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Flash: Riunione FOMC: Svolta in acque inesplorate

Da seguire: Area Euro: Germania. L’indice IFO è visto ancora in lieve aumento a dicembre a 109,3 da 109,0. Questo mese le attese sono viste stabili a 104,7, mentre l’indice sulla situazione corrente dovrebbe migliorare a 113,8 da 113,4…


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  • Area euro. La dinamica del costo del lavoro dovrebbe essere poco variata nei mesi estivi a 1,7% da un precedente 1,6% per effetto di una crescita più sostenuta in particolare in Germania e Olanda.
  • Francia. L’indice di fiducia INSEE presso le imprese manifatturiere potrebbe essere invariato a 102 a dicembre.

Stati Uniti

  • L’indice della Philadelphia Fed a dicembre è previsto di nuovo in calo e in territorio negativo a
    -1,5, dopo il dato positivo di novembre (+1,9).

Ieri sui mercati

La reazione dei mercati alla svolta della Fed è stata positiva, con rialzi delle borse in USA (S&P +1,5%) e in Asia (Nikkei, +1,6%), dopo una giornata comunque caratterizzata da guadagni diffusi (con l’eccezione di Italia e Spagna).

Sui mercati obbligazionari, la giornata di ieri è stata di attesa per la Fed. Negli USA, la reazione post-FOMC è di modesta riduzione dei rendimenti (-4 pb) sul 10 anni, a 2,26%, e aumento di 2-3 pb sul 2 anni, a 1%. In Europa ieri i rendimenti erano in modesto aumento (2-3 pb).

I mercati valutari hanno registrato un moderato rafforzamento del dollaro, intorno a 1,0868 contro euro e a 122,28 contro yen. 

Area euro

Il PMI composito è calato a 54 a dicembre, più debole delle stime di consenso che lo davano stabile a 54,2.  Il calo dell’indice sintetico riflette un peggioramento del quadro nei servizi a 53,9 da 54,2, spiegato da un calo di un punto in Francia (a 50 da 51), probabilmente per effetto dei tragici eventi del 13 novembre. In Germania, il PMI servizi è scivolato a 55,4 da 55,6. Il PMI manifatturiero è, invece, migliorato (53,1 da 52,8) grazie ad un aumento dell’indice francese a 51,6 da 50, mentre in Germania, il PMI è circa stabile 53 da 52,9.  Nel complesso, l’indagine PMI di dicembre conferma che la ripresa area euro continua ma non accelera anche in Germania.  E’ possibile che la Francia ed in particolare il consumo di servizi risenta dei tragici eventi dello scorso 13 novembre.

La seconda stima rivede al rialzo di un decimo l’inflazione area euro a 0,2% a novembre. L’inflazione core è stata confermata, invece, a 0,9% in calo di un decimo rispetto al mese precedente. A dicembre, l’inflazione area euro dovrebbe risalire a 0,4% dal momento che il calo dell’energia nel mese dovrebbe essere ancora inferiore  quello che si è verificato un anno fa. L’effetto statistico di confronto dovrebbe supportare la dinamica annua dei prezzi al consumo anche a inizio 2016 ma molto dipende dalla dinamica del prezzo del greggio.

Stati Uniti

I nuovi cantieri residenziali a novembre segnano un ampio rimbalzo a 1173 mila (+10,5% m/m, +16,5% a/a), dopo la correzione di -11% m/m di ottobre a 1062 mila. Le licenze aumentano a 1289 mila da 1161 mila.

La produzione industriale a novembre è in calo di -0,6% m/m, dopo -0,4% m/m a ottobre (rivisto da -0,2% m/m ). Il crollo di novembre è dovuto a una forte correzione nell’estrattivo (-1,1% m/m) e all’ampia delle utilities (-4,3% m/m), dovuta al clima straordinariamente mite. Il manifatturiero registra una produzione invariata su base mensile.

Il PMI Markit manifatturiero (preliminare) a dicembre cala a 51,3 da 52,8 di novembre, toccando il minimo da novembre 2013.

Il Congresso ha raggiunto un accordo sulla legge di spesa che finanzierà il Tesoro fino a inizio 2017. Oltre al finanziamento per uscite complessive pari a 1,15 tln di dollari, che elimina il rischio di nuove crisi fino a dopo le elezioni, la legge di spesa incorporerà la fine del blocco delle esportazioni di petrolio, in vigore da 40 anni.

FOCUS – Riunione FOMC: svolta in acque inesplorate

  • Il FOMC ha votato all’unanimità un rialzo dell’intervallo obiettivo per il tasso dei Fed funds di 25pb, a 0,25-0,50%, e ha  indicato di voler mantenere in atto la politica di reinvestimento delle scadenze del proprio portafoglio fino a quando la normalizzazione dei tassi non sarà “ben avviata”.
  • La tempistica e le dimensioni degli aggiustamenti futuri dipenderanno dalle “condizioni realizzate e attese rispetto ai due obiettivi” del mandato della Fed. In particolare però, vista la distanza dell’inflazione dall’obiettivo, la Fed sottolinea che “monitorerà attentamente il progresso effettivo e atteso verso l’obiettivo di inflazione”.
  • La previsione del FOMC è che le condizioni dell’economia evolveranno in modo da determinare “aumenti solo graduali” del tasso dei Fed funds, che dovrebbe restare “per un certo tempo” sotto il livello di lungo termine. Tuttavia si sottolinea che “il sentiero effettivo del tasso sui Fed funds dipenderà dallo scenario economico determinato dai dati in arrivo”.

Fonte: BondWorld.it


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