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Flash: Sostanziale debolezza ciclica per il comparto manifatturiero

Area Euro
I prezzi alla potrebbero essere saliti di mezzo punto percentuale a luglio, dopo la stabilità di giugno……


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Da seguire:
I rincari dovrebbero aver riguardato in particolare i beni intermedi. La variazione annua è attesa tornare a salire, a 6,2% (il massimo era stato toccato a 6,8% lo scorso marzo). Il trend di rallentamento delle pressioni a monte della catena produttiva dovrebbe riprendere nei prossimi mesi.

Stati Uniti
L’employment report di agosto dovrebbe dare un quadro meno negativo rispetto a quanto emerso in questo mese dalle indagini presso famiglie e imprese. La creazione di occupati non occupati non occupati non occupati non agricoli, attesa a +110 mila, dovrebbe essere circa in linea con il dato di luglio (+117 mila); i sussidi confermano il miglioramento dell’occupazione nella settimana di rilevazione, i nuovi sussidi erano a 408 mila, in calo di 14 mila rispetto alla settimana di rilevazione a luglio. Gli occupati nel settore dovrebbero vedere un aumento di poco inferiore a quello del mese precedente, con una variazione attesa di 125 mila. Per quanto riguarda il settore pubblico si dovrebbe vedere una normalizzazione, per via del ritorno al lavoro di circa 20 mila impiegati dello stato del Minnesota, in congedo per i noti problemi di approvazione del budget statale: la distruzione di posti nel settore pubblico complessivo dovrebbe essere intorno a -20 mila. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile a 9,1%, e i salari orari sono previsti in aumento dello 0,1% m/m, dopo +0,4% m/m a luglio.

Ieri sui mercati
Calo dei rendimenti sui titoli di stato tedeschi, con il Bund decennale a 2,13%. Spread sovrani in riallargamento per Spagna (293pb questa mattina), Italia (305pb) e anche Francia (73pb). A confermare l’esistenza di gravi problemi sul fronte greco, la missione UE-FMI per la revisione del programma di aiuti è stata sospesa fino alla predisposizione della bozza di manovra finanziaria 2012, prevista intorno all’11 settembre. Le incertezze sulla manovra italiana hanno scatenato commenti negativi da parte di membri del consiglio direttivo BCE. Infine, la Spagna ha collocato 3,6 miliardi del nuovo quinquennale, a un rendimento di 4,489%; l’ammontare massimo previsto era di 4 miliardi. Le nubi sulla periferia europea penalizzano l’euro, debole contro dollaro (1,423), franco svizzero (1,1260) e yen (109,3).

Area Euro
Secondo Stark, membro del Board BCE, la crisi non è finita e gli Stati Uniti hanno un enorme problema riguardo il debito pubblico, ma non i mezzi necessari per risolverlo. Il modello di crescita basato sul debito si è rivelato fallimentare, ha aggiunto Stark, e in Europa non vi sono alternative alle strategie di risanamento. Il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha dichiarato che la fiducia nella BCE potrebbe venir meno in futuro, se l’Istituto continuerà a utilizzare strumenti di policy al di fuori del proprio ruolo (riferendosi ovviamente al programma di acquisti di titoli di stato SMP).

La lettura definitiva degli indici dei direttori d’acqui dei direttori d’acquisto (PMI) di agosto ha dipinto un quadro di sostanziale debolezza ciclica per il comparto manifatturiero. L’indice relativo all’intera area euro è sceso a 49,0 (la stima flash era per una lettura di 49,7) dal 50,4 di luglio, portandosi sui minimi dall’agosto 2009, ma soprattutto in territorio recessivo per la prima volta dal settembre 2009.
Tra i singoli paesi si trovano in territorio recessivo Irlanda (49,7), Francia (49,1), Italia (47,0), Spagna (45,3) e Grecia (43,3), mentre la Germania rallenta ma rimane al di sopra della soglia a 50,9. Il calo negli indici deriva sia dalla produzione che dai nuovi ordini, con questi ultimi che sono in contrazione in tutti i paesi monitorati dall’indagine, lasciando presagire ulteriore debolezza nell’immediato futuro per l’output industriale. Sul fronte occupazionale le indagini sono più contrastate, con segnali positivi dal monte stipendi relativamente a Germania e Francia,
mentre in Italia, Spagna e Grecia si registrano cali per i livelli impiegatizi. Anche le tensioni inflazionistiche sono in diminuzione, con i prezzi input sui minimi degli ultimi 24 mesi e quelli output sui minimi da marzo 2010, mentre gli incrementi segnati dalle scorte aziendali rappresentano un fattore di potenziale freno per l’attività economica futura. Secondo quanto comunicato da Markit, “sussiste il rischio che nella seconda metà dell’anno l’area euro possa
scivolare di nuovo nella recessione”.

