– Il Consiglio Europeo informale di Salisburgo discuterà oggi di Brexit, prendendo atto che non ci sono ancora le condizioni per un accordo e che il Regno Unito ….
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chiede di ammorbidire la posizione UE sull’Irlanda del Nord.
May ha anche dichiarato che “estendere o rinviare il negoziato non è un’opzione”, forse più lanciare un messaggio alle diverse opposizioni interne alla sua proposta che ai negoziatori europei.
– Area euro. La stima flash di settembre potrebbe indicare un recupero dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Eurozona elaborato dalla Commissione Europea,
stimiamo a -1,2 da -1,9, dopo due mesi di deterioramento.
Anche in media trimestrale il livello del morale sembra avviato a una correzione, pur rimanendo ben al di sopra della media di lungo termine.
– Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed a settembre dovrebbe rimbalzare a 18 dopo la correzione di agosto a 11,9 (da 25,7).
L’indagine ad agosto aveva segnato cali generalizzati a tutte le componenti, particolarmente ampi per ordini, consegne e prezzi.
Anche l’employment report ha riportato un sorprendente segno di debolezza nel settore manifatturiero, con una contrazione degli occupati.
Ma le indicazioni dell’ISM di agosto sono state solide, con un rialzo dell’indice a 61,3, spinto da ordini e produzione.
Le prospettive per il manifatturiero restano positive, anche se l’incertezza riguardante il commercio internazionale potrebbe rappresentare un freno crescente, come riportato dal Beige Book.
– Stati Uniti. Le vendite di case esistenti ad agosto dovrebbero correggere a 5,31 mln di unità ann., da 5,34 mln di luglio.
Il trend delle vendite è in calo ininterrotto da aprile, dopo il picco di marzo a 5,9 mln, e le indicazioni dei contratti di compravendita sono di ulteriore debolezza.
Il continuo calo delle vendite è da attribuire ai prezzi elevati, causati da scarsità di offerta, e dal graduale rialzo dei tassi sui mutui.
Ieri sui mercati
Italia. In base ai dati sulla bilancia dei pagamenti diffusi dalla Banca d’Italia, in luglio si sono registrati acquisti da parte degli investitori esteri
di titoli di portafoglio italiani per 13,5 miliardi, di cui ben 8,7 mld riferiti a titoli del debito pubblico.
Il dato era atteso visto il miglioramento registrato in luglio dal saldo Target2 (-9,9 mld rispetto a giugno).
Verosimilmente, gli investitori esteri sono tornati ad essere venditori netti di attività italiane ad agosto, quando il saldo Target2 è tornato a peggiorare toccando un nuovo record storico a 492,5 mld.
Poiché questi flussi seguono la volatilità sui mercati finanziari, è anche verosimile che nel mese di settembre vi sia stato di nuovo un ritorno di interesse verso gli assets italiani.
Tuttavia la tendenza recente resta piuttosto negativa: il bimestre maggio-giugno ha fatto registrare un record storico nelle vendite nette di titoli italiani (75,7 mld, di cui 57,8 in titoli pubblici),
più che durante la crisi del 2011, e il rimbalzo di luglio attenua solo in piccola parte il fenomeno.
Italia. Secondo quanto riportato da La Repubblica , il viceministro Di Maio dalla Cina ha ribadito la volontà di “attingere a un po’ di deficit per far rientrare il debito l’anno dopo o tra due anni”.
Le dichiarazioni sarebbero coerenti con le indiscrezioni riportate ieri da Il Corriere della Sera secondo cui il Movimento 5 Stelle chiederebbe di portare il target sul deficit 2019 al 2,5%,
attraverso una manovra di 28 miliardi (10 per il reddito di cittadinanza, 7 per la flat tax e 8 per il superamento della Legge Fornero, oltre ad altre voci di spesa).
In questo scenario, il rapporto debito/PIL non calerebbe nemmeno nel 2019.
Italia. Dopo l’aumento di giugno (+1,7% m/m), la produzione nelle costruzioni è tornata a calare a luglio, di -0,6% m/m.
