Flash: Seduta debole per il mercato obbligazionario europe

Da seguire: Area Euro: La seconda stima del PMI composito dovrebbe confermare un recupero a 54,1 da un precedente 53,6, grazie al miglioramento del quadro in Germania a 54,0 da 52,6…

 


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   e in Francia a 53,4 da 52,0. La prima lettura del PMI Italia potrebbe mostrare un ritorno a 53,9 dopo il calo di maggio. Nei mesi primaverili, il PMI composito area euro si è aggirato in media a 53,9 da 53,3 del 1° trimestre e dovrebbe essere coerente con una crescita del PIL area euro in linea con il passo dei mesi invernali: 0,4%t/t.

   Le vendite al dettaglio sono attese in aumento di 0,5% m/m a maggio dopo il +0,8% del mese precedente. Se confermato, il dato lascerebbe le vendite in rotta per un +0,7% t/t a giugno, stesso ritmo di marzo. I consumi totali dovrebbero essere sostenuti dalla crescita delle immatricolazioni auto.

Stati Uniti

   Mercati chiusi per festività

Ieri sui mercati

   Seduta debole per il mercato obbligazionario europeo. Il rialzo dei rendimenti riguarda sia il debito tedesco (+3pb sulle scadenze lunghe), sia i periferici. Riguardo a questi ultimi, il rialzo sulla curva BTP è di 4pb sul tratto 3-5 anni, di 8pb sulla scadenza decennale. In calo i tassi sulla curva UST dopo l’employment report.

   Chiusura in netto calo per gli indici azionari europei.

   Euro in marginale rialzo sul dollaro, scambiato a fine giornata a 1,1083.

Area Euro

La BCE ha aggiunto alla lista delle “agenzie” i cui titoli sono acquistabili all’interno del Public Sector Purchase Programme (PSPP) 13 nuove aziende partecipate dagli Stati dell’area dell’euro. La parte del leone la fa l’Italia, con Ferrovie dello Stato, Terna, ENEL e SNAM. I 13 nuovi nomi hanno un outstanding totale di circa 66 miliardi (51 nel tratto 2-30 anni).

Secondo quanto si legge nei verbali del meeting di inizio giugno della BCE, la banca centrale sarebbe pronta a una rivalutazione delle condizioni del programma di acquisto titoli in caso di un aumento indesiderato dei tassi di mercato o di un netto peggioramento delle prospettive di crescita e inflazione (ciò aprirebbe lo spazio per una accelerazione nel ritmo di acquisti in caso di “evoluzione estrema” della crisi greca).

Grecia. Il FMI ha pubblicato ieri una versione preliminare della Debt Sustainability Analysis sulla Grecia. Il FMI sostiene che il deterioramento della politica economica in Grecia a partire dall’autunno 2014 ha fatto salire considerevolmente il fabbisogno finanziario 2015-18; a questo punto, la sostenibilità del debito potrà essere garantita soltanto con nuove concessioni sulle condizioni di rimborso e/o una riduzione del valore nominale del debito. Riguardo al referendum, i sondaggi restituiscono per ora il quadro di un elettorato diviso e incerto.

Stati Uniti

L’employment report di giugno nel complesso è positivo, anche se è meno brillante di quello di maggio. I nuovi occupati non agricoli sono 223mila, mentre i dati dei due mesi precedenti sono rivisti verso il basso di -60mila. Nonostante questa revisione, la creazione media mensile di occupati nel 2° trimestre è pari a 221mila. L’espansione di posti è diffusa. Gli occupati rilevati con l’indagine presso le famiglie sono in calo (-56mila), ma l’indagine è molto più volatile di quella presso le imprese e per ora non ci sono segnali di significativo rallentamento della crescita occupazionale. Il tasso di disoccupazione scende a 5,3% (minimo da aprile 2008), da 5,5% di maggio, per via dell’ampio calo del tasso di partecipazione (a 62,6% da 62,9%, sui minimi da ottobre 1977): questo è certamente da vedere come un “neo” dell’employment report. l secondo “neo” del rapporto è la variazione mensile nulla (2% a/a) dei salari, dopo +0,2% m/m di maggio e aprile. Le ore lavorate sono invariate, e calano di -0,2% m/m nel manifatturiero. A nostro avviso i segnali restano coerenti con miglioramento del mercato del lavoro. La prossima settimana, con la pubblicazione dei verbali della riunione FOMC di giugno e un discorso di Yellen sullo scenario economico, si avranno maggiori informazioni sulla valutazione generale della Fed sull’evoluzione congiunturale. Per ora, il quadro dei dati a nostro parere rimane coerente con una svolta dei tassi a settembre.

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 27 giugno aumentano a 281mila da 271mila della settimana precedente, senza modificare il quadro, che resta coerente con il proseguimento del calo del tasso di disoccupazione.

Fonte: BONDWorld.it


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