Spagna. Ieri sono stati collocati titoli quinquennali per complessivi 3,6 miliardi di euro (a fronte di una forchetta indicata a 3-4 miliardi), con un rendimento medio del 4,489% e un bid-to-cover a 1,8. Il rendimento finale è stato decisamente superiore a quello evidenziato nel grey market (intorno al 4,35%) e a quanto offerto sul mercato secondario (4,38%), segnalando potenziali tensioni per le aste future.

Italia. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie ha segnato una variazione nulla rispetto a giugno, mentre il tendenziale è sceso a +1,7% da +1,8% precedente. La media gennaio-luglio segna un +1,8% rispetto all’analogo periodo del 2010.

Italia. Il relatore per la maggioranza ha presentato una serie di emendamenti alla manovra finanziaria di agosto, così riassumibili: (i) devoluzione interamente agli enti locali dei proventi derivanti dall’addizionale sulle società energetiche; (ii) maggiorazione del 10,5% dell’IRES sulle società di comodo (gettito previsto 92,1 milioni); (iii) altre misure contro l’elusione fiscale, in particolare contro l’utilizzo di beni aziendali (gettito previsto: 138,6 milioni) e le società sistematicamente in perdita (gettito 261,7 milioni); (iv) ritiro dell’addizionale Irpef per i redditi sopra 90 mila euro; (v) riduzione dei benefici fiscali per le società cooperative (gettito 169,6 milioni); (vi) misure anti-evasione, tra le quali l’impossibilità di beneficiare della sospensione della pena detentiva quando l’imposta evasa supera i 3 milioni di euro, la integrale devoluzione ai Comuni delle maggiori entrate che derivano dalla partecipazione all’attività di accertamento tributario, segnalazione degli intermediari finanziari presso i quali sono intrattenuti rapporti, riduzione degli ambiti di esenzione all’emissione dello scontrino fiscale. Sul fronte della lotta all’evasione è prevista anche la possibilità per i Comuni di pubblicare online i dati delle dichiarazioni dei redditi. Nessuna modifica, invece, alla soglia per la tracciabilità dei pagamenti.
Secondo il Ministro dell’Economia, le misure anti-evasione dovrebbero compensare la rinuncia all’addizionale Irpef, che costa cumulativamente 3,898 miliardi. Tremonti ha poi manifestato appoggio a un emendamento del PD che avvierebbe una ridefinizione dei fabbisogni standard dei programmi di spesa delle amministrazioni centrali. Il Presidente del Consiglio ha menzionato la possibilità di un aumento temporaneo dell’IVA per far fronte a eventuali scostamenti di bilancio. Ieri sera, il Governatore della Banca centrale austriaca si era detto molto preoccupato per le incertezze sulla manovra correttiva italiana.

Regno Unito
L’attività nel settore manifatturiero in agosto ha subito un brusco stop, secondo l’indice elaborato da CIPS/Markit, il quale si è portato a 49,0, in calo di 0,4 punti rispetto a luglio e sui minimi dal giugno 2009. Il dato è lievemente migliore delle attese, ma conferma le evidenze di un brusco rallentamento per l’attività industriale nel 2° semestre dell’anno. Nel dettaglio, l’indice relativo alla produzione si è portato al di sotto della soglia dei 50 punti che separa la crescita dalla contrazione, mentre quello relativo agli ordini provenienti dall’estero è crollato a 46,6 da 53,8 raggiungendo i minimi dal maggio 2009. Si registrano cali importanti anche per gli indici relativi ai nuovi ordini e alle condizioni occupazionali, sui minimi rispettivamente dall’aprile 2009 e dal marzo 2010. Tra le poche note positive del rapporto, prosegue il calo nella dinamica dei prezzi pagati, un elemento che favorisce la tendenza a un rallentamento dell’inflazione nei prossimi mesi.
Secondo l’indice elaborato da Nationwide, il prezzo medio delle abitazioni prezzo medio delle abitazioni prezzo medio delle abitazioni prezzo medio delle abitazioni ad agosto ha segnato un -0,6% m/m a fronte di attese per una lettura piatta. Si tratta del calo più marcato dall’ottobre scorso, e lascia il tendenziale in territorio negativo (-0,4%).