Su base annua corretta per gli effetti di calendario, l’output rallenta a +2,6% da +3,9% precedente. Nel trimestre la produzione è in rotta comunque
per un aumento (+0,4% t/t), sia pure più modesto di quello dei mesi primaverili (+0,7% t/t).
In sintesi, l’output nel settore mantiene una volatilità molto accentuata nelle variazioni congiunturali, che però sembrano iscriversi in un contesto di moderata espansione.
Il comparto potrebbe anche nel trimestre in corso contribuire positivamente alla crescita del valore aggiunto, compensando (ma verosimilmente solo in parte)
il freno derivante dal settore industriale in senso stretto.
BCE. In un discorso sul futuro dell’unione monetaria, Draghi ha detto che è il tempo per l’Europa di accogliere nuove sfide.
Completare la capital market union è un passo importante che consentirebbe di diversificare l’allocazione del risparmio tra diverse regioni dell’area.
Il secondo passo è completare l’unione bancaria e finalizzare un meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie.
Condivisione dei rischi e riduzione dei rischi sonoi obiettivi complementari: quando il sistema ha fiducia nelle capacità di risolvere in modo efficace le crisi, i rischi si riducono.
Lo stesso meccanismo si applica alla politica fiscale.
La mancanza di margini per la politica fiscale a livello di singolo paese può innescare un circolo perverso di bassa crescita, allargamento dei premi al rischio
e perdite per il sistema bancario portando alla frammentazione finanziaria.
Ma è comprensibile che fintanto che esistono dei rischi è difficile che si riesca ad arrivare ad una maggiore integrazione finanziaria.
La priorità è rendere le politiche nazionali più efficace e incoraggiare i governi a costruire dei cuscinetti.
È necessario rendere le regole fiscali più credibili, rendendole più controcicliche e più stringenti.
Ma per Draghi è necessario anche uno strumento di politica fiscale comunitario che integri la politica monetaria nel ricercare la stabilità macroeconomica.
Lo strumento deve essere adeguato e disegnato in modo tale da minimizzare il rischio di azzardo morale, uno strumento di questo tipo ridurrebbe i rischi piuttosto che aumentarli.
Anche Villeroy (Banca di Francia) e il ministro delle finanze Scholz hanno dichiarato che è necessario completare l’unione bancaria. Se si vedranno passi concreti è tutto da verificare.
Stati Uniti. I cantieri residenziali ad agosto aumentano a 1286 mila da 1174 mila di luglio, con un rimbalzo di +9,2% m/m, dopo il crollo verticale di
giugno (-11,4% m/m) e la correzione successiva di luglio (-0,3% m/m).
I cantieri ad agosto si trovano sui livelli di aprile, ancora al di sotto di quelli di maggio, nel comparto delle unità monofamiliari; invece il rimbalzo delle
unità multifamiliari ad agosto (+29,3% m/m) ha più che controbilanciato il trend debole della primavera e di inizio estate.
Le licenze edilizie danno indicazioni di persistente debolezza, con un calo a 1229 mila, da 1303 mila di luglio, sui minimi da maggio 2017.
La tendenza dell’attività nel settore dell’edilizia residenziale si conferma negativa.
A settembre, sulla scia della devastazione causata dall’uragano Florence, cantieri e licenze saranno in calo, per poi rimbalzare in autunno grazie alla ricostruzione.
Stati Uniti. Trump intende candidare N. Liang come membro del Board della Fed. Liang ha lavorato alla Fed dal 1986, inizialmente nel dipartimento di ricerca;
successivamente ha costituito e diretto l’ufficio di stabilità finanziaria durante la presidenza di Bernanke.
Con Liang, Trump avrà riempito tutti i posti vacanti, nominando al Board della Fed 5 membri su 7.
Il Senato deve ancora confermare due candidati, Goodfriend e Bowman.
Giappone. Il primo ministro Abe è stato confermato, per la terza volta consecutiva, leader dell’LDP, con un’ampia maggioranza al congresso del partito.
Il mandato di Abe si estende così di altri tre anni e dà garanzia di continuità della politica monetaria ultra-espansiva della BoJ e delle linee guida della politica fiscale,
mirata a ridurre il disavanzo e stabilizzare il debito/PIL.
Fonte: BONDWorld.it
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