Da seguire: Si attende oggi dalla riunione OPEC di Vienna una proroga dei tagli alla produzione, nel tentativo di sostenere le quotazioni……….
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Spagna. La seconda lettura dovrebbe confermare che a marzo il PIL è aumentato di 0,8% t/t da 0,7% t/t di dicembre, in accelerazione di un decimo. Anche la variazione annua dovrebbe essere confermata stabile al 3,0%, come a fine 2016. La diffusione dei dettagli potrebbe indicare che i consumi privati hanno dato un contributo superiore alle attese. Confermiamo la previsione 2017 di un PIL a 2,6% da 3,2% del 2016.
Stati Uniti. La bilancia commerciale dei beni di aprile (stima prel.) dovrebbe registrare un deficit di -64,8 mld di dollari, in allargamento rispetto a -64,2 mld di marzo. I prezzi all’import sono aumentati di 0,5% m/m, a fronte di un rialzo più contenuto (+0,2% m/m) dei prezzi all’export. Il canale estero dovrebbe dare un contributo marginalmente negativo alla crescita del PIL nel 2° trimestre.
Si svolgerà questa mattina il concambio del Tesoro italiano, che ricompra il BTP Italia novembre 2017 e offre cinque titoli (4 BTP e 1 CCTeu) per un importo indicativo di 3 miliardi di euro. Il Tesoro ha anche annunciato che in data 29 maggio collocherà 6 miliardi di BOT semestrali, a fronte di scadenze di pari importo.
Ieri sui mercati
Il dollaro è tornato ad arretrare nella notte, ritornando a scambiare intorno a 1,1240 contro euro e 111,6 contro yen. Movimenti divergenti hanno caratterizzato le curve dei tassi governativi, con moderati ribassi sul mercato americano e lievi rialzi su quelli europei. Riallargamento dei differenziali sovrani nell’Eurozona, che però restano vicini ai minimi del 2017. Chiusura in ribasso per gli indici azionari europei, penalizzati da auto e utilities, mentre le chiusure sono state positive negli Stati Uniti.
Belgio. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio a maggio è calato a sorpresa a -1,1 da -0,8. Il consenso si attendeva un aumento. Il calo è spiegato dalla correzione dell’indice legato al comparto edilizio. In media trimestrale l’indice segna una correzione a -0,9 da -0,7 del primo trimestre, ma rimane al di sopra della media storica.
BCE. Il rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria sottolinea che i rischi sistemici si sono ridotti e sono rimasti nel complesso contenuti negli ultimi sei mesi, ma nota che un repentino ripezzamento dei prezzi dei titoli obbligazionari non può escludersi.
Draghi ha ribadito che non vede motivi per deviare dal sentiero di uscita indicato dalla guidance. Constancio ha dichiarato che mercati hanno compreso la funzione di reazione della BCE e dunque non dovrebbero essere sorpresi dalle scelte future della BCE. Praet, generalmente il meno interventista dei membri del Comitato esecutivo, ha detto che l’output gap potrebbe chiudersi nel 2019 ma che la principale domanda da parte della BCE è quando il minor eccesso di offerta verrà trasferito a salari e prezzi interni.
Stati Uniti. Le vendite di case esistenti ad aprile calano a 5,57 mln di unità ann, da 5,7 mln di marzo. Con correzioni diffuse sia alle unità monofamiliari sia a quelle multifamiliari. Le scorte di case invendute restano basse, a 4,2 mesi. Il trend delle vendite rimane positivo, come per le altre variabili del settore immobiliare residenziale.
Stati Uniti. I verbali della riunione del FOMC di inizio maggio, come atteso, indicano la strada per i due strumenti di politica monetaria, tassi e bilancio. Sui tassi, “la maggioranza dei partecipanti giudicava che se l’informazione economica sarà circa in linea con le loro aspettative, presto sarebbe appropriato per il comitato fare un altro passo”. Anche a gennaio si era usato il termine “presto” nelle indicazioni per il successivo rialzo, che poi era stato attuato a marzo. Il consenso per un rialzo ravvicinato è diffuso, con un chiaro segnale per giugno. Per quanto riguarda il bilancio, lo staff ha presentato una proposta di riduzione degli acquisti graduale e trasparente, su cui “quasi tutti” i partecipanti erano d’accordo. Secondo questa proposta, il Comitato annuncerebbe un sentiero di limiti gradualmente crescenti per l’ammontare di Treasury e MBS che verrebbero lasciati scadere ogni mese, con l’indicazione di reinvestire solo l’ammontare in eccesso di tali limiti. Con l’aumentare dei limiti, i reinvestimenti verrebbero ridotti, aumentando di conseguenza la variazione del portafoglio della Fed. Nel piano, i limiti inizialmente sarebbero fissati a livelli “bassi”, e successivamente alzati fino a raggiungere i livelli “definitivi”, da mantenere fino alla normalizzazione del bilancio, senza ulteriori annunci. La proposta soddisfa i requisiti di gradualità e trasparenza ritenuti essenziali per minimizzare i rischi di un nuovo taper tantrum. Il Comitato continuerà le discussioni sul tema del bilancio anche alla riunione di giugno: un tassello importante manca ancora dal quadro, cioè la dimensione finale del bilancio e le indicazioni sul livello desiderato delle riserve in eccesso. In conclusione, i verbali hanno dato conferme della volontà di proseguire il processo di rimozione graduale dello stimolo, e di preparare con largo anticipo la fase di normalizzazione del bilancio. Manteniamo la previsione di un rialzo dei tassi a giugno, seguito da un altro a settembre e poi da una fase di pausa dedicata alla preparazione della riduzione dei reinvestimenti.
Stati Uniti. Il Congressional Budget Office e il Joint Committee of Taxation hanno pubblicato la stima degli effetti dell’ultima versione della riforma sanitaria (American Healthcare Act, AHA) approvata alla Camera. Le stime non sono radicalmente diverse da quelle relative alla prima versione della riforma. Il deficit cumulato nel prossimo decennio verrebbe ridotto di 119 mld di dollari e una riduzione di 23 mln di individui assicurati nel 2026 rispetto alla legislazione vigente. Le stime daranno combustibile al dibattito in corso al Senato per la revisione della versione dell’AHA approvata alla Camera. I tempi per l’approvazione di un nuovo testo in Senato e poi per la ricerca di un nuovo consenso alla Camera non saranno brevi e potrebbero slittare verso fine giugno.
Stati Uniti. Il segretario del Tesoro Mnuchin ha richiesto in modo esplicito al Congresso di approvare un rialzo del limite del debito in tempi brevi, prima dell’estate. Finora, si stimava che le misure per aggirare il limite potessero essere efficaci fino all’autunno, ma Mnuchin non ha voluto dare conferme a questa previsione, indicando solo che la strategia per evitare di arrivare al limite “è OK per ora”. Mnuchin ha anche detto che il Tesoro sarebbe favorevole ad allungare l’orizzonte del budget dall’attuale durata di 10 anni a un periodo più lungo.
Fonte: BondWorld.it
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