Stati Uniti
L’indice ISM relativo al settore manifatturiero di agosto si è attestato a 50,6, in calo dal 50,9 di luglio, rimanendo così in territorio espansivo e risultando migliore delle attese (poste a 48,5).
L’indice relativo ai nuovi ordini sale a 49,6 da 49,2, ma quello della produzione scivola a 48,6 da 52,3, mentre segnano un frazionale miglioramento i nuovi ordini a 46,0 (+1 punto). In questo contesto, le condizioni occupazionali sono in peggioramento (51,8 da 53,5) e si trovano sui livelli più bassi dal novembre 2009, mentre i prezzi pagati segnano il passo (55,5 da 59,0) e sembrano precludere a nuove spinte inflazionistiche nei prossimi mesi. I dati sono coerenti con un rallentamento per l’attività manifatturiera statunitense, ma sembrano escludere al momento una deriva recessiva.
La spesa per costruzioni spesa per costruzioni spesa per costruzioni spesa per costruzioni a luglio ha manifestato un calo inatteso dell’1,3% portandosi sui livelli più bassi dal dicembre 2006, andando ad aggiungersi a una serie ampia di indicatori in forte discesa nei mesi estivi. Bisogna però considerare come la serie sia estremamente volatile. Il dato di giugno è stato, infatti, rivisto a +1,6% m/m dal +0,2% indicato in precedenza. Comunque sia, il settore privato segna un -0,9%, mentre la spesa pubblica è pesantemente in calo a -2,1%.
Il Dipartimento del Lavoro ha fornito le stime aggiornate relative al 2° semestre per la produttività del fattore lavoro, indicata a -0,7% t/t annualizzato rispetto al -0,3% inizialmente riportato. Il forte rialzo segnato dal costo unitario del lavoro (+3,3%) si spiega con il calo della produttività, unitamente al rialzo dei salari medi orari (+2,7%). Nel settore manifatturiero il calo della produttività è stato più marcato (-1,5%), così come risultano maggiori CLUP (+4,6%) e salari medi orari (+3,1%).
Le richieste di nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 27 agosto sono diminuite di 12.000 unità, a quota 409.000, in linea con le attese del mercato. Le richieste continuative, riferite all’ottava precedente, sono diminuite di 18.000 unità a quota 3.735.000, con un tasso pari al 3,0% della forza lavoro.
Le vendite di autoveicoli vendite di autoveicoli vendite di autoveicoli vendite di autoveicoli ad agosto sono state pari a 12,1 milioni di unità ann., in calo da 12,2 milioni di luglio. Le vendite hanno dato un segnale rassicurante, essendo rimaste su livelli superiori a 12 milioni in un mese in cui gli indici di fiducia erano crollati sui minimi del 2008-09.
La media luglio-agosto è quindi in aumento rispetto al 2° trimestre, particolarmente debole pergli effetti del terremoto giapponese. I dati danno supporto all’aspettativa che i consumi delle famiglie si mantengano in un range compreso fra 2 e 2,5% nel 2° semestre.
L’Office of Management and Budget ha rivisto verso il basso lo scenario di crescita scenario di crescita scenario di crescita scenario di crescita, con una previsione di +1,6-2,4% nel 2011 (da +3,1-4% della previsione di febbraio); per il 2012 la Casa Bianca prevede una crescita fra il 2,9 e il 3,2%. In questo nuovo scenario secondo l’OMB il tasso di disoccupazione dovrebbe essere pari al 9,3% nel 2011 e all’8,6% nel 2012. Con queste premesse, la prossima settimana il presidente Obama presenterà un pacchetto di proposta di stimolo per il mercato del lavoro.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

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Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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