenti per i tassi tedeschi, nell’ordine di 1-2pb lungo tutto lo spettro delle scadenze. Per il BTP decennale la flessione supera i 10pb e lo spread rispetto ai Bund torna a 190pb.

Sui mercati valutari, flessione dell’euro anche sotto 1,12 in seguito alla conferenza stampa di Draghi. Lo yen si è riportato in area 110, contro dollaro, anche sulla scia delle parole di Kuroda che ha sottolineato la persistente distanza dell’inflazione dal 2%.  

Italia. Colpo di scena sul cammino di riforma della legge elettorale. E’ stato votato a scrutinio segreto un emendamento già bocciato in commissione, il che fa tornare la legge in commissione. I voti a favore dell’emendamento sono stati 270 contro 256 no (e un astenuto). Il relatore Fiano ha dichiarato che il percorso del sistema “tedesco” può considerarsi esaurito. Due dei partiti che avevano appoggiato l’accordo (Movimento 5 Stelle e Lega Nord) invocano ora elezioni in tempi rapidi attraverso la legge vigente o un decreto con una semplice armonizzazione dei sistemi di voto per le due camere. Forza Italia si dice invece disposta a ridisegnare assieme al Partito Democratico una nuova legge. In ogni caso, la probabilità di elezioni politiche anticipate all’autunno sembra essersi ridotta.

FOCUS: la BCE ha rimosso l’easing bias sui tassi ma mantiene sugli acquisti e riesce a convincere i mercati che poco è cambiato

Il tono della comunicazione di Draghi è stato, ancora una volta, efficace nel rassicurare i mercati sul fatto che la BCE resterà ancora attiva a lungo e evitare una reazione bearish, nonostante la decisione di rimuovere l’easing bias sui tassi segni il primo passo verso una assai graduale normalizzazione della politica monetaria. L’orientamento della BCE resta accomodante e viene sottolineato che resta il bias sugli acquisti che potrebbero essere incrementati se necessario.

Cosa aspettarsi per i prossimi mesi? Riteniamo che la BCE solleverà l’easing bias sugli acquisti a settembre posto che lo scenario macro venga confermato. Il Consiglio darà delle indicazioni di massima sull’APP a ottobre dopo le elezioni tedesche e forse quelle italiane. A dicembre la BCE annuncerà il ritmo di acquisti nel 2018 e forse la data ultima di spegnimento del programma.

Area euro. La stima finale rivede al rialzo di un decimo il PIL del primo trimestre a 0,6% t/t da 0,5% t/t. La revisione è spiegata principalmente dal contributo della domanda interna che è stato rivisto al rialzo di un decimo a 0,5 da 0,4, grazie agli investimenti che passano a 1,3% t/t da 0,8% t/t. Per il trimestre ci aspettiamo una crescita circa stabile a 0,55% t/t. L’entrata più forte nell’anno e le indicazioni di proseguimento della fase di espansione solida dell’economia euro zona lasciano le stime area euro al 2,0% nel 2017.

Stati Uniti. La testimonianza di Comey alla commissione servizi segreti del Senato è stata costellata di attacchi frontali al presidente Trump. Le parole di Comey non hanno implicazioni dirette sull’Amministrazione, ma indicano una direzione dell’indagine di Mueller, che però sarà lunga e fuori dai riflettori.

Fonte: BondWorld.it